Si chiamava Julius, era un uomo solitario,
sempre barricato in casa, quasi non volesse avere contatti col mondo esterno.
PER ASPERA AD ASTRA Classe I B LINGUISTICO Liceo Ginnasio Statale"DANIELE MANIN" CREMONA. (ex allievo agente daniele manin agente blogger)
martedì 28 ottobre 2014
la svolta di Edward
IMMAGINE NUMERO 3
Edward era un povero musicista di
strada,senza casa,che viveva d’elemosine ricavate dalle sue esibizioni.
Insomma Edward aveva una vita
davvero triste e solitaria.
Una sera mentre si stava esibendo
davanti al famoso teatro della sua città,gli passò davanti un ricco signore che
si soffermò a complimentarsi con lui per
la musica,gli diede un abbondante mancia,e gli diede un inaspettato
biglietto da visita sul quale c’era scritto di presentarsi il giorno successivo
all’ indirizzo indicato sul biglietto.
Arrivò il giorno seguente ed
Edward si presentò all’indirizzo indicato,e si trovò davanti ad un grande
palazzo,in cui lo attendevano domestiche e maggiordomi che lo portarono ad un
grande soggiorno in cui c’era il ricco signor Gold.
I due si presentarono tra loro e
discussero a lungo fino a quando il signor Gold spiegò di essere un famoso
direttore d’orchestra e che voleva Edward nel suo gruppo di musicisti;Edward non esitò
ad accettare, così cominciò la sua carriera da musicista.
Passò qualche mese e la vita di
Edward prese una nuova piega,era diventato un famoso solista di violino di
conosciuto in tutta la città e successivamente della provincia fino a diventare di fama nazionale
Passarono molti anni,e coi soldi
ottenuti, Edward fondò una scuola di musica in onore del signor Gold
Talento dell'anima
(IMMAGINE 3)
"Jack sei un talento naturale!Il miglior musicista che abbia mai conosciuto!"
Il sogno del giovane ragazzo
C'era una volta , intonò nonna Rosy ai suoi nipotini , un ragazzo che ogni sera ,girovagava e suonava per le vie del suo paese di campagna. Tutti in quel piccolo borgo parlavano male di lui , ma nessuno aveva mai avuto il coraggio di rivolgergli la parola.
Era un giovane orfano che era stato abbandonato dai suoi genitori ed era stato trovato in un cassonetto della spazzatura da una vecchia signora che lo aveva ospitato nella sua casa.
La vecchia aveva regalato un violino al ragazzo e gli insegnava a suonarlo. Ma un terribile giorno l'anziana signora era morta e così il ragazzo era stato mandato in un orfanotrofio dove veniva maltrattato e deriso dai suoi coetanei ; cosi una sera aveva deciso di scappare. Una volta uscito da quell'incubo si sentiva libero e , finalmente , poteva dedicarsi a ciò che più amava : la musica. Così tutte le sere suonava il violino per le vie del paese e anche se pochi riuscivano a vedere la magia che si celava nel suono della sua musica, era riuscito a realizzare il suo sogno.
Nonna Rosy chiuse il vecchio libro mentre Marta e Fabio chiusero gli occhi nella speranza di incontrare il giovane ragazzo.
Era un giovane orfano che era stato abbandonato dai suoi genitori ed era stato trovato in un cassonetto della spazzatura da una vecchia signora che lo aveva ospitato nella sua casa.
La vecchia aveva regalato un violino al ragazzo e gli insegnava a suonarlo. Ma un terribile giorno l'anziana signora era morta e così il ragazzo era stato mandato in un orfanotrofio dove veniva maltrattato e deriso dai suoi coetanei ; cosi una sera aveva deciso di scappare. Una volta uscito da quell'incubo si sentiva libero e , finalmente , poteva dedicarsi a ciò che più amava : la musica. Così tutte le sere suonava il violino per le vie del paese e anche se pochi riuscivano a vedere la magia che si celava nel suono della sua musica, era riuscito a realizzare il suo sogno.
Nonna Rosy chiuse il vecchio libro mentre Marta e Fabio chiusero gli occhi nella speranza di incontrare il giovane ragazzo.
Un essere speciale
Immagine 2
Pensare che quel cavallo avrebbe potuto essere la soluzione a tutti i suoi problemi forse era troppo, pensava Elena nella sua scuderia appena fuori Monaco. Eppure lui era lì, un pochino malaticcio e debole, sembrava indifeso in mezzo a tutti gli altri puledri. Ma c'era qualcosa nei suoi occhi che le faceva intuire che non doveva fermarsi alle apparenze. Sì, sarebbe stato così, bastava solo crederci. Il piccolo puledro cominciò, pian piano, a guarire, fu curato, nutrito, rassicurato e, finalmente, riuscirono a farlo galoppare nel grande recinto vicino alla stalla,e i suoi occhi ripresero a splendere. Migliorava giorno dopo giorno e presto fu pronto per essere cavalcato. Elena, rendendosi conto che quel puledro era speciale, gli aveva riservato la sua sella più bella, che un tempo apparteneva a un grande campione. Al puledro fu dato il nome di Vittorio. Solo una cosa era ancora impossibile fare: domarlo, infatti Vittorio era davvero ribelle e nessuno riusciva ad addestrarlo, nonostante fosse uno dei puledri più promettenti della scuderia. Elena però cominciava a preoccuparsi, la fama di Vittorio era ormai arrivata lontana, tutti lo volevano vedere ma lui voleva solo correre libero nei prati immensi della campagna tedesca. Ormai la ragazza aveva perso le speranze, Vittorio non sarebbe mai diventato un grande campione. Ma un giorno arrivò Michele, figlio del fattore, che aveva una grande passione per i cavalli ma non poteva gareggiare perché aveva un problema agli arti inferiori.Quel giorno però i suoi genitori gli concessero di salire in sella all'indomabile e come per magia tra i due ci fu subito una grande intesa. Michele infatti era diventato l'unico in grado di domarlo. Fu così che i due vennero iscritti alla loro prima gara. Arrivati erano tutti così agitati e insicuri che per un attimo pensarono di mollare tutto, ma quando arrivò il loro turno la folla rimase senza parole: quei due insieme erano una forza della natura e nessuno avrebbe potuto batterli. Vinsero in mezzo alla commozione dei presenti, diventarono due campioni, i più grandi mai esistiti. E ancora adesso, dopo tanto tempo, Elena ripensa a quel giorno e a come l'amicizia e la fiducia possano compiere miracoli.
Pensare che quel cavallo avrebbe potuto essere la soluzione a tutti i suoi problemi forse era troppo, pensava Elena nella sua scuderia appena fuori Monaco. Eppure lui era lì, un pochino malaticcio e debole, sembrava indifeso in mezzo a tutti gli altri puledri. Ma c'era qualcosa nei suoi occhi che le faceva intuire che non doveva fermarsi alle apparenze. Sì, sarebbe stato così, bastava solo crederci. Il piccolo puledro cominciò, pian piano, a guarire, fu curato, nutrito, rassicurato e, finalmente, riuscirono a farlo galoppare nel grande recinto vicino alla stalla,e i suoi occhi ripresero a splendere. Migliorava giorno dopo giorno e presto fu pronto per essere cavalcato. Elena, rendendosi conto che quel puledro era speciale, gli aveva riservato la sua sella più bella, che un tempo apparteneva a un grande campione. Al puledro fu dato il nome di Vittorio. Solo una cosa era ancora impossibile fare: domarlo, infatti Vittorio era davvero ribelle e nessuno riusciva ad addestrarlo, nonostante fosse uno dei puledri più promettenti della scuderia. Elena però cominciava a preoccuparsi, la fama di Vittorio era ormai arrivata lontana, tutti lo volevano vedere ma lui voleva solo correre libero nei prati immensi della campagna tedesca. Ormai la ragazza aveva perso le speranze, Vittorio non sarebbe mai diventato un grande campione. Ma un giorno arrivò Michele, figlio del fattore, che aveva una grande passione per i cavalli ma non poteva gareggiare perché aveva un problema agli arti inferiori.Quel giorno però i suoi genitori gli concessero di salire in sella all'indomabile e come per magia tra i due ci fu subito una grande intesa. Michele infatti era diventato l'unico in grado di domarlo. Fu così che i due vennero iscritti alla loro prima gara. Arrivati erano tutti così agitati e insicuri che per un attimo pensarono di mollare tutto, ma quando arrivò il loro turno la folla rimase senza parole: quei due insieme erano una forza della natura e nessuno avrebbe potuto batterli. Vinsero in mezzo alla commozione dei presenti, diventarono due campioni, i più grandi mai esistiti. E ancora adesso, dopo tanto tempo, Elena ripensa a quel giorno e a come l'amicizia e la fiducia possano compiere miracoli.
VOGLIA DI CAMBIARE...
C'era
una volta un cavaliere di nome Robbie determinato ad andare su Venere
tramite un percorso che si creava allo scoccare della mezzanotte di
ogni 31 dicembre solamente con l'aiuto di cavalli bianchi, tenaci,
coraggiosi e in grado di volare.
lunedì 27 ottobre 2014
Qualcosa che gli altri non hanno.
Immagine 3
In un piccolo paesino sperduto regnava la tristezza pura. Nessuno era capace di riportare la felicità a parte un ragazzino diverso da tutti gli altri.
PARIGI NEL CUORE

Stavo trascorrendo la mia
vacanza a Parigi con Lorenzo, il mio fidanzato. Era una bella giornata e il
sole illuminava la Tour Eiffel, quando decidemmo di andare a visitare il
Louvre, il famoso museo della città.
Il sogno di una vita
Immagine numero 3
“Ne sono sicuro,il suo suono non e'
come gli altri,non e' come quello del flauto,del pianoforte,della
chitarra....il suo e' diverso,e' speciale,e'semplicemente unico!!!”
Questo era questo che Alexander
ripeteva mentre suonava il suo violino,regalatogli dal padre,Josh,il
giorno del suo quinto compleanno.
Fin da piccolo Alexander ha sempre
avuto un'enorme passione per i violini,erano il suo “giocattolo”
preferito.Ogni giorno andava al negozio di strumenti del padre e
ammirava i diversi tipi di violini che gli apparivano davanti agli
occhi:”uno piu' bello dell'altro!” diceva Alexander.
Una delle tante cose che continuava a
ripetere era:”Papa' promettimi che un giorno mi insegnerai a
suonare il violino,cosi' diventero' un violinista di successo,saro'
una celebrita' e tutto il mondo mi conoscera'!”Possiamo intuire che
era un gran sognatore questo ragazzo,ma l'unica cosa che voleva era
che le persone capissero e vedessero l'amore e il sentimento che
metteva suonando questo strumento,voleva lasciare un segno nella
storia della musica,voleva essere considerato uno dei violinisti piu'
bravi del mondo intero.
All'eta' di diciotto anni,dopo anni di
studio e fatica,imparo' per bene a suonarlo e continuo' a
perfezionarsi sempre di piu'.
Una cosa che amava molto fare era
andare nel giardino di casa sua e suonare una melodia per gli
uccellini,che adoravano ascoltare il suono dolce e soave che
proveniva da quello strumento.
Passava ore ore in
giardino,dimenticandosi di tutto e di tutti,dei vicini che si
lamentavano per il rumore,che era ora di pranzo,che doveva annaffiare
i magnifici fiori che aveva piantato e spesso guardandoli
affermava:”La mia vita diventera' “colorata”,spensierata,bellissima
e spettacolare come questi fiori”.Molto spesso con questi
fantastici fiori faceva dei buche e li regalava alle persone che da
sempre credevano in lui,li regalava ai fiorai,ad ogni donna sposata,a
chiunque avesse perso la voglia di sorridere.Lui li regalava per
ricordargli che la nostra vita se ci sforziamo puo' essere
“bellissima” e unica come questi fiori,ognuno diverso dall'altro.
Passarono anni e Alexander divento' un
violinista professionista,finalmente si trasformo' in cio' che
desiderava e riusci' ad ottenere l'orchestra,il concerto,gli
spettatori che da tempo sognava.
La felicita' e la forza che gli ha
donato questo strumento e' indescrivibile,ma di sicuro non la
sostituirebbe con niente al mondo.Venire a conoscenza di questo
strumento e' stata senza dubbio la sua vittoria piu' grande.
Il Violinista

Londra.
25 novembre 1987. Ore 8.25.
Il
piccolo Axel stava passeggiando per le strade della città con i suoi
genitori, evitando le pozzanghere che si erano formate in seguito ad
una pioggia durata qualche giorno.
La musica nel cuore
Assurdo
Spalancai gli occhi e davanti a me vidi solo una grande distesa gialla e luminosa, fin troppo luminosa.
Ad una prima vista il luogo in cui mi trovavo pareva un normale deserto, desolato e talmente vasto che non si riusciva ad abbracciarelo completamente con la vista.
L'uomo e il Cielo
Questo
dipinto racconta la storia di un uomo, il quale utilizza la musica
come strumento per essere più vicino a Dio. Infatti, quando suona il
suo violino, l'uomo riesce ad avvicinarsi al cielo e alla luna, che
con la sua luce lo illumina, e a guardare dall'alto l'oscurità del
mondo. Le tenebre stanno ad indicare la solitudine e la tristezza.
L'uomo utilizza la musica appunto per allontanarsi dalla Terra e
dagli uomini che la popolano, e quando inizia a suonare il suo
violino, gli si avvicinano degli uccelli, probabilmente delle
colombe, le quali sono il simbolo della pace e della misericordia
divina. Nel cielo, con le radici attaccate alla luna, c'è un albero
pieno di grossi frutti, ma, nonostante sia vicino, egli non riesce a
coglierne nemmeno uno, appunto perché è un uomo, quindi non può
raggiungere il regno di Dio, ma deve restare sulla terra.
mercoledì 22 ottobre 2014
COME LE NUVOLE
Era di primo mattino,e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.
martedì 21 ottobre 2014
UNA NOTTE SPECIALE
Alle
tre meno dieci del mattino, la città di appariva deserta, nel caldo
opprimente. Dopo quella lunga e faticosa giornata piena di
preoccupazioni, Roberta adorava fare una rilassante passeggiata nelle
vie del centro di Verona per stare un poco da sola con sé stessa,
isolarsi dal mondo e non pensare per un momento ai problemi che la
sua vita quotidiana presentava: i figli, il lavoro, i soldi e il
marito che l'aveva abbandonata, a causa del cancro, e lei rimasta
molto turbata dalla sua morte.
IL QUATTORDICI FEBBRAIO
Alle tre meno dieci del mattino, la città di Londra ... appariva deserta, nel
caldo opprimente di febbraio, non si sa come facesse caldo a febbraio …
Infatti man mano che aumentava l’orario, le strade si riempivano sempre di
più, e c’ era molto più traffico.
caldo opprimente di febbraio, non si sa come facesse caldo a febbraio …
Infatti man mano che aumentava l’orario, le strade si riempivano sempre di
più, e c’ era molto più traffico.
QUEL MARE CHE TI PORTI DENTRO DA SEMPRE.
Era
di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare
appena increspato.
Il padre scomparso
Era di primo mattino, e il sole appena sorto
luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.
L'ultimo giorno
Era di primo
mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena
increspato.
Il caldo, nonostante fossero appena le otto del mattino, era veramente opprimente, secco.
Il caldo, nonostante fossero appena le otto del mattino, era veramente opprimente, secco.
La Piccola Regina Delle Onde
Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato. Chiara era già pronta per cavalcare la prima onda del giorno con la sua meravigliosa tavoletta da surf.
L'alba di una nuova vita
Era di primo mattino, e il
sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.
LA LUCE IMMENSA
Era di primo mattino,e il sole appena sorto
luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.
JUST A DREAM
L'isola
Era
di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del
mare appena increspato. Una sola piccola barchetta si adagiava sulla
sua superficie, a quell'ora, su cui stavano seduti un uomo anziano e
un bambino, probabilmente suo nipote.
L’ammiratore segreto
La
strada dirimpetto a quel cartello era gremita di automobili su ambo i lati. Che
strano, pensò Cassie. Eppure era quello l’indirizzo scritto sul biglietto
trovato nell’armadietto di scuola.
IL BAGNINO DI VENICE BEACH
Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.
la grande fantasia
Era di primo mattino, e il sole appena sorto
luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.
la città di genovia
alle tre meno dieci del mattino la città di Genovia appariva deserta , nel caldo opprimente.
Ballare per un sogno.
Alle tre
meno dieci del mattino la città di Parigi appariva deserta nel caldo
opprimente. Eleonora era una delle poche persone già alzate a
quell'ora; perché lei adorava rimanere sola ad osservare la
Tourifell all'alba.
lunedì 20 ottobre 2014
L'OROLOGIO DEL TEMPO
Alle tre meno dieci del mattino,
la città di New York appariva deserta, nel caldo opprimente.
un sogno verso l'eterno
Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.
Alice, come tutte le mattine, si era alzata all'alba.
I sogni sono premonitori…
Alle 3 meno 10 mattino la città di Ravenna
appariva deserta nel caldo opprimente di una domenica di giugno.
la dama del pozzo
Alle
tre meno dieci del mattino, la città di misterycity appariva deserta, nel caldo
opprimente.
Il villaggio in riva al mare
Era di
primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del
mare appena increspato.
Time is running out
Alle tre meno dieci del mattino la cittá appariva deserta nel caldo opprimente.
<Uffa, é assurdo...> pensava Pam mentre si dirigeva a scuola per la lezione di recupero di matematica.
<Uffa, é assurdo...> pensava Pam mentre si dirigeva a scuola per la lezione di recupero di matematica.
UN UNIVERSO PARALLELO
Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato. Stavo facendo colazione, ma quel giorno il latte non aveva lo stesso sapore di sempre, sentivo qualcosa nell'aria che non andava.
domenica 19 ottobre 2014
La delusione.
Alle tre meno dieci del mattino, la città di baronia appariva deserta, nel caldo opprimente. Baronia appariva deserta perché era troppo presto per svegliarsi
mercoledì 21 maggio 2014
Erano venuti a prenderlo
Correva nell'oscurità. Ogni tanto si voltava. Tutto silenzioso, l'unico rumore i suoi passi.
venerdì 16 maggio 2014
VOLAPAGINE
1942,guerra,ancora.
In quegli anni tutto ero buio,cupo,insignificante.
L'unica speranza su cui aggrapparsi era la libreria "volapagina" in fondo al vialetto della strada principale.
In quegli anni tutto ero buio,cupo,insignificante.
L'unica speranza su cui aggrapparsi era la libreria "volapagina" in fondo al vialetto della strada principale.
giovedì 15 maggio 2014
Fantasia
La lettura viene considerata da tanta gente solamente un passatempo,un hobby qualsiasi per rilassarsi
Lettura: che passione!
Libro, lettura, leggere sono parole che hanno un significato differente per ogni persona.
Sulle ali di un libro
Sono un giovane mago alle prese con i primi rudimenti della
magia, anzi sono uno dei cavalieri della tavola rotonda e combatto al fianco di
Re Artù, no aspettate, sono un legionario che combatte per Roma!
Compagno di avventure
È stato solamente grazie a quel grande uomo quale mio nonno, se oggi amo così tanto leggere.
Ali di pagine.
La mente elaborava pigramente delle immagini quando lui apparve. Era forse un angelo? Oppure un supereroe? Nessuno di questi, pensavo.
Mente Volante
Quest'immagine ha un significato molto profondo. Quest' uomo sembra che sia in "simbiosi" con i libri. Quando leggi un libro, la tua Mente " vola" alla ricerca di nuovi mondi da esplorare. Ogni libro ha la sua storia e caratteristica e quando lo leggi, ti porta nel suo mondo. Questi mondi sono fantastici e irreali. Per me, un libro è oggetto fantastico e anche se fatto di carta, riesce a far volare la mente in viaggi fatti di sogni. Oggi, anche se siamo cirdondati dalla tecnologia, il libro rimane quella cosa che riesce a farti volare con il cuore e con la mente.
Le ali della libertà
Guardo questa immagine e vedo un libro aperto sulla schiena di un uomo che sembra volare nello spazio infinito forse verso il paradiso o forse verso la libertà e allora mi viene in mente un film che ho guardato alcuni mesi fa con i miei genitori.
mercoledì 14 maggio 2014
Il libro nascosto
Credo che l'unico libro che non riuscirò mai a finire sarà il mio. Forse tutti non lo finiranno, o magari solo alcuni. Aspetta, mi correggo.
martedì 13 maggio 2014
lunedì 12 maggio 2014
Foto ricordo
Mormora il mare d'intorno: e sopra l'altissimo cielo fonde gli azzurri.
Pace, pace: nulla sul mare, nulla in cielo: non una barca favolosa che raccolga l'anima pellegrina per portarla a nuovi lidi, non l'angiolo sognato che aleggi per me...
fotografie e testi di Alessia G.
Ecco qualcosa di bello, ma soprattutto che mi rappresenta. Lo spettacolo del mare è qualcosa di meraviglioso, soprattutto se è davvero un gran mare. Mi rispecchio perché penso di essere una persona trasparente; nel senso che non sono in grado di mascherare quello che provo (con tutti i sentimenti). Un po' come questo mare.
domenica 11 maggio 2014
Fotografie significative
Questa é la fotografia che preferisco. Trasmette tranquillità e pace. Mi ricorda la bellissima sensazione di essere al caldo, ma questo caldo viene di tanto in tanto interrotto dal vento che soffia, come se volesse farmi riprendere dalla stanchezza e dall'affanno.
Come immortalare un ricordo
Un qualcosa che ritengo bello da vedere,piacevole,che mi rappresenti: Ho sempre amato le palme ed il cielo,entrambi per la loro eleganza nella semplicità.
Photos
(Sono riuscito a trovare ciò che mi serviva nelle poche foto che ho fatto con la fotocamera, quindi ho risolto il problema).
Foto rappresentante una poesia, libro o racconto: questa foto mi richiama alla mente il brano
Foto rappresentante una poesia, libro o racconto: questa foto mi richiama alla mente il brano
lunedì 28 aprile 2014
Fatti insoliti
Questo articolo scritto da Gramellini è un articolo di attualità,all'inizio preso alla leggera adottando uno stile di scrittura comune e semplice,ma poi tutto si ribalta con l'apparizione del termine"aereo superleggero",che aggiunge all'argomento un tocco di ironia attirando l'attenzione del lettore.
Il fatto si svolge nella caotica città di Roma,presso l'ospedale San Camillo.
In pratica un uomo,non si sa come e perché,parcheggia un aereo nei pochi parcheggi ancora disponibili e,per evitare degli sconvenienti,lo lega ad un palo con una catena.Nella prima fase Gramellini,utilizzando un linguaggio pur sempre colloquiale,descrive la rarità dell'avvenimento,abbellito da qualche termine fantasioso,come per esempio"traffico di astronavi interstellari".La seconda fase coinvolge invece i testimoni oculari che,colpiti dallo stupore,accorrono sul luogo per fotografare il velivolo e,nello stesso istante,compaiono persino i vigili,pronti con penna e taccuino a multare il possessore del veicolo.
Nella terza fase l'autore racconta come appunto gli "eroi della strada"svolgono il loro impiego.Come dice l'articolo,al giorno d'oggi puoi sostare in terza fila,fendere pedoni col motorino, o addirittura verniciare di bianco una striscia blu e vedrai che nessuno ti torcerà un capello perché la gente di adesso è ignorante,nemica della legge e della giustizia,che si fa trascinare dall'egoismo e dalla superficialità,e nell'ultima frase Gramellini lo spiega chiaramente.
spesso c'è chi utilizza espedienti per multare ingiustamente la gente,senza motivo.L'articolo enfatizza il tutto con l'esempio dell'aereo,però certe volte la libertà delle persone viene compromessa da questi pessimi soggetti, tappando loro le cosiddette "ali".
Il fatto si svolge nella caotica città di Roma,presso l'ospedale San Camillo.
In pratica un uomo,non si sa come e perché,parcheggia un aereo nei pochi parcheggi ancora disponibili e,per evitare degli sconvenienti,lo lega ad un palo con una catena.Nella prima fase Gramellini,utilizzando un linguaggio pur sempre colloquiale,descrive la rarità dell'avvenimento,abbellito da qualche termine fantasioso,come per esempio"traffico di astronavi interstellari".La seconda fase coinvolge invece i testimoni oculari che,colpiti dallo stupore,accorrono sul luogo per fotografare il velivolo e,nello stesso istante,compaiono persino i vigili,pronti con penna e taccuino a multare il possessore del veicolo.
Nella terza fase l'autore racconta come appunto gli "eroi della strada"svolgono il loro impiego.Come dice l'articolo,al giorno d'oggi puoi sostare in terza fila,fendere pedoni col motorino, o addirittura verniciare di bianco una striscia blu e vedrai che nessuno ti torcerà un capello perché la gente di adesso è ignorante,nemica della legge e della giustizia,che si fa trascinare dall'egoismo e dalla superficialità,e nell'ultima frase Gramellini lo spiega chiaramente.
spesso c'è chi utilizza espedienti per multare ingiustamente la gente,senza motivo.L'articolo enfatizza il tutto con l'esempio dell'aereo,però certe volte la libertà delle persone viene compromessa da questi pessimi soggetti, tappando loro le cosiddette "ali".
domenica 27 aprile 2014
Articolo
È un
articolo d’attualità scritto con un linguaggio piuttosto semplice e scorrevole.
L’introduzione dell’articolo presenta una situazione generale comune a tutte le
persone per poi svilupparsi in un caso
specifico e bizzarro. Il fatto si svolge a Roma nei pressi dell’ospedale si San
Camillo. La vista di un aereo parcheggiato come se fosse qualunque scatena lo
stupore tra i cittadini che scandalizzati avvertono le forze dell’ordino che
provvedono immediatamente a spostare l’aereo. Nella parte finale l’autore
sottolinea l’incompetenza spesso presente nella polizia che lascia che
succedano cose apparentemente di poca importanza, intervenendo solo quando si
tratta di qualcosa di veramente come un aereo in un parcheggio qualunque.
L’autore esprime questo concetto nell' ultima parte del suo articolo nella
seguente frase: ‘Puoi sostare in terza
fila, fendere i pedoni con il motorino, verniciare di bianco una striscia blu:
nessuno ti dirà nulla. Ma se ti limiti a scambiare creativamente una strada per una hangar, trovi subito chi ti
fa la multa e, prima ancora ti ruba le ali’. In questa frase l’autore non
si rivolge solo alle inflazioni stradali, ma descrive generalmente l’ipocrisia
della società e come le persone sottovalutino le azioni diventate talmente comuni da non provare più a migliorarle, tutto ciò
scritto sempre con uno stile ironico che comunque cerca di far riflettere le
persone.
La giustizia è questa?
L'articolo si apre con una scena quotidiana, che si trosforma in insolita con l'entrata di un aereo superleggero parcheggiato vicino a un cartello pubblicitario, come se fosse un auto qualunque.
Una sosta un po' insolita
Questo articolo, scritto da Massimo Gramellini, è un articolo ironico di attualità.
Il linguaggio è molto semplice e scorrevole.
Il testo è diviso in due parti: nella prima parte, l'autore racconta cosa è successo quel giorno a Roma, ovvero di un uomo che ha parcheggiato il suo piccolo aereo in un comune parcheggio di veicoli stradali.
Il giornalista cerca di giustificare l'uomo, spiegando la troppa fretta della gente al giorno d'oggi e "le troppe commissioni urgenti da sbrigare".
Nella seconda parte, invece, lo scrittore ironizza, giocando sul fatto che le persone non hanno più alcun rispetto per la privacy e giudicano negativamente cose che per altri potrebbero essere normali.
Le frasi, a mio parere più importanti sono:
"A Roma il proprietario di un aereo superleggero che si trovava a passare dalle parti dell'ospedale ha cercato parcheggio."
"Mezzo mondo ha cominciato a fotografare il velivolo senza rispetto alcuno per la privacy."
" Finché l'aereo, pur regolarmente parcheggiato tra un motociclo e un'utilitaria, è stato rimosso dai vigili."
Nell'ultima frase, Gramellini cerca, in qualche modo, di far capire ai lettori il lavoro dei vigili e dei carabinieri al giorno d'oggi, i quali fanno passare inosservato un po' troppo spesso incidenti e multe, causando, alcune volte, molti più problemi.
Sostare in terza fila: parcheggiare accanto a due file di automobili, impedendo il passaggio a queste ultime.
Fendere pedoni col motorino: rischiare di ferire dei pedoni, passando loro molto vicino con un veicolo.
Verniciare di bianco una striscia blu: rendere gratuito un parcheggio a pagamento.
Il linguaggio è molto semplice e scorrevole.
Il testo è diviso in due parti: nella prima parte, l'autore racconta cosa è successo quel giorno a Roma, ovvero di un uomo che ha parcheggiato il suo piccolo aereo in un comune parcheggio di veicoli stradali.
Il giornalista cerca di giustificare l'uomo, spiegando la troppa fretta della gente al giorno d'oggi e "le troppe commissioni urgenti da sbrigare".
Nella seconda parte, invece, lo scrittore ironizza, giocando sul fatto che le persone non hanno più alcun rispetto per la privacy e giudicano negativamente cose che per altri potrebbero essere normali.
Le frasi, a mio parere più importanti sono:
"A Roma il proprietario di un aereo superleggero che si trovava a passare dalle parti dell'ospedale ha cercato parcheggio."
"Mezzo mondo ha cominciato a fotografare il velivolo senza rispetto alcuno per la privacy."
" Finché l'aereo, pur regolarmente parcheggiato tra un motociclo e un'utilitaria, è stato rimosso dai vigili."
Nell'ultima frase, Gramellini cerca, in qualche modo, di far capire ai lettori il lavoro dei vigili e dei carabinieri al giorno d'oggi, i quali fanno passare inosservato un po' troppo spesso incidenti e multe, causando, alcune volte, molti più problemi.
Sostare in terza fila: parcheggiare accanto a due file di automobili, impedendo il passaggio a queste ultime.
Fendere pedoni col motorino: rischiare di ferire dei pedoni, passando loro molto vicino con un veicolo.
Verniciare di bianco una striscia blu: rendere gratuito un parcheggio a pagamento.
"Apriti cielo."
L’articolo scritto da Gramellini si
presenta come un articolo d’attualità volto a raccontare, utilizzando uno stile
sarcastico, semplice e quasi colloquiale, di un argomento “comune”, familiare a chiunque decida di spendere qualche minuto del
proprio tempo leggendo i vari articoli che costellano la sezioni “Opinioni”.
Ma se ti limiti a scambiare creativamente la strada per un hangar, trovi subito chi ti fa la multa e, prima ancora, ti ruba le ali.
Quest'articolo di Gramellini tratta un fatto di cronaca d'attualità in modo ironico. Durante l'articolo l'autore spiega l'accaduto in due diverse fasi.
Con nonchalance...
È un articolo di attualità e denuncia scritto da Massimo Gramellini, che torna ad affrontare un argomento "quasi" normale, come la necessità di un parcheggio, con un esempio piuttosto bizzarro.
"ME NE FREGO !!"
Questo è un articolo scritto dal Giornalista Massimo
Gramellini. Questo articolo è di attualità ma allo stesso tempo ironico.
All'inizio del testo, il giornalista sembra che sia comprensivo delle persone
che vanno di fretta e che qualche volta non rispettano le regole, infatti
"A tutti capita di...".
All'inizio il testo sembra serio, ma poi comincia ad essere
ironico." Il proprietario dell'aereo superleggero, ha parcheggiato tra un
utilitaria e un motociclo" come se fosse una cosa normale.
L'autore fa una denuncia con un tocco di ironia, dimostrando
che la gente ormai stressata dalla situazione è diventata quasi tutta egoista e
maleducata.
Sembra che i vigili non facciano bene il proprio lavoro, e
secondo me chiudono un occhio un po' troppo spesso.
L'ultima frase si può definire come un "riassunto"
di tutto l'articolo. A Roma è difficilissimo parcheggiare e le persone piuttosto
di fare uno sforzo in più, aumentano il rischio di perdere la propria vita e
mettere in pericolo quella delle persone
che rispettano le regole.
"Sostare in terza fila" cioè parcheggiare in modo
"selvaggio" dove capita congestionando ancora di più la già difficile
viabilità della città.
"Fendere i pedoni con il motorino" significa
colpire e ferire con un motociclo dei "poveri" pedoni che camminano sulle
strisce pedonali.
"Verniciare di bianco una striscia blu" significa
che il proprietario dell'auto "trasforma" un parcheggio a pagamento in
uno gratuito a suo favore.
Questo dimostra che ormai la gente fa quel che vuole e se ne
frega delle leggi.
Penalità comica
L'autore del breve articolo di cronaca o attualità adatta ciò che è successo ad uno stile innovativo,
sabato 26 aprile 2014
Ah, ma almeno ho parcheggiato bene
Questo articolo scritto da Gramellini è un articolo di attualità, con qualche "
Sosta volante
Quest’articolo,
scritto da Massimo Gramellini, è un
articolo ironico di denuncia. Mette in evidenza problemi come la mancanza di
parcheggi nelle città, in questo caso Roma, e la troppa curiosità della gente
che non ha rispetto della privacy delle persone, utilizzando un linguaggio
ironico, semplice ma diretto.
Il povero pilota snaturato
L’articolo ha uno stile sicuramente ironico, ma allo stesso
tempo ne rivela uno canzonatorio.
venerdì 25 aprile 2014
analisi
Questo articolo, scritto da Massimo Gramellni, è un articolo sia di cronaca che ironico.
L'autore, infatti, cerca di spiegare in modo spiritoso come le persone, a volte, sappiano essere egoiste, aggressive e pronte ad incolpare gli altri, senza guardare prima loro stesse e i loro errori.
L'articolo è diviso in due parti: la prima dove l'autore spiega l'accaduto, e la seconda dove spiega il vero senso del brano, sempre in modo ironico.
L'articolo è breve e ad effetto, l'argomento è trattato umoristicamente ed è sviluppato e spiegato attraverso un linguaggio semplice e colloquiale, che però non fa distrarre il lettore dal significato del testo.
Le frasi più importanti che possono descrivere e riassumere meglio l'articolo sono: "A Roma il proprietario di un aereo superleggero che si trovava a passare dalle parti dell'ospedale San Camillo ha cercato parcheggio", "L'aviatore ha sistemato carrello e aeroplano accanto a un cartellone pubblicitario", e "Mezzo mondo ha cominciato a fotografare il velivolo senza rispetto alcuno della privacy. Finché l'aereo, pur regolarmente parcheggiato tra motociclo e un'utilitaria, è stato rimosso dai vigili".
L'ultima frase vuole far riflettere su come un'azione sbagliata commessa una sola volta, sia più denunciata rispetto ad altre compiute molto più frequentemente e a cui viene data meno importanza.
"sostare in terza fila" significa parcheggiare in mezzo a una strada.
"fendere pedoni col motorino" significa che si possono colpire queste persone.
"verniciare di bianco una striscia blu" significa cercare di rendere gratis un parcheggio a pagamento.
L'autore, infatti, cerca di spiegare in modo spiritoso come le persone, a volte, sappiano essere egoiste, aggressive e pronte ad incolpare gli altri, senza guardare prima loro stesse e i loro errori.
L'articolo è diviso in due parti: la prima dove l'autore spiega l'accaduto, e la seconda dove spiega il vero senso del brano, sempre in modo ironico.
L'articolo è breve e ad effetto, l'argomento è trattato umoristicamente ed è sviluppato e spiegato attraverso un linguaggio semplice e colloquiale, che però non fa distrarre il lettore dal significato del testo.
Le frasi più importanti che possono descrivere e riassumere meglio l'articolo sono: "A Roma il proprietario di un aereo superleggero che si trovava a passare dalle parti dell'ospedale San Camillo ha cercato parcheggio", "L'aviatore ha sistemato carrello e aeroplano accanto a un cartellone pubblicitario", e "Mezzo mondo ha cominciato a fotografare il velivolo senza rispetto alcuno della privacy. Finché l'aereo, pur regolarmente parcheggiato tra motociclo e un'utilitaria, è stato rimosso dai vigili".
L'ultima frase vuole far riflettere su come un'azione sbagliata commessa una sola volta, sia più denunciata rispetto ad altre compiute molto più frequentemente e a cui viene data meno importanza.
"sostare in terza fila" significa parcheggiare in mezzo a una strada.
"fendere pedoni col motorino" significa che si possono colpire queste persone.
"verniciare di bianco una striscia blu" significa cercare di rendere gratis un parcheggio a pagamento.
Analisi articolo
L'articolo ha uno stile ironico, si tratta probabilmente di un articolo di una rivista, visto lo stile appunto. Nella prima frase lo scrittore ha cercato di rendere la situazione normale scrivendo: "A tutti capita ecc...", e poi a partire dalla seconda frase stupisce il lettore, spiegando la singolarità dell'evento
SOSTA MAI VISTA!!
Questo articolo scritto da Grimellini è un articolo di scandalo perché nessuno aveva mai visto una cosa simile, scritto con un linguaggio semplice e molto ironico.
Vuole farci riflettere su una cosa molto importante la mancanza di parcheggi in una grande città come Roma.
In questo testo sono presenti fasi molto significative, che permettono di congiungersi insieme benissimo. Il primo è l'introduzione dove vi è spiegato l'antefatto e il motivo per cui si è fatto, il secondo sono le conseguenze che questa azione ha sui cittadini e sulla città, Come hanno reagito? La terza è la decisione dei vigile nel prendere dei provvedimenti.
Secondo me le frasi più importanti che unite tra loro possono riassumere tutto l'articolo sono: " A Roma il proprietario di un aereo superleggero che si trovava a passare dalle parti dell'ospedale San Camillo ha cercato parcheggio" e "Ma se ti limiti a scambiare creativamente la strada per un hangar, trovi subito chi ti fa la multa e, prima ancora, ti ruba le ali."
L'ultima frase è molto importante perché leggendo fra le righe si nota, si che questo signore ha sbagliato, ma almeno lo ha fatto in un modo creativo e secondo me ci vuole far capire come in un città come Roma sia difficile trovare parcheggio.
"Sostare in terza fila significa non aver parcheggiato dove si deve ma averlo fatto ben due macchini dopo bloccando completamente la strada."
"Fendere i pedoni con il motorino significa rischiare di colpire e far male a un pedone che sta camminando liberamente per la città."
"Verniciare di bianco una striscia blu significa che per non pagare il parcheggio ha colorato la striscia di bianco "spacciandolo" come un parcheggio gratuito."
Questa è la prova di come il mondo va avanti in questo periodo.
Vuole farci riflettere su una cosa molto importante la mancanza di parcheggi in una grande città come Roma.
In questo testo sono presenti fasi molto significative, che permettono di congiungersi insieme benissimo. Il primo è l'introduzione dove vi è spiegato l'antefatto e il motivo per cui si è fatto, il secondo sono le conseguenze che questa azione ha sui cittadini e sulla città, Come hanno reagito? La terza è la decisione dei vigile nel prendere dei provvedimenti.
Secondo me le frasi più importanti che unite tra loro possono riassumere tutto l'articolo sono: " A Roma il proprietario di un aereo superleggero che si trovava a passare dalle parti dell'ospedale San Camillo ha cercato parcheggio" e "Ma se ti limiti a scambiare creativamente la strada per un hangar, trovi subito chi ti fa la multa e, prima ancora, ti ruba le ali."
L'ultima frase è molto importante perché leggendo fra le righe si nota, si che questo signore ha sbagliato, ma almeno lo ha fatto in un modo creativo e secondo me ci vuole far capire come in un città come Roma sia difficile trovare parcheggio.
"Sostare in terza fila significa non aver parcheggiato dove si deve ma averlo fatto ben due macchini dopo bloccando completamente la strada."
"Fendere i pedoni con il motorino significa rischiare di colpire e far male a un pedone che sta camminando liberamente per la città."
"Verniciare di bianco una striscia blu significa che per non pagare il parcheggio ha colorato la striscia di bianco "spacciandolo" come un parcheggio gratuito."
Questa è la prova di come il mondo va avanti in questo periodo.
SOSTA VOLANTE
Quest’articolo, scritto da Massimo Gramellini, secondo me è
un articolo “di denuncia”, ma allo stesso tempo ironico.
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