Erano circa le sei di pomeriggio .
PER ASPERA AD ASTRA Classe I B LINGUISTICO Liceo Ginnasio Statale"DANIELE MANIN" CREMONA. (ex allievo agente daniele manin agente blogger)
martedì 26 novembre 2013
lunedì 25 novembre 2013
LA COMMEDIA
Siamo agli inizi del sedicesimo secolo,Inghilterra.
Amara,una giovane nobile donna,ogni venerdì sera,va in un palazzo ad ascoltare e celebrare uno straordinario autore di questi tempi,William Shakespeare .
Amara,una giovane nobile donna,ogni venerdì sera,va in un palazzo ad ascoltare e celebrare uno straordinario autore di questi tempi,William Shakespeare .
domenica 24 novembre 2013
Distinguersi per non estinguersi
Credo che lui sia stato il ragazzo più intelligente che io
abbia mai conosciuto, pur non essendo uno di quei secchioni che prendevano
tutti dieci anche nelle versioni più difficili.
BASTA
A coLui o coLei che stesse leggendo questa lettera, salve! Parma, 13 Aprile 1533
Come introduzione riassuntiva della lettera posso usare solo una parola: basta.
Come introduzione riassuntiva della lettera posso usare solo una parola: basta.
Immortalato con un flash nel "fiore della giovinezza"
Fermo. Me ne stavo immobile davanti al pittore nella sala grande del castello. Quello era uno dei miei primi ritratti e doveva venire meglio che mai.
sabato 23 novembre 2013
Amalia
"Amalia! é ora di andare!" mi disse mio
padre. Era un giorno importante per me. Dovevo fare la modella per un pittore
ed era da tanto tempo che aspettavo questo momento.
domenica 17 novembre 2013
Galway
Gli abitanti di Galway si erano ormai abituati alla pioggia
che scendeva interrottamente da un paio di giorni.
Come ci avrà creato Dio?
Dio, l' Essere con la "e" maiuscola. L' Onnipotente, l' Onnisciente, l' Onnipresente, tutti appellativi con l' iniziale maiuscola. Colui che creò tutto e tutti, che è uno e trino, che cacciò Adamo e Eva dal paradisiaco Paradiso Terrestre.
Il tatuaggio
Jenny, una bella ragazza di trent'anni, da un po' di tempo aveva deciso di farsi un tatuaggio. Ma non un semplice tatuaggio, bensì un disegno che raccontava della sua vita.
It was just a dream (?)
Una notte tempestosa,con correnti fredde,stava per raggiungere gran parte del Canada.
Revolver
“ti
dedico
la
mia vendetta
e
un buco di proiettile”
-Baustelle,
Revolver
La puntina del giradischi,
dopo aver raccolto tutti i più piccoli e invisibili granelli di polvere
posatisi col tempo sul nero vinile da 33 giri, scivolò per tutta la base, raggiungendone il
centro. Il braccio metallico scattò con un rumore sordo, ritornando al punto di
partenza, immobile, pronto per essere nuovamente posato sul disco.
La fine di una generazione.
Era una triste giornata d'inverno. Doveva essere all'incirca gennaio. L'anno nuovo era cominciato da poco; ciò significava che, da quel momento in poi, come ogni anno, ogni bambino appena nato sarebbe stato sottratto ai genitori, ritenuti incapaci di allevare i figli con gli ideali necessari.
L'ultimo disegno
Peter era un uomo di circa quarant'anni. Non aveva mai avuto amici, non gli piaceva uscire. Preferiva stare in soffitta a disegnare. Era la sua vera passione, l'unica cosa grazie alla quale sapeva esprimere quello che provava davvero. E dopo anni di isolamento niente era cambiato. Era ancora in quella soffitta, con un quaderno e una penna stilografica nera. Il suo stile era molto particolare: tutti i suoi disegni erano in bianco e nero, stilizzati e astratti. Nelle pagine di quel quaderno era scritta una storia ambientata in una realtà diversa dalla nostra, nella quale Peter si sentiva accettato.Tagli invisibili.
14:30
Mamma è appena tornata dal lavoro.
Mi ha appena sgridato (come sai).
Mio fratello viene in camera mia e mi chiede cos'ho combinato questa volta.
Gli sbatto la porta in faccia.
Mamma è appena tornata dal lavoro.
Mi ha appena sgridato (come sai).
Mio fratello viene in camera mia e mi chiede cos'ho combinato questa volta.
Gli sbatto la porta in faccia.
LA BELLAZZA DELLA CITTA'
Grigia, inquinata, sporca, sovrappopolata: queste sono le
parole che a molte persone vengono in mente pensando alla città.
Nessuno.
Sta scappando.
Nessuno la rincorre.
Si è persa.
Nessuno la cerca.
È scomparsa.
Nessuno se n'è accorto.
Nessuno la rincorre.
Si è persa.
Nessuno la cerca.
È scomparsa.
Nessuno se n'è accorto.
IL TEMPO NEL WEST NON ASPETTA
In un bar del Texas due personaggi con degli sguardi, che sembravano fulminare ogni persona che cercava di incrociare il loro.
Tagli
Con un grembiule, un paio di guanti e un coltello ero pronta.
Una luce soffusa mi faceva vedere abbastanza chiaramente il lavoro che avrei dovuto fare.
Sulle sottili labbra sorridenti di rabbia avevo un rossetto scuro, il più rosso di tutti.
Graffi
Ero triste. Mi sentivo vuota, come se nulla ora avesse più senso. La casa senza di lui era desolata, i suoi leggeri passi non facevano più continuamente su e giù dalle scale.
Lui
scritto da Alessia Rossi
8 settimane.
8 orribili settimane.
Piene di dolore, angoscia, freddo, fame, sete, terrore, sopportazione.
8 settimane.
8 orribili settimane.
Piene di dolore, angoscia, freddo, fame, sete, terrore, sopportazione.
sabato 16 novembre 2013
IL DUELLO
James Rider era impaziente,nella sua camera di quello squallido albergo,era in attesa che le ore passassero il più velocemente possibile perché James quel giorno aveva un appuntamento al quale non voleva assolutamente mancare.
venerdì 15 novembre 2013
UN IMPORTANTE REPERTO
Sono uno storico.
Mi sono laureato da poco e credo che capire e sapere la storia che ci ha resi come siamo oggi,sia fondamentale.
Mi sono laureato da poco e credo che capire e sapere la storia che ci ha resi come siamo oggi,sia fondamentale.
mercoledì 13 novembre 2013
TARGET
Quando ho aperto gli
occhi, ero sdraiato su una barella all'ospedale di New York. Immediatamente mi sono
chiesto: "Perché mi trovo qui?"
lunedì 11 novembre 2013
La notte
Ero sdraiato a terra, privo di forze. Mi rialzai, a fatica: avevo la fronte sudata, ero tutto sudato. Un liquido caldo mi scendeva dalla tempia: lo toccai con la mano e la portai alla bocca: era sangue.
domenica 10 novembre 2013
Il richiamo degli inferi
Elly e John, due giovani esploratori e studiosi di storia antica, erano stati incaricati dall'Università di San Francisco, in California, di recarsi in Sud America per condurre degli scavi archelogici nell'area di Urubamba, città peruviana nel cuore della Valle Sacra.
I denti dei giganti
Sparsi per il mondo li troviamo. Sono erormi. E tutti gli stolti credono siano pietre, utilizzate per qualche strano motivo da antiche popolazioni. Si, forse, per un certo senso hanno ragione.
Il mondo di Dario.
Uno
spiraglio di luce penetrò nella stanza di Dario, attraversò la piccola finestra dai vetri colorati
lasciando che il calore di un tiepido sole invernale la riscaldasse.
Eden
Ad
Iris era capitato molte volte di vedere i suoi nonni parlare a bassa
voce con un'aria nostalgica, ma si era resa conto che ogni volta che
la scorgevano questi sussurri cessavano immediatamente.
il giocattolo
“Se si è poveri come si fa ad avere tanti giocattoli?”.
Questa era la domanda più ricorrente tra i compagni di classe, perché un
bambino povero si vantava di avere così tanto giochi che ne avrebbe potuto
regalare uno ad ogni bambino della scuola?!
La porta
Ad essere sincera, faccio fatica a trovare l'ispirazione per creare una storia con quest'opera.
Canna
Mostrai per la prima volta a mio figlio Jack, Canna, come la chiamavo io da piccolina. Ne rimase stupefatto. Incuriosito, ma allo stesso tempo affascinato. Ma la cosa che lo stupiva di più, era la storia di quel giocattolo.
Ormai siamo in pista, quindi balliamo!
Non avrei mai pensato di ritrovarmi in una situazione del genere a diciassette anni.
Il mio corpo è cambiato, io sono cambiata.
Il mio corpo è cambiato, io sono cambiata.
I gemelli siamesi.
Era una giornata di novembre. Nel villaggio scendevano curiose le nuvole, formando un consistente strato di nebbia che impediva ai passanti di distinguere qualsiasi cosa si trovasse a pochi passi da loro. Una giovane donna si faceva largo per raggiungere l'ospedale il più in fretta possibile.
Accanto a lei c'era un uomo sulla trentina, o forse più giovane, che le stringeva la mano come se dovesse darle coraggio. Il ventre prorompente della ragazza la costringeva a movimenti goffi e sgraziati e la obbligava a cercare sostegno nel compagno. Il suo volto era perennemente contratto in una smorfia di dolore, che pareva aumentare ad ogni passo.
L'oggetto maledetto
Era un piccolo oggetto, dalle forme e colori molto vari e strani. L'avevo comprato ad un mercatino da un vecchio pazzo. Ricordo quel giorno come fosse ieri.Ero ad una fiera in un paesino, ma c'era molta gente. Incuriosita, mi avvicinai alla bancarella di un vecchio. Era una specie di bilancia e aveva un equilibrio molto precario. Bastava un dolce soffio di vento per distruggerlo. Il vecchio urlava come un pazzo, voleva liberarsene a tutti i costi.
ARCHITETTURA MAGICA
C'era una volta un bambino, che credeva alla magia e a tutto quello che riguardava il mondo magico.
sabato 9 novembre 2013
Loro
Loro erano giovani e vecchi. Maschi e femmine. Gentili e arroganti. Allo stesso tempo, insieme.
Loro abitavano spazi inesistenti che si rendevano visibili qualche volta, quando capitava, senza un perché.
IL MONDO
Vi chiederete cos'è quest'arte,e vi risponderete con un " cosa rappresenta?".
Tutto è iniziato dalla settimana scorsa,quando la professoressa di geografia ci chiese di portarle una ricerca un po' strana.
Tutto è iniziato dalla settimana scorsa,quando la professoressa di geografia ci chiese di portarle una ricerca un po' strana.
giovedì 7 novembre 2013
LA GRANDE FAMIGLIA DEI MARINAI
Scritto da Alessia Rossi
Mi ero appena svegliato e l’aria
fresca mi sfiorava le guance.
Angoli, punte, squarci: rabbia, impotenza
Sono sempre stata innamorato di quel particolare gioco che si trovava nella mia stanza, esattamente sopra il mio lettino.
lunedì 4 novembre 2013
Vivo per lei
In molti penseranno che ho vissuto una vita infelice a causa della mia famiglia disastrata e della mancanza di amici pronti ad aiutarmi.
domenica 3 novembre 2013
Karl e il cavaliere blu
Karl era un bambino di 8 anni che viveva a Francoforte.
Era un bambino molto energico, entusiasta di conoscere e fare nuove cose, non aveva molti amici, ma con quelli andava molto d'accordo e voleva loro molto bene.
Era un bambino molto energico, entusiasta di conoscere e fare nuove cose, non aveva molti amici, ma con quelli andava molto d'accordo e voleva loro molto bene.
L'amico più caro
La gente lo ignorava, ma lui era sempre nella stessa via, con il suo violino, a suonare la sua melodia.
La custodia non conteneva più di 5 euro, ma ogni sera lui suonava.
Amava la musica, l'unico vero amore della sua vita.
La custodia non conteneva più di 5 euro, ma ogni sera lui suonava.
Amava la musica, l'unico vero amore della sua vita.
Il deserto dei segreti
Un
occhio che mi scruta, uno spicchio di deserto, sabbia calda sotto i passi e tra
le dita.
Una
giostra di colori dentro ad un alito di vento, un caos di forme e di profili
come trottola impazzita.
Un altro mondo
Era mattina. Mi ero appena svegliato da un sogno stranissimo, sembrava reale e mi ricordavo perfettamente tutto.
Davvero un bellissimo quadro!!
Il violino è sempre stata la mia passione. Quando ero piccolo, ogni sera mi piazzavo al centro del salone di casa mia e suonavo davanti ai miei genitori.
LE NOTE
Le note sovrastavano tutto. Quando venivano suonate era come
se tutta Parigi si fermasse per qualche istante ad ascoltarle,
Eco.
Ogni nota si perde nell'eco
di queste promesse infrante
di queste parole buttate al vento
e volo sopra i tetti delle case
aspettando una luce che non arriva mai
le notti proseguono
cerco un posto per la mia testa
dove i miei resti lascino spazio alla
musica del violino
e cado giù, nell'eco.
LAND, OCCHI DI GHIACCIO
di Alessia Rossi
Correva l’anno 1600 e Land, meglio conosciuto come Occhi di
Ghiaccio, cavalcava verso una meta ben precisa, come sempre.
Lei
Venti freddi spiran da Settentrione.
A inverno inoltrato, la neve scende
e copre tutto, il gelo s' impone.
Eccola là, paziente che m' attende
con quel suo dolce e bel sorrisino
che mi manda in confusione la mente.
Da lontano non s' ode che un violino,
piccioli tintinnanti in un cappello,
fan contenti il ragazzo e l' uccellino.
Rallegrati da quel freddo fardello,
possiam giungere al perfetto tepore
con un abbraccio, il fiore all' occhiello.
A inverno inoltrato, la neve scende
e copre tutto, il gelo s' impone.
Eccola là, paziente che m' attende
con quel suo dolce e bel sorrisino
che mi manda in confusione la mente.
Da lontano non s' ode che un violino,
piccioli tintinnanti in un cappello,
fan contenti il ragazzo e l' uccellino.
Rallegrati da quel freddo fardello,
possiam giungere al perfetto tepore
con un abbraccio, il fiore all' occhiello.
Fantasia
Mi ricordo che, quando ero piccolo, la maestra mi disse: - Ma che bello, cos'hai disegnato?-
LA PASSIONE PER IL VIOLINO
Paolo era un bambino di 12 anni.
La sua passione per la musica classica era nata da quando l'aveva sentita per la prima volta in un programma televisivo.
La sua passione per la musica classica era nata da quando l'aveva sentita per la prima volta in un programma televisivo.
IL VIOLINO
Il violino uno strumento difficilissimo da suonare, ma di un suono delizioso di cui ti potresti innamorare.
sabato 2 novembre 2013
venerdì 1 novembre 2013
Caldo orizzonte
Luce che trapassa gli occhi,
calore che fonde pensieri
in grado di prosciugare i più grandi oceani, dentro.
martedì 29 ottobre 2013
Note d'amore
lunedì 28 ottobre 2013
"Il violinista"
Lo vedevo quasi tutti i giorni mentre andavo a scuola. Se ne stava ai bordi della strada a deliziare le persone che passavano suonando il suo amato violino. La sua era una vita da artista, molto movimentata. Io lo chiamavo "il violinista". Non sapevo nulla di lui, nemmeno il suo nome, ma mi sembrava di conoscerlo da sempre. Lui era la mia immagine riflessa in uno specchio, uno uomo che viveva di musica. E' una vita difficile, non si guadagna molto, si ha un equilibrio molto precario, come un uomo in bilico su una sedia che può cadere da un momento all'altro. Ma tutto questo non gli importava. La musica è ciò di cui si nutre un artista, l'unica cosa che lo spinge a vivere una vita alla quale metterebbe fine. domenica 27 ottobre 2013
Il sogno perduto.
“..E Gabriel avrebbe
aspettato ore, giorni, settimane, forse anche mesi, seduto sulla scomoda
panchina del Blackfriars Bridge, pur di incontrare ancora una volta, quella
giovane donna quasi eterea in viso, le cui guance si tingevano di un rosa
pallido ogni qualvolta si imbatteva nello sguardo di un galantuomo…”
il tavolino davanti all'ingresso
Ogni domenica sera mi trovavo con il mio amico Roger al locale sotto casa mia.
La donna che leggeva
‘È terribilmente
triste’ è questa la cosa che ho pensato la prima volta che la vidi, che era
anche bellissima me ne accorsi dopo un po’.
Paolo
Era una fredda serata d'inverno. Ero seduta sulla mia comodissima poltrona vicino al camino e stavo leggendo una di quelle riviste di gossip, quando vidi, nelle pagine finali, uno spazio dedicato a uomini e donne che volevano raccontare un fatto molto importante che aveva scosso, in qualche modo, la loro vita.
L'amavo.
Il caffè di notte.
Oggi
sono andata a Yale.
Sapete
cosa c'è a Yale? C'è esposto “Il caffè di notte” di Vincent
Van Gogh.
Ho fatto la barista
Ho fatto la barista quando avevo diciotto anni, adoravo quel
lavoro. Ho incontrato centinaia e centinaia di persone diverse, il mio lavoro
non si limitava a riempire il bicchiere dei clienti, ma il mio compito era
anche quello di ascoltarli.
Essere adulti
È ormai da un'ora che sono in questa posizione scomoda.
Una nuova vita
Scritto da Alessia Rossi.
“Tesoro ti sei ricordata di annaffiare le piante sul balcone?”
“Si mamma.”
ROXY BAR
Il mio lavoro, non mi piaceva, però ero costretta ad andarci perché la mia famiglia era molto povera, fu un'idea dei miei genitori mandarmi al ROXY BAR, per portare a casa i soldi per sfamare la famiglia.
sabato 26 ottobre 2013
L'immagine
Ero a Parigi. Dopo anni finalmente avevo realizzato il mio sogno. Avevo passato tutta la giornata in giro per musei e negozi, facendo una pausa solo per mangiare qualcosa. Dopo una lunga giornata, rientrai in hotel, mi cambiai e decisi di fare due passi per conoscere un po' meglio la grande città. Camminavo lungo una stradina nascosta, attirata da una musichetta. Quella sera il cielo era limpido, di un blu intenso, che accoglieva migliaia di bagliori argentei e dorati che rischiaravano l'oscurità della notte. C'era un'atmosfera molto rilassante e, nonostante fosse piuttosto tardi, molta gente gremiva ancora le vie e le piazze. Dopo circa un'ora mi ritrovai davanti un piccolo locale, un "café". Era da lì che proveniva la musica che sentivo.
TI VA UN GIRO IN GONDOLA?
Aprile 1978, Venezia.
Gli italiani definiscono Venezia città degli innamorati e sono pienamente d'accordo.
Gli italiani definiscono Venezia città degli innamorati e sono pienamente d'accordo.
martedì 22 ottobre 2013
Baudelaire
Sole. Ecco la prima cosa che vidi non appena scostai un
poco, le candide tende della mia stanza da letto.
domenica 20 ottobre 2013
Su di una panchina
Me ne stavo seduta, su di una panchina, pensierosa, con la testa appoggiata sulla mano; fissavo qualcosa nel vuoto, di preciso non sapevo nemmeno io cosa.
giovedì 17 ottobre 2013
fluttuando
Fluttuando fuori mentre tutti i colori insieme riempiono la
luce
Guardiamo in alto dal suolo
Tra i campi dipinti di
bianco fluttuando verso l'alto
sorvoli noi nella notte
il futuro dà uno
sguardo adun passato da riscrivere
vieni giù...
di SERENA
se tu sei triste
Per quanto una strada possa essere colorata e affollata,
se tu sei triste lei sarà grigia e desolata.
se tu sei triste lei sarà grigia e desolata.
di CAMILLA
mercoledì 16 ottobre 2013
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