lunedì 6 gennaio 2014

Alla ricerca della luce

A Tv, sorrisi e canzoni.
Paura, amore, morte e molto altro in "Alla ricerca della luce". Alessandra Volpi ci racconta la storia di Amelia e della sua corsa contro il tempo per riuscire a salvare non solo se stessa, ma anche le persone che ama.

domenica 5 gennaio 2014

Spariti pezzi di storia

a La Repubblica
31 Dicembre 2013, rubati antichi gioielli rinvenuti negli scavi di Pompei.

POMPEI A PASSO DI DANZA


Al Corriere della Sera.

Il 2 gennaio è stato organizzato un Gala della danza nei pressi degli scavi di Pompei, a cui hanno partecipato i più grandi ballerini, tutti riuniti dal fascino e dalla bellezza degli scavi.

sabato 4 gennaio 2014

Recensione

Il nuovo film di Luigi Brendis, intitolato "Alle pendici del disastro", sembra aver già conquistato i cuori di tutti, nonostante sia uscito nelle sale cinematografiche da poco più di due settimane.

"Magister Orchestra" live at Pompei.

Il giorno 26 Dicembre 2013 alle ore 20,30 la "Magister Orchestra" si è esibita presso gli scavi di Pompei per regalare agli spettatori un favoloso concerto che rivisitasse  l'eruzione storica del Vesuvio nel 79 d.C. 

POMPEI E L'ITALIA

Con l'avvenire del 2014 i sindaci delle varie regioni d'Italia si sono riuniti il giorno 23 dicembre prima che incominciassero le vacanze di Natale per parlare e tentare di risolvere i dubbi sul Vesuvio e sugli scavi di Pompei.

"POMPEI" DISEGNATA DAL MAESTRO FERRARI

A "Il Corriere della Sera"
La settimana scorsa,alla Pinacoteca di Brera,a Milano,si è tenuta la mostra benefica del pittore Ferrari ispirata al disastro di Pompei.

Dall'eruzione, all'esposiIone

In onore degli scavi dopo l'enorme eruzione a Pompei, è stata organizzata una mostra, intitolata 'Dall'eruzione, all'esposizione'.
Questa mostra ha avuto un grande successo; più di 700 visitatori sono accorsi a Milano per visitare questi fantastici reperti.

Esistono le amicizie immaginarie?

A cura di Aimo Fabiana.
Giovedì 19 Dicembre, molte mamme italiane hanno partecipato al convegno "Sosteniamo la crescita", tenuto dalla dottoressa Ludovica Rossi esperta psigologa che si occupa principalmente di bambini e adolescenti. Ha rilasciato per tutte le lettrici di Donna Moderna una intervista molto interessante.

venerdì 3 gennaio 2014

Eruzione in passerella

A Donna Moderna
Nei pressi degli scavi di Pompei il 21 Dicembre 2013 è stata organizzata una sfilata di moda a cura della stilista emergente Chiara Rossi intitolata "Eruzione in passerella".

Dietro gli occhiali (rosa), lo sguardo dei bambini

Aujourd'hui en France   

''Ho fatto delle foto. Ho fotografato invece di parlare. Ho fotografato per non dimenticare. Per non smettere di guardare.'' 
Daniel Pennac

mercoledì 1 gennaio 2014

In ricordo di Pompei


Presso il palazzo comunale della città di Napoli, Lunedì 18 Novembre 2013, si è tenuta l'inaugurazione della mostra "In ricordo di Pompei" (che si svolgerà poi in una sala del "Museo Archeologico Nazionale) per ricordare l'eruzione del Vesuvio del 1944, che devastò molte città circostanti al vulcano, provocò molti morti e gravi danni al territorio.

martedì 31 dicembre 2013

Come morirono gli abitanti di Pompei?

A National Geographic
Ieri, 25 gennaio 2013, si è tenuta una conferenza a Milano in cui si parlava dell'eruzione avvenuta nel 79 d.C. a Pompei. Da poco gli scienziati hanno fatto un'interessante scoperta: i Pompeiani sono morti bruciati e non soffocati come si era sempre creduto.

Città di Cenere

Siamo qui oggi al Palazzo Pirelli di Milano per la recensione del nuovo libro "Città di Cenere" scritto dal nuovo scrittore emergente Salvatore Ferrari.

domenica 29 dicembre 2013

IL VESUVIO E LE SUE ERUZIONI

A Focus 
Una grossa bocca vulcanica,una fuoriuscita continua di lava,un eccesso di gas e infiniti lapilli.
Cari lettori,tutto questo è un'eruzione vulcanica.

venerdì 27 dicembre 2013

Raffaella Fico si confida: " Mario? Gli voglio ancora bene"

                                                                                                                                       Donna moderna
Raffaella Fico si confida: " Mario? Gli voglio ancora bene".
La signorina Fico è alla ricerca di cultura, non di nuovi amori.
Di Manuela Presto

INTERVISTA - DENUNCIA


A "Il corriere della Sera"

23 Dicembre 2013

Sabato 21 Dicembre, si tenne a Milano una conferenza di Gian Antonio Stella, famoso giornalista italiano, riguardante gli scavi di Pompei e di come la Sovrintendenza se ne "occupa".

giovedì 26 dicembre 2013

XMAS TIME

È Natale da fine ottobre. Le lucette si accendono sempre prima, mentre le persone sono sempre più intermittenti. Io vorrei un dicembre a luci spente e con le persone accese.
Charles Bukowski

mercoledì 25 dicembre 2013

Il Natale spesso è una festa rumorosa: ci farà bene stare un po’ in silenzio, per sentire la voce dell’Amore.

Il Natale non è soltanto una ricorrenza temporale oppure un ricordo di una cosa bella. Il Natale è di più: noi andiamo per questa strada per incontrare il Signore. Il Natale è un incontro! E camminiamo per incontrarlo: incontrarlo col cuore, con la vita; incontrarlo vivente, come Lui è; incontrarlo con fede. Ma occorre avere il cuore aperto. In questo cammino verso il Natale ci aiutano alcuni atteggiamenti: la perseveranza nella preghiera, pregare di più; l’operosità nella carità fraterna, avvicinarci un po’ di più a quelli che hanno bisogno; e la gioia nella lode del Signore. Dunque: la preghiera, la carità e la lode, con il cuore aperto perché il Signore ci incontri.

 Papa Francesco

martedì 24 dicembre 2013

È Natale.

È Natale ogni volta che sorridi a un bimbo, tenendogli la mano. È Natale ogni volta che riconosci i tuoi limiti, i tuoi errori. È Natale ogni volta che rimani in silenzio, per ascoltare l'altro. È Natale ogni volta che doni con amore, la tua dolcezza. È Natale ogni volta che ascolti la canzone del cuore, la tua dolcezza.

Cit. Carlo Prevale
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/frasi-per-ogni-occasione/auguri-di-natale/frase-207309?f=t:96>

lunedì 23 dicembre 2013

Tanti auguri

Auguri a tutti quelli che sorridono e per chi è triste doppi auguri!!!

Vi auguro di sentire e vedere il Natale attraverso gli occhi ed il cuore dei bambini, con lo stupore e l'emozione che solo loro sanno donare.

Questo Natale trasformi...ogni desiderio in fiore, ogni dolore in stella e ogni lacrima in sorriso!
Tantissimi auguri di Buon Natale!

sabato 21 dicembre 2013

lunedì 16 dicembre 2013

Un risvolto un po' (tanto) triste ad una bellissima vacanza

Avevamo letto quella bellissima poesia a scuola di E.L. Masters che, anche a distanza di secoli (ne erano passati già ben 2), rendeva tutto cosí magico e dopo 10 anni mi era ricapitata tra le mani.

Rimpianti dalla tomba.

Serepta fu il mio nome: lo stesso nome con cui i nativi Americani designavano quella condizione di beatitudine e di pace che, durante i tormenti della mia adolescenza, io non ho mai conosciuto.

domenica 15 dicembre 2013

Tempo

"L'esperienza del tempo è creata dalla mente".
Il tempo non passa, il tempo è.

Il mio sogno...

Fin da quando ero bambina, ho sempre avuto lo stesso ed unico sogno: "diventare la ballerina più brava del mondo".

SEREPTA MASON




Serepta è morta all’età di sessant’anni per un infarto improvviso, nessuno si accorse della sua scomparsa come nessuno si era mai accorso della sua esistenza. Qualcuno la conosceva solo perché era la moglie di un ubriacone del nome John, ma solo per quello, per il resto non era una donna che si faceva spesso vedere in giro anche perché veniva derisa dalle altre donne: erano note in tutto il paese di Spoon River le avventure del marito. In molti la consideravano stupida per il semplice motivo che solo una stupida avrebbe potuto sposare una persona come John, ma c’era un particolare nella vita di Serepta di cui nessuno era mai stato a conoscenza: scriveva poesie. Mentre il suo non fedele marito se la spassava in qualche locale con giovani ragazze di cui la mattina non si sarebbe ricordato nemmeno il nome, Serepta dentro le mura della sua squallida casa di legno scriveva poesie, testi poetici così drammatici e così dolci nello stesso tempo da togliere il fiato ma che nessuno mai lesse. Avrebbe potuto avere un grande successo come poetessa, ma cadde in disgrazia per colpa del marito che sperperava in vino tutti i soldi che lei guadagnava. Lei era una gran lavoratrice e lui disoccupato, nonostante questo lui era comunque il capofamiglia e quello che diceva andava fatto e ciò che faceva non andava discusso. Visse così gli anni della sua vita soffocata da un marito che non le dava la possibilità di mostrare al mondo il suo genio e derisa dalle coetanee che ingenuamente la credevano una sciocca. Ha avuto la sfortuna di innamorarsi dell’uomo sbagliato e per una serie di eventi non ha potuto sbocciare in tutta la sua bellezza artistica, avrebbe potuto, ma il suo destino non ha voluto.

Il diario della mia vita

                                                                                                                                                14-12-2013
Caro diario,
Oggi è il mio compleannooo!!! :D
Stasera ci sarà la festa con le mie amiche, ma non so proprio cosa mettermi... :(
Sono indecisa tra la maglietta rossa che mi aveva regalato la nonna l'anno scorso o la camicia bianca...mmm... penso che telefonerò a Laura per farmi consigliare, lei sì che se ne intende! :D
Sai, sono proprio fortunata ad avere delle amiche come loro! Abbiamo le stesse idee e gusti, per quanto riguarda la moda. Spesso andiamo a mangiare cinese insieme, ci piace moltissimo e, ciliegina sulla torta, siamo in classe insieme! :D <3 <3 <3
Stamattina, dai miei genitori, ho ricevuto un regalo stupendo: tre libri, uno in inglese e due in francese. Sono stracontenta perché oltre ad adorare la lettura, il mio sogno è quello di diventare interprete e viaggiare per il mondo. <3 <3 

                                                                                                                                                 20-03-2018
Caro diario,
Questo è il mio primo anno di università a Venezia. Sai, rispetto alle superiori l'impegno di studio è maggiore: ho più esami, più materie da studiare e i docenti sono molto più severi ed esigenti. Molti giorni mi fermo a scuola per studiare e, magari, prendere parte alle lezioni pomeridiane di cinese che posso aiutarmi per gli esami.
Purtroppo, però, non riesco più a sentire ne' vedere le mie amiche e la mia famiglia, perchè la distanza non me lo permette.
Inoltre, da qualche mese condivido un piccolo appartamento insieme ad altre ragazze che ho conosciuto all'università. Giuro che non sopporto più Claudia!!! E' troppo disordinata e non rispetta mai il turno quando deve lavare i piatti! Mmm... che nervosoo!
In più, per mantenermi agli studi, lavoro in un piccolo bar in centro e torno a casa molto tardi, quindi in questo periodo mi sento particolarmente stanca. Sai, c'è un ragazzo molto carino che lavora insieme a me, si chiama Luca.

                                                                                                                                                 05-10-2023
Caro diario,
Sono molto orgogliosa di me!
Finalmente mi sono laureata e per di più a pieni voti. A sostenermi c'era la mia famiglia e, ovviamente, i miei genitori si sono commossi. Prima del pranzo, ho fatto conoscere Luca, il mio fidanzato, alla mia famiglia e, come al solito, mio fratello si è ingelosito... Ho 25 anni e mi tratta ancora come se fossi una ragazzina! Mi chiedo come reagirà quando verrà a sapere che io e Luca ci trasferiremo all'estero...

                                                                                                                                                  10-07-2043
Caro diario,
Qui a Pechino, la mia nuova città, la vita è molto frenetica: tradurre tutti i giorni documenti per l'ambasciata italiana impiega tutte le mie forze mentali e il viaggio in metropolitana è stancante... ci sono troppe persone intorno a me e, per di più, torno a casa molto tardi la sera.
Anche mio marito ha una vita abbastanza movimentata: lavora in una scuola privata qui a Pechino ed insegna italiano; In questo periodo, però, siamo parecchio stressati e non andiamo particolarmente d'accordo e, per via del troppo lavoro, abbiamo deciso che, per il momento, non avremo figli.

                                                                                                                                                  23-08 2074
Caro diario,
A distanza di anni la vita a Pechino non è cambiata.
Ho cominciato, però, ad avere problemi alla schiena.
A non esserci più mio marito,poi, mi sento molto sola ed abbandonata. Se ritornassi indietro nel tempo, forse, avrei preferito avere dei figli, una famiglia e dedicarmi molto meno al lavoro!
Sento di non avere più la vitalità che avevo da giovane... ero così ingenua! Non pensavo che la vita mi avesse posto così tanti ostacoli ma sono felice perché se sono qui adesso, significa che sono riuscita a superarli.

IL TEMPO


La vecchiaia mi ha sopraffatto ho sempre pensato di essere invincibile, credevo di essere instancabile, ma appena le prime rughe hanno iniziato a solcarmi il volto ho capito che anche per me il tempo scorre.

Abbiamo bisogno di voi

Aveva perso il treno, il treno della sua vita.

Il veleno della società

Di Alessia C.
Ginevra era una ragazza riservata; veniva definita asociale solamente perché non condivideva la superficialità e la stupidità dei gesti dei suoi coetanei e preferiva non adattarsi a quel gruppo massificato.

Me ne andai


La prima volta che aprì gli occhi, vi parlo quindi di cinquanta anni fa, l'aria riempì i suoi polmoni e pianse. 
Forse pianse dal dolore, forse pianse dalla felicità. Io penso fosse un pianto di rabbia, di grinta, di ''finalmente eccomi!'', ''finalmente!'', speranzoso di compiere cose incredibili in questa nuova vita. 
Essere speranzosi è il miglior modo per partire. 

Apatica

La guardavo camminare per i corridoi della scuola e mi saliva l'ansia: era sempre sola, sempre a testa bassa, sempre inespressiva

Il petalo rosso.

2070, New York. 
Lydia abitava in un piccolo quartiere di quella che era stata la grande New York. Infatti, dopo circa 60 anni, tutto era cambiato.

Pensieri

Il fioredella mia vita sarebbe sbocciato d'ogni lato
se un vento crudele non avesse appassito i miei petali
dal lato che vedevate voi del villaggio.

Rimpianti

Da giovane ero talmente preso dall'uscire ogni pomeriggio con gli amici, che mi ero perso tutto questo meraviglioso panorama.
Il rimbombo della voce.

ALEXANDER

Da bambino ero bravissimo, facevo tutto quello che mi diceva la mia mamma, piegavo il pigiama, mettevo in ordine la mia camera, insomma aiutavo la mia famiglia.

mercoledì 11 dicembre 2013

Raphael

Raphael.
Il vecchio e scorbutico Raphael.
Lo conoscevano tutti, ma lui non conosceva nessuno. Se ne stava sulla sua montagna, sempre.


sabato 7 dicembre 2013

ORA !!!

Da giovane, le mie ali erano forti e instancabili, 

GLI ANNI PASSANO

Mi sentivo forte, pensavo di non avere punti deboli, la mia voglia di vivere senza paure, veniva a volte scambiata per arroganza e molti non capivano che dietro a tutto questo nascondevo dell’altro.

martedì 3 dicembre 2013

Mi sentivo diverso

... da neonato,mio padre mi portava alle rive del fiume vicino alla nostra casa di legno e mi mostrava la bellezza del posto in cui abitavamo.

mercoledì 27 novembre 2013

Giovane tristezza

Dalla finestra, con sguardo assente, fissava l'erba muoversi dolcemente al fruscìo del vento. I gomiti appoggiati sul davanzale e il viso tra le mani, il sole che risplendeva sulla sua pelle di pesca, giovane.

martedì 26 novembre 2013

Gioco di sguardi

5460, 5461, 5462…
5462 persone.
5462 volti differenti gli uni dagli altri.
5462 vite.
5462 respiri.
5462 cuori.

Caos interiore

Ormai dev'essere trascorsa quasi un'ora. Almeno lo spero.

Oltre lo sguardo...

Che sguardo assillante...

La ballerina


La gita, quale studente non vede l’ora che arrivi quel fantastico giorno?! Si è proprio vero, ogni singolo ragazzo aspetta con ansia quegli spensierati  due o tre giorni quando: non si è costretti a stare cinque o sei ore seduti ad un banco, non ci sono verifiche o interrogazioni da preparare e si può stare in compagnia degli amici.

Il commediante

Ancora devo capire come hanno fatto ad incastrarmi.

Diversità

Guardando questo ritratto la prima cosa che noto sono i tratti del volto, molto belli e fini con una caratteristica di bontà, da bravo ragazzo.
Poi,però, mi soffermo sullo sguardo e soprattutto mi colpiscono gli occhi. Sembra stia dicendo all'autore che lo ritrae:« Voglio essere un bravo ragazzo, studioso, gentile, educato e fiero del nome che porto.» Infatti, guardando le mani raccolte su questi fogli, esse sembrano voler dire quanto lui ci tenga ad essere così.
In questa opera c'è una tenda rossa, dove dietro si intravede una scultura che rappresenta dei nudi maschili in un momento di allegoria.
Mi fa pensare che questo ragazzo voglia trasmettere un messaggio, cioè di far capire, a chi lo guarda, chi è realmente. La sua diversità, cioè l'essere gay, non lo porta ad essere una persona diversa.
A mio parere, la diversità non può portare altro che ricchezza interiore.

Guardando tutto da dietro


''Gli occhi sono lo specchio dell'anima.''
Alcuni occhi rifletto il carattere, 

Umanità

Non mi piaceva. Zero. Sia esteticamente, che caratterialmente.
Era egoista, egocentrica, viziata, presuntuosa, fredda, antipatica. Non aveva niente di buono. In ogni cosa che faceva pensava solo a se stessa.

Angelica.

Capelli di fuoco, occhi di velluto nero, labbra di pesca e pelle di luna. Profumava d'inverno.
Era lei; era Angelica, di nome e di fatto.
La osservavo silenziosa mentre fissava il paesaggio esterno con sguardo velato di una leggera innocenza a causa della giovanissima età.

Immobile

Ci passai velocemente davanti, lui era un ragazzo.

L'arcobaleno

Sono una giovane ragazza di origini aristocratiche. Pelle chiara, capelli  ondulati e rossi, molto graziosa, o così dicono in molti. Sono sempre stata circondata, sin da piccola, da artisti, musicisti, pittori e scultori e ho sempre posseduto i gioielli più preziosi e gli abiti più sontuosi. Ma la mia vera passione era la natura. Invidiavo i contadini che, pur non avendo nulla, passavano la loro giornata immersi nei campi, conoscevano i tempi del raccolto. Passavo i miei pomeriggi nel grande giardino che circondava il castello in cerca di piccoli animali. Una mattina mi svegliai, guardai fuori dalla finestra e subito il mio sguardo venne catturato dalle nubi cariche di pioggia. Stava arrivando una tempesta.

Siamo nati per morire.

E fu proprio in una fresca giornata d’autunno, che la vidi per la prima volta.

I MIEI AVI

Era in quel salone lungo e oscuro che io e la mia famiglia ci riunivamo per pranzo e per la cena.

Non avrei dovuto farlo

Preoccupata, ecco cos'ero.

ISABELLA

Ero una giovane principessa,  nata da una famiglia nobile, i miei genitori volevano il meglio per me.

Storia vera

Spesso lo guardava, sperando si girasse. Nulla. A volte, stupidamente cercava di parlare con lui, ma senza successo.

Nebbia di ricordi

Erano circa le sei di pomeriggio .

lunedì 25 novembre 2013

LA COMMEDIA

Siamo agli inizi del sedicesimo secolo,Inghilterra.
Amara,una giovane nobile donna,ogni venerdì sera,va in un palazzo ad ascoltare e celebrare uno straordinario autore di questi tempi,William Shakespeare .

domenica 24 novembre 2013

Distinguersi per non estinguersi


Credo che lui sia stato il ragazzo più intelligente che io abbia mai conosciuto, pur non essendo uno di quei secchioni che prendevano tutti dieci anche nelle versioni più difficili.

La camera spaventosa

E' notte fonda ed io sono ancora sveglia.

BASTA

A coLui o coLei che stesse leggendo questa lettera, salve!                                         Parma, 13 Aprile 1533
Come introduzione riassuntiva della lettera posso usare solo una parola: basta.

Immortalato con un flash nel "fiore della giovinezza"

Fermo. Me ne stavo immobile davanti al pittore nella sala grande del castello. Quello era uno dei miei primi ritratti e doveva venire meglio che mai.

sabato 23 novembre 2013

Amalia


"Amalia! é ora di andare!" mi disse mio padre. Era un giorno importante per me. Dovevo fare la modella per un pittore ed era da tanto tempo che aspettavo questo momento.

domenica 17 novembre 2013

Colore neutro

La notte era appena calata.

Andrea

Andrea s'è perso, s'è perso e non sa tornare.

Galway

Gli abitanti di Galway si erano ormai abituati alla pioggia che scendeva interrottamente da un paio di giorni.

I re

Mio padre mi guardava, fiero.

Scars

Erano passati due anni da quando se n'era andata da quel posto.

Come ci avrà creato Dio?

Dio, l' Essere con la "e" maiuscola. L' Onnipotente, l' Onnisciente, l' Onnipresente, tutti appellativi con l' iniziale maiuscola. Colui che creò tutto e tutti, che è uno e trino, che cacciò Adamo e Eva dal paradisiaco Paradiso Terrestre.

Il tatuaggio

Jenny, una bella ragazza di trent'anni, da un po' di tempo aveva deciso di farsi un tatuaggio. Ma non un semplice tatuaggio, bensì un disegno che raccontava della sua vita.

It was just a dream (?)

Una notte tempestosa,con correnti fredde,stava per raggiungere gran parte del Canada.

Revolver


“ti dedico
la mia vendetta
e un buco di proiettile”
-Baustelle, Revolver

La puntina del giradischi, dopo aver raccolto tutti i più piccoli e invisibili granelli di polvere posatisi col tempo sul nero vinile da 33 giri,  scivolò per tutta la base, raggiungendone il centro. Il braccio metallico scattò con un rumore sordo, ritornando al punto di partenza, immobile, pronto per essere nuovamente posato sul disco.

La fine di una generazione.

Era una triste giornata d'inverno. Doveva essere all'incirca gennaio. L'anno nuovo era cominciato da poco; ciò significava che, da quel momento in poi, come ogni anno, ogni bambino appena nato sarebbe stato sottratto ai genitori, ritenuti incapaci di allevare i figli con gli ideali necessari.

L'ultimo disegno

Peter era un uomo di circa quarant'anni. Non aveva mai avuto amici, non gli piaceva uscire. Preferiva stare in soffitta a disegnare. Era la sua vera passione, l'unica cosa grazie alla quale sapeva esprimere quello che provava davvero. E dopo anni di isolamento niente era cambiato. Era ancora in quella soffitta, con un quaderno e una penna stilografica nera. Il suo stile era molto particolare: tutti i suoi disegni erano in bianco e nero, stilizzati e astratti. Nelle pagine di quel quaderno era scritta una storia ambientata in una realtà diversa dalla nostra, nella quale Peter si sentiva accettato.

Tagli invisibili.

14:30
Mamma è appena tornata dal lavoro.
Mi ha appena sgridato (come sai).
Mio fratello viene in camera mia e mi chiede cos'ho combinato questa volta.
Gli sbatto la porta in faccia.

LA BELLAZZA DELLA CITTA'


Grigia, inquinata, sporca, sovrappopolata: queste sono le parole che a molte persone vengono in mente pensando alla città.

Nessuno.

Sta scappando.
Nessuno la rincorre.
Si è persa.
Nessuno la cerca.
È scomparsa.
Nessuno se n'è accorto.

IL TEMPO NEL WEST NON ASPETTA

In un bar del Texas due personaggi con degli sguardi, che sembravano fulminare ogni persona che cercava di incrociare il loro.

Tagli


Con un grembiule, un paio di guanti e un coltello ero pronta.
Una luce soffusa mi faceva vedere abbastanza chiaramente il lavoro che avrei dovuto fare.
Sulle sottili labbra sorridenti di rabbia avevo un rossetto scuro, il più rosso di tutti.

Graffi

Ero triste. Mi sentivo vuota, come se nulla ora avesse più senso. La casa senza di lui era desolata, i suoi leggeri passi non facevano più continuamente su e giù dalle scale.

Lui

scritto da Alessia Rossi

8 settimane.
8 orribili  settimane.
Piene  di dolore,  angoscia,  freddo, fame, sete, terrore, sopportazione.

sabato 16 novembre 2013

IL DUELLO

James Rider era impaziente,nella sua camera di quello squallido albergo,era in attesa che le ore passassero il più velocemente possibile perché James quel giorno aveva un appuntamento al quale non voleva assolutamente mancare.

venerdì 15 novembre 2013

UN IMPORTANTE REPERTO

Sono uno storico. 
Mi sono laureato da poco e credo che capire e sapere la storia che ci ha resi come siamo oggi,sia fondamentale.

mercoledì 13 novembre 2013

TARGET

Quando ho aperto gli occhi, ero sdraiato su una barella all'ospedale di New York. Immediatamente mi sono chiesto: "Perché mi trovo qui?"

lunedì 11 novembre 2013

La notte

Ero sdraiato a terra, privo di forze. Mi rialzai, a fatica: avevo la fronte sudata, ero tutto sudato. Un liquido caldo mi scendeva dalla tempia: lo toccai con la mano e la portai alla bocca: era sangue.

Brezza notturna

Era ancora lì. Lo sapevo.

domenica 10 novembre 2013

Il richiamo degli inferi

Elly e John, due giovani esploratori e studiosi di storia antica, erano stati incaricati dall'Università di San Francisco, in California, di recarsi in Sud America per condurre degli scavi archelogici nell'area di Urubamba, città peruviana nel cuore della Valle Sacra.

L'equilibrio di due amanti

È tutta una questione di equilibrio.

I denti dei giganti

Sparsi per il mondo li troviamo. Sono erormi. E tutti gli stolti credono siano pietre, utilizzate per qualche strano motivo da antiche popolazioni. Si, forse, per un certo senso hanno ragione.

Il mondo di Dario.

Uno spiraglio di luce penetrò nella stanza di Dario,  attraversò la piccola finestra dai vetri colorati lasciando che il calore di un tiepido sole invernale la riscaldasse.

Eden

Ad Iris era capitato molte volte di vedere i suoi nonni parlare a bassa voce con un'aria nostalgica, ma si era resa conto che ogni volta che la scorgevano questi sussurri cessavano immediatamente.

I dischi volanti

Mi trovavo in un posto strano,indiscreto,privo di frontiere.

il giocattolo


“Se si è poveri come si fa ad avere tanti giocattoli?”. Questa era la domanda più ricorrente tra i compagni di classe, perché un bambino povero si vantava di avere così tanto giochi che ne avrebbe potuto regalare uno ad ogni bambino della scuola?!

La porta

Ad essere sincera, faccio fatica a trovare l'ispirazione per creare una storia con quest'opera.

Canna

Mostrai per la prima volta a mio figlio Jack, Canna, come la chiamavo io da piccolina. Ne rimase stupefatto. Incuriosito, ma allo stesso tempo affascinato. Ma la cosa che lo stupiva di più, era la storia di quel giocattolo.