martedì 28 ottobre 2014

Il solitario sopra il mondo

Si chiamava Julius, era un uomo solitario, sempre barricato in casa, quasi non volesse avere contatti col mondo esterno.

la svolta di Edward

IMMAGINE NUMERO 3



Edward era un povero musicista di strada,senza casa,che viveva d’elemosine ricavate dalle sue esibizioni.

Insomma Edward aveva una vita davvero triste e solitaria.

Una sera mentre si stava esibendo davanti al famoso teatro della sua città,gli passò davanti un ricco signore che si soffermò  a complimentarsi con lui per la musica,gli diede un abbondante mancia,e gli diede un inaspettato biglietto da visita sul quale c’era scritto di presentarsi il giorno successivo all’ indirizzo indicato sul biglietto.

Arrivò il giorno seguente ed Edward si presentò all’indirizzo indicato,e si trovò davanti ad un grande palazzo,in cui lo attendevano domestiche e maggiordomi che lo portarono ad un grande soggiorno in cui c’era il ricco signor Gold.

I due si presentarono tra loro e discussero a lungo fino a quando il signor Gold spiegò di essere un famoso direttore d’orchestra e che voleva Edward nel suo gruppo di musicisti;Edward non esitò ad accettare, così cominciò la sua carriera da musicista.

Passò qualche mese e la vita di Edward prese una nuova piega,era diventato un famoso solista di violino di conosciuto in tutta la città e successivamente della provincia fino a diventare di fama nazionale

Passarono molti anni,e coi soldi ottenuti, Edward fondò una scuola di musica in onore del signor Gold

Talento dell'anima


(IMMAGINE 3)
"Jack sei un talento naturale!Il miglior musicista che abbia mai conosciuto!"

Il sogno del giovane ragazzo

C'era una volta , intonò nonna Rosy ai suoi nipotini , un ragazzo che ogni sera ,girovagava e suonava per le vie del suo paese di campagna. Tutti in quel piccolo borgo parlavano male di lui , ma nessuno aveva mai avuto il coraggio di rivolgergli la parola.
Era un giovane orfano che era stato abbandonato dai suoi genitori ed era stato trovato in un cassonetto della spazzatura da una vecchia signora che lo aveva ospitato nella sua casa.
La vecchia aveva regalato un violino al ragazzo e gli insegnava a suonarlo. Ma un terribile giorno l'anziana signora era morta e così il ragazzo era stato mandato in un orfanotrofio dove veniva maltrattato e deriso dai suoi coetanei ; cosi una sera aveva deciso di scappare. Una volta uscito da quell'incubo si sentiva libero e , finalmente , poteva dedicarsi a ciò che più amava : la musica. Così tutte le sere suonava il violino per le vie del paese e anche se pochi riuscivano a vedere la magia che si celava nel suono della sua musica, era riuscito a realizzare il suo sogno.
Nonna Rosy chiuse il vecchio libro mentre Marta e Fabio chiusero gli occhi nella speranza di incontrare il giovane ragazzo.

Un essere speciale

Immagine 2


Pensare che quel cavallo avrebbe potuto essere la soluzione a tutti i suoi problemi forse era troppo, pensava Elena nella sua scuderia appena fuori Monaco. Eppure lui era lì, un pochino malaticcio e debole, sembrava indifeso in mezzo a tutti gli altri puledri. Ma c'era qualcosa nei suoi occhi che le faceva intuire che non doveva fermarsi alle apparenze. Sì, sarebbe stato così, bastava solo crederci. Il piccolo puledro cominciò, pian piano, a guarire, fu curato, nutrito, rassicurato e, finalmente, riuscirono a farlo galoppare nel grande recinto vicino alla stalla,e i suoi occhi ripresero a splendere. Migliorava giorno dopo giorno e presto fu pronto per essere cavalcato. Elena, rendendosi conto che quel puledro era speciale, gli aveva riservato la sua sella più bella, che un tempo apparteneva a un grande campione. Al puledro fu dato il nome di Vittorio. Solo una cosa era ancora impossibile fare: domarlo, infatti Vittorio era davvero ribelle e nessuno riusciva ad addestrarlo, nonostante fosse uno dei puledri più promettenti della scuderia. Elena però cominciava a preoccuparsi, la fama di Vittorio era ormai arrivata lontana, tutti lo volevano vedere ma lui voleva solo correre libero nei prati immensi della campagna tedesca. Ormai la ragazza aveva perso le speranze, Vittorio non sarebbe mai diventato un grande campione. Ma un giorno arrivò Michele, figlio del fattore, che aveva una grande passione per i cavalli ma non poteva gareggiare perché aveva un problema agli arti inferiori.Quel giorno però i suoi genitori gli concessero di salire in sella all'indomabile e come per magia tra i due ci fu subito una grande intesa. Michele infatti era diventato l'unico in grado di domarlo. Fu così che i due vennero iscritti alla loro prima gara. Arrivati erano tutti così agitati e insicuri che per un attimo pensarono di mollare tutto, ma quando arrivò il loro turno la folla rimase senza parole: quei due insieme erano una forza della natura e nessuno avrebbe potuto batterli. Vinsero in mezzo alla commozione dei presenti, diventarono due campioni, i più grandi mai esistiti. E ancora adesso, dopo tanto tempo, Elena ripensa a quel giorno e a come l'amicizia e la fiducia possano compiere miracoli.

VOGLIA DI CAMBIARE...


C'era una volta un cavaliere di nome Robbie determinato ad andare su Venere tramite un percorso che si creava allo scoccare della mezzanotte di ogni 31 dicembre solamente con l'aiuto di cavalli bianchi, tenaci, coraggiosi e in grado di volare.

lunedì 27 ottobre 2014

Qualcosa che gli altri non hanno.

Immagine 3

In un piccolo paesino sperduto regnava la tristezza pura. Nessuno era capace di riportare la felicità a parte un ragazzino diverso da tutti gli altri.

PARIGI NEL CUORE







Stavo trascorrendo la mia vacanza a Parigi con Lorenzo, il mio fidanzato. Era una bella giornata e il sole illuminava la Tour Eiffel, quando decidemmo di andare a visitare il Louvre, il famoso museo della città.

Il sogno di una vita

Immagine numero 3

“Ne sono sicuro,il suo suono non e' come gli altri,non e' come quello del flauto,del pianoforte,della chitarra....il suo e' diverso,e' speciale,e'semplicemente unico!!!”
Questo era questo che Alexander ripeteva mentre suonava il suo violino,regalatogli dal padre,Josh,il giorno del suo quinto compleanno.
Fin da piccolo Alexander ha sempre avuto un'enorme passione per i violini,erano il suo “giocattolo” preferito.Ogni giorno andava al negozio di strumenti del padre e ammirava i diversi tipi di violini che gli apparivano davanti agli occhi:”uno piu' bello dell'altro!” diceva Alexander.
Una delle tante cose che continuava a ripetere era:”Papa' promettimi che un giorno mi insegnerai a suonare il violino,cosi' diventero' un violinista di successo,saro' una celebrita' e tutto il mondo mi conoscera'!”Possiamo intuire che era un gran sognatore questo ragazzo,ma l'unica cosa che voleva era che le persone capissero e vedessero l'amore e il sentimento che metteva suonando questo strumento,voleva lasciare un segno nella storia della musica,voleva essere considerato uno dei violinisti piu' bravi del mondo intero.
All'eta' di diciotto anni,dopo anni di studio e fatica,imparo' per bene a suonarlo e continuo' a perfezionarsi sempre di piu'.
Una cosa che amava molto fare era andare nel giardino di casa sua e suonare una melodia per gli uccellini,che adoravano ascoltare il suono dolce e soave che proveniva da quello strumento.
Passava ore ore in giardino,dimenticandosi di tutto e di tutti,dei vicini che si lamentavano per il rumore,che era ora di pranzo,che doveva annaffiare i magnifici fiori che aveva piantato e spesso guardandoli affermava:”La mia vita diventera' “colorata”,spensierata,bellissima e spettacolare come questi fiori”.Molto spesso con questi fantastici fiori faceva dei buche e li regalava alle persone che da sempre credevano in lui,li regalava ai fiorai,ad ogni donna sposata,a chiunque avesse perso la voglia di sorridere.Lui li regalava per ricordargli che la nostra vita se ci sforziamo puo' essere “bellissima” e unica come questi fiori,ognuno diverso dall'altro.
Passarono anni e Alexander divento' un violinista professionista,finalmente si trasformo' in cio' che desiderava e riusci' ad ottenere l'orchestra,il concerto,gli spettatori che da tempo sognava.

La felicita' e la forza che gli ha donato questo strumento e' indescrivibile,ma di sicuro non la sostituirebbe con niente al mondo.Venire a conoscenza di questo strumento e' stata senza dubbio la sua vittoria piu' grande.

Il Violinista




Londra. 25 novembre 1987. Ore 8.25.
Il piccolo Axel stava passeggiando per le strade della città con i suoi genitori, evitando le pozzanghere che si erano formate in seguito ad una pioggia durata qualche giorno.

Game Over

Dal mare si generò un’onda gialla alta metri.

La musica nel cuore



Charlie frequentava il secondo anno di scuola superiore. Era un ragazzo sempre serio, a scuola non riportava ottimi voti e non aveva molti amici.

Assurdo

Spalancai gli occhi e davanti a me vidi solo una grande distesa gialla e luminosa, fin troppo luminosa.
Ad una prima vista il luogo in cui mi trovavo pareva un normale deserto, desolato e talmente vasto che non si riusciva ad abbracciarelo completamente con la vista.

L'uomo e il Cielo





Questo dipinto racconta la storia di un uomo, il quale utilizza la musica come strumento per essere più vicino a Dio. Infatti, quando suona il suo violino, l'uomo riesce ad avvicinarsi al cielo e alla luna, che con la sua luce lo illumina, e a guardare dall'alto l'oscurità del mondo. Le tenebre stanno ad indicare la solitudine e la tristezza. L'uomo utilizza la musica appunto per allontanarsi dalla Terra e dagli uomini che la popolano, e quando inizia a suonare il suo violino, gli si avvicinano degli uccelli, probabilmente delle colombe, le quali sono il simbolo della pace e della misericordia divina. Nel cielo, con le radici attaccate alla luna, c'è un albero pieno di grossi frutti, ma, nonostante sia vicino, egli non riesce a coglierne nemmeno uno, appunto perché è un uomo, quindi non può raggiungere il regno di Dio, ma deve restare sulla terra.

mercoledì 22 ottobre 2014

COME LE NUVOLE


Era di primo mattino,e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.

martedì 21 ottobre 2014

UNA NOTTE SPECIALE

Alle tre meno dieci del mattino, la città di appariva deserta, nel caldo opprimente. Dopo quella lunga e faticosa giornata piena di preoccupazioni, Roberta adorava fare una rilassante passeggiata nelle vie del centro di Verona per stare un poco da sola con sé stessa, isolarsi dal mondo e non pensare per un momento ai problemi che la sua vita quotidiana presentava: i figli, il lavoro, i soldi e il marito che l'aveva abbandonata, a causa del cancro, e lei rimasta molto turbata dalla sua morte.

IL QUATTORDICI FEBBRAIO

Alle tre meno dieci del mattino, la città di Londra ... appariva deserta, nel
caldo opprimente di febbraio, non si sa come facesse caldo a febbraio …
Infatti  man mano che aumentava l’orario, le strade si riempivano sempre di
più, e c’ era molto più traffico.

QUEL MARE CHE TI PORTI DENTRO DA SEMPRE.


Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.

Il padre scomparso

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.

L'ultimo giorno

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.
Il caldo, nonostante fossero appena le otto del mattino, era veramente opprimente, secco. 

La Piccola Regina Delle Onde

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato. Chiara era già pronta per cavalcare la prima onda del giorno con la sua meravigliosa tavoletta da surf.

L'alba di una nuova vita

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.

LA LUCE IMMENSA

Era di primo mattino,e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.

JUST A DREAM

 Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.

L'isola

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato. Una sola piccola barchetta si adagiava sulla sua superficie, a quell'ora, su cui stavano seduti un uomo anziano e un bambino, probabilmente suo nipote.

L’ammiratore segreto

La strada dirimpetto a quel cartello era gremita di automobili su ambo i lati. Che strano, pensò Cassie. Eppure era quello l’indirizzo scritto sul biglietto trovato nell’armadietto di scuola.

IL BAGNINO DI VENICE BEACH

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.

la grande fantasia

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.

la città di genovia

alle tre meno dieci del mattino la città di Genovia appariva deserta , nel caldo opprimente. 

Ballare per un sogno.

Alle tre meno dieci del mattino la città di Parigi appariva deserta nel caldo opprimente. Eleonora era una delle poche persone già alzate a quell'ora; perché lei adorava rimanere sola ad osservare la Tourifell all'alba.

lunedì 20 ottobre 2014

L'OROLOGIO DEL TEMPO

Alle tre meno dieci del mattino, la città di New York appariva deserta, nel caldo opprimente.
"L' isola che non c'è"

un sogno verso l'eterno


Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.
Alice, come tutte le mattine, si era alzata all'alba.

I sogni sono premonitori…

Alle 3 meno 10 mattino la città di Ravenna appariva deserta nel caldo opprimente di una domenica di giugno. 

la dama del pozzo

Alle tre meno dieci del mattino, la città di misterycity appariva deserta, nel caldo opprimente.

Il villaggio in riva al mare

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.

Time is running out

Alle tre meno dieci del mattino la cittá appariva deserta nel caldo opprimente.
<Uffa, é assurdo...> pensava Pam mentre si dirigeva a scuola per la lezione di recupero di matematica.

UN UNIVERSO PARALLELO

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato. Stavo facendo colazione, ma quel giorno il latte non aveva lo stesso sapore di sempre, sentivo qualcosa nell'aria che non andava.

domenica 19 ottobre 2014

La delusione.

Alle tre meno dieci del mattino, la città di baronia appariva deserta, nel caldo opprimente. Baronia appariva deserta perché era troppo presto per svegliarsi

mercoledì 21 maggio 2014

Erano venuti a prenderlo

Correva nell'oscurità. Ogni tanto si voltava. Tutto silenzioso, l'unico rumore i suoi passi.

venerdì 16 maggio 2014

FRANCIA!

FOTO STORICA
Antica insegna di un bar in una piccola via di Bormes Les Mimosas.

VOLAPAGINE

1942,guerra,ancora.
In quegli anni tutto ero buio,cupo,insignificante.
L'unica speranza su cui aggrapparsi era la libreria "volapagina" in fondo al vialetto della strada principale.

giovedì 15 maggio 2014

Away.

"C'era una volta, in un regno lontano..."

Sempre insieme.

"Sempre?" "Sempre."
"Insieme?" "Insieme."
"Okay?" "Okay."

Sentirsi liberi

Mi sento libero.

PAPILIO LIBER.

Sfrusciare d' ali. 

Fantasia

La lettura viene considerata da tanta gente solamente un passatempo,un hobby qualsiasi per rilassarsi

Lettura: che passione!

Libro, lettura, leggere sono parole che hanno un significato differente per ogni persona.

Sincera

Sincera.
Leggere non mi è mai piaciuto. MAI.
E penso si veda.

Sulle ali di un libro

Sono un giovane mago alle prese con i primi rudimenti della magia, anzi sono uno dei cavalieri della tavola rotonda e combatto al fianco di Re Artù, no aspettate, sono un legionario che combatte per Roma!

Compagno di avventure

È stato solamente grazie a quel grande uomo quale mio nonno, se oggi amo così tanto leggere.

Ali di pagine.

La mente elaborava pigramente delle immagini quando lui apparve. Era forse un angelo? Oppure un supereroe? Nessuno di questi, pensavo. 

Sulle ali della fantasia

Stava sul suo letto Martina. Fissava il soffitto.

FOGLI VOLANTI

Io ammetto che leggere non mi entusiasma.

Cosa?

Forse un sogno.
Cammino su erba rossa, che sia radicchio?

Mente Volante

Quest'immagine ha un significato molto profondo. Quest' uomo sembra che sia in "simbiosi" con i libri. Quando leggi un libro, la tua Mente " vola" alla ricerca di nuovi mondi da esplorare. Ogni libro ha la sua storia e caratteristica e quando lo leggi, ti porta nel suo mondo. Questi mondi sono fantastici e irreali. Per me, un libro è oggetto fantastico e anche se fatto di carta, riesce a far volare la mente in viaggi fatti di sogni. Oggi, anche se siamo cirdondati dalla tecnologia, il libro rimane quella cosa che riesce a farti volare con il cuore e con la mente.

Le ali della libertà


Guardo questa immagine e vedo un libro aperto sulla schiena di un uomo che sembra volare nello spazio infinito forse verso il paradiso o forse verso la libertà  e allora mi viene in mente un film che ho guardato alcuni mesi fa con i miei genitori.

L'invincibile forza dell'immaginazione

Solo pensieri felici.

Libri=Libertà

Spesso ti capita di non farcela piú. Non vuoi pensare alla TUA vita.

mercoledì 14 maggio 2014

lunedì 12 maggio 2014

Foto ricordo



Mormora il mare d'intorno: e sopra l'altissimo cielo fonde gli azzurri.
Pace, pace: nulla sul mare, nulla in cielo: non una barca favolosa che raccolga l'anima pellegrina per portarla a nuovi lidi, non l'angiolo sognato che aleggi per me... 
fotografie e testi di Alessia G.

Ecco qualcosa di bello, ma soprattutto che mi rappresenta. Lo spettacolo del mare è qualcosa di meraviglioso, soprattutto se è davvero un gran mare. Mi rispecchio perché penso di essere una persona trasparente; nel senso che non sono in grado di mascherare quello che provo (con tutti i sentimenti). Un po' come questo mare.

domenica 11 maggio 2014

Fotografie significative

Questa é la fotografia che preferisco. Trasmette tranquillità e pace. Mi ricorda la bellissima sensazione di essere al caldo, ma questo caldo viene di tanto in tanto interrotto dal vento che soffia, come se volesse farmi riprendere dalla stanchezza e dall'affanno.






Solo stupore


foto storica: 

Foto ricordo.



                                                 
 Immagine che mi rappresenta.

Francia

Una foto storica

Francia 2014

 Foto storica:

Come immortalare un ricordo

Un qualcosa che ritengo bello da vedere,piacevole,che mi rappresenti: Ho sempre amato le palme ed il cielo,entrambi per la loro eleganza nella semplicità.

Ego francese.


Et voilà...la France!


Foto che mi piace: spiaggia di Presqu'ile de Giens

FRANCIA


Photos

(Sono riuscito a trovare ciò che mi serviva nelle poche foto che ho fatto con la fotocamera, quindi ho risolto il problema).

 

Foto rappresentante una poesia, libro o racconto: questa foto mi richiama alla mente il brano

La France


Foto & Poesia
Fotografia con attinenza storica: per quanto poco originale, ho scelto un'immagine della statua di Giovanna D'Arco contenuta nella cappella romanica Saint François de Paule, a Bormes Les Mimosas.
Qualcosa che mi ha colpito: Bormes Les Mimosas, veduta su un vicolo del centro storico ricco di negozietti di artigianato locale.

FRANCIA 2014

LA PIROGA (Luciano Erba)
fotografie e testi di Filippo

Questo è un cannone usato per la difesa dell'isola e si trova sull'isola di Port Cros.

GITA SCOLASTICA A LE PRADET


Appartenente alla storia:

on y va


Attinenza con la storia: Giovanna d'Arco, statua in una cappella a Bormes les Mimosas

lunedì 28 aprile 2014

Fatti insoliti

Questo articolo scritto da Gramellini è un articolo di attualità,all'inizio preso alla leggera adottando uno stile di scrittura comune e semplice,ma poi tutto si ribalta con l'apparizione del termine"aereo superleggero",che aggiunge all'argomento un tocco di ironia attirando l'attenzione del lettore.
Il fatto si svolge nella caotica città di Roma,presso l'ospedale San Camillo.
In pratica un uomo,non si sa come e perché,parcheggia un aereo nei pochi parcheggi ancora disponibili e,per evitare degli sconvenienti,lo lega ad un palo con una catena.Nella prima fase Gramellini,utilizzando un linguaggio pur sempre colloquiale,descrive la rarità dell'avvenimento,abbellito da qualche termine fantasioso,come per esempio"traffico di astronavi interstellari".La seconda fase coinvolge invece i testimoni oculari che,colpiti dallo stupore,accorrono sul luogo per fotografare il velivolo e,nello stesso istante,compaiono persino i vigili,pronti con penna e taccuino a multare il possessore del veicolo.
Nella terza  fase l'autore racconta come appunto gli "eroi della strada"svolgono il loro impiego.Come dice l'articolo,al giorno d'oggi puoi sostare in terza fila,fendere pedoni col motorino, o addirittura verniciare di bianco una striscia blu e vedrai che nessuno ti torcerà un capello perché la gente di adesso è ignorante,nemica della legge e della giustizia,che si fa trascinare dall'egoismo e dalla superficialità,e nell'ultima frase Gramellini lo spiega chiaramente.
spesso c'è chi utilizza espedienti per multare ingiustamente la gente,senza motivo.L'articolo enfatizza il tutto con l'esempio dell'aereo,però certe volte la libertà delle persone viene compromessa da questi pessimi soggetti, tappando loro le cosiddette "ali".

domenica 27 aprile 2014

Articolo

È un articolo d’attualità scritto con un linguaggio piuttosto semplice e scorrevole. L’introduzione dell’articolo presenta una situazione generale comune a tutte le persone  per poi svilupparsi in un caso specifico e bizzarro. Il fatto si svolge a Roma nei pressi dell’ospedale si San Camillo. La vista di un aereo parcheggiato come se fosse qualunque scatena lo stupore tra i cittadini che scandalizzati avvertono le forze dell’ordino che provvedono immediatamente a spostare l’aereo. Nella parte finale l’autore sottolinea l’incompetenza spesso presente nella polizia che lascia che succedano cose apparentemente di poca importanza, intervenendo solo quando si tratta di qualcosa di veramente come un aereo in un parcheggio qualunque. L’autore esprime questo concetto nell' ultima parte del suo articolo nella seguente frase: ‘Puoi sostare in terza fila, fendere i pedoni con il motorino, verniciare di bianco una striscia blu: nessuno ti dirà nulla. Ma se ti limiti a scambiare creativamente  una strada per una hangar, trovi subito chi ti fa la multa e, prima ancora ti ruba le ali’. In questa frase l’autore non si rivolge solo alle inflazioni stradali, ma descrive generalmente l’ipocrisia della società e come le persone sottovalutino le azioni diventate talmente comuni  da non provare più a migliorarle, tutto ciò scritto sempre con uno stile ironico che comunque cerca di far riflettere le persone.

La giustizia è questa?

L'articolo si apre con una scena quotidiana, che si trosforma in insolita con l'entrata di un aereo superleggero parcheggiato vicino a un cartello pubblicitario, come se fosse un auto qualunque.

Una sosta un po' insolita

Questo articolo, scritto da Massimo Gramellini, è un articolo ironico di attualità.
Il linguaggio è molto semplice e scorrevole.
Il testo è diviso in due parti: nella prima parte, l'autore racconta cosa è successo quel giorno a Roma, ovvero di un uomo che ha parcheggiato il suo piccolo aereo in un comune parcheggio di veicoli stradali.
Il giornalista cerca di giustificare l'uomo, spiegando la troppa fretta della gente al giorno d'oggi e "le troppe commissioni urgenti da sbrigare".
Nella seconda parte, invece, lo scrittore ironizza, giocando sul fatto che le persone non hanno più alcun rispetto per la privacy e giudicano negativamente cose che per altri potrebbero essere normali.
Le frasi, a mio parere più importanti sono:
"A Roma il proprietario di un aereo superleggero che si trovava a passare dalle parti dell'ospedale ha cercato parcheggio."
"Mezzo mondo ha cominciato a fotografare il velivolo senza rispetto alcuno per la privacy."
" Finché l'aereo, pur regolarmente parcheggiato tra un motociclo e un'utilitaria, è stato rimosso dai vigili."

Nell'ultima frase, Gramellini cerca, in qualche modo, di far capire ai lettori il lavoro dei vigili e dei carabinieri al giorno d'oggi, i quali fanno passare inosservato un po' troppo spesso incidenti e multe, causando, alcune volte, molti più problemi.

Sostare in terza fila: parcheggiare accanto a due file di automobili, impedendo il passaggio a queste ultime.
Fendere pedoni col motorino: rischiare di ferire dei pedoni, passando loro molto vicino con un veicolo.
Verniciare di bianco una striscia blu: rendere gratuito un parcheggio a pagamento.

Strani avvenimenti


"Sosta volante": mai titolo fu più azzeccato.

"Apriti cielo."

L’articolo scritto da Gramellini si presenta come un articolo d’attualità volto a raccontare, utilizzando uno stile sarcastico, semplice e quasi colloquiale, di un argomento “comune”, familiare a chiunque decida di spendere qualche minuto del proprio tempo leggendo i vari articoli che costellano la sezioni “Opinioni”.

Ma se ti limiti a scambiare creativamente la strada per un hangar, trovi subito chi ti fa la multa e, prima ancora, ti ruba le ali.

Quest'articolo di Gramellini tratta un fatto di cronaca d'attualità in modo ironico. Durante l'articolo l'autore spiega l'accaduto in due diverse fasi.

Con nonchalance...

È un articolo di attualità e denuncia scritto da Massimo Gramellini, che torna ad affrontare un argomento "quasi" normale, come la necessità di un parcheggio, con un esempio piuttosto bizzarro.

"ME NE FREGO !!"


Questo è un articolo scritto dal Giornalista Massimo Gramellini. Questo articolo è di attualità ma allo stesso tempo ironico. All'inizio del testo, il giornalista sembra che sia comprensivo delle persone che vanno di fretta e che qualche volta non rispettano le regole, infatti "A tutti capita di...".
All'inizio il testo sembra serio, ma poi comincia ad essere ironico." Il proprietario dell'aereo superleggero, ha parcheggiato tra un utilitaria e un motociclo" come se fosse una cosa normale.
L'autore fa una denuncia con un tocco di ironia, dimostrando che la gente ormai stressata dalla situazione è diventata quasi tutta egoista e maleducata.
Sembra che i vigili non facciano bene il proprio lavoro, e secondo me chiudono un occhio un po' troppo spesso.
L'ultima frase si può definire come un "riassunto" di tutto l'articolo. A Roma è difficilissimo parcheggiare e le persone piuttosto di fare uno sforzo in più, aumentano il rischio di perdere la propria vita e mettere in pericolo  quella delle persone che rispettano le regole.
"Sostare in terza fila" cioè parcheggiare in modo "selvaggio" dove capita congestionando ancora di più la già difficile viabilità della città.
"Fendere i pedoni con il motorino" significa colpire e ferire con un motociclo dei "poveri" pedoni che camminano sulle strisce pedonali.
"Verniciare di bianco una striscia blu" significa che il proprietario dell'auto "trasforma" un parcheggio a pagamento in uno gratuito a suo favore.
Questo dimostra che ormai la gente fa quel che vuole e se ne frega delle leggi.
 

Penalità comica

L'autore del breve articolo di cronaca o attualità adatta ciò che è successo ad uno stile innovativo,

sabato 26 aprile 2014

Ah, ma almeno ho parcheggiato bene

Questo articolo scritto da Gramellini è un articolo di attualità, con qualche "

Sosta volante



Quest’articolo, scritto da Massimo Gramellini,  è un articolo ironico di denuncia. Mette in evidenza problemi come la mancanza di parcheggi nelle città, in questo caso Roma, e la troppa curiosità della gente che non ha rispetto della privacy delle persone, utilizzando un linguaggio ironico, semplice ma diretto.

Il povero pilota snaturato

L’articolo ha uno stile sicuramente ironico, ma allo stesso tempo ne  rivela uno canzonatorio.

venerdì 25 aprile 2014

analisi

Questo articolo, scritto da Massimo Gramellni, è un articolo sia di cronaca che ironico.
L'autore, infatti, cerca di spiegare in modo spiritoso come le persone, a volte, sappiano essere egoiste, aggressive e pronte ad incolpare gli altri, senza guardare prima loro stesse e i loro errori.
L'articolo è diviso in due parti: la prima dove l'autore spiega l'accaduto, e la seconda dove spiega il vero senso del brano, sempre in modo ironico.
L'articolo è breve e ad effetto, l'argomento è trattato umoristicamente ed è sviluppato e spiegato attraverso un linguaggio semplice e colloquiale, che però non fa distrarre il lettore dal significato del testo.
Le frasi più importanti che possono descrivere e riassumere meglio l'articolo sono: "A Roma il proprietario di un aereo superleggero che si trovava a passare dalle parti dell'ospedale San Camillo ha cercato parcheggio", "L'aviatore ha sistemato carrello e aeroplano accanto a un cartellone pubblicitario", e "Mezzo mondo ha cominciato a fotografare il velivolo senza rispetto alcuno della privacy. Finché l'aereo, pur regolarmente parcheggiato tra motociclo e un'utilitaria, è stato rimosso dai vigili".
L'ultima frase vuole far riflettere su come un'azione sbagliata commessa una sola volta, sia più denunciata rispetto ad altre compiute molto più frequentemente e a cui viene data meno importanza.
"sostare in terza fila" significa parcheggiare in mezzo a una strada.
"fendere pedoni col motorino" significa che si possono colpire queste persone.
"verniciare di bianco una striscia blu" significa cercare di rendere gratis un parcheggio a pagamento.

Analisi articolo

L'articolo ha uno stile ironico, si tratta probabilmente di un articolo di una rivista, visto lo stile appunto. Nella prima frase lo scrittore ha cercato di rendere la situazione normale scrivendo: "A tutti capita ecc...", e poi a partire dalla seconda frase stupisce il lettore, spiegando la singolarità dell'evento

SOSTA MAI VISTA!!

Questo articolo scritto da Grimellini è un articolo di scandalo perché nessuno aveva mai visto una cosa simile, scritto con un linguaggio semplice e molto ironico.
Vuole farci riflettere su una cosa molto importante la mancanza di parcheggi in una grande città come Roma.
In questo testo sono presenti fasi molto significative, che permettono di congiungersi insieme benissimo. Il primo è l'introduzione dove vi è spiegato l'antefatto e il motivo per cui si è fatto, il secondo sono le conseguenze che questa azione ha sui cittadini e sulla città, Come hanno reagito? La terza è la decisione dei vigile nel prendere dei provvedimenti.
Secondo me le frasi più importanti che unite tra loro possono riassumere tutto l'articolo sono: " A Roma il proprietario di un aereo superleggero che si trovava a passare dalle parti dell'ospedale San Camillo ha cercato parcheggio" e "Ma se ti limiti a scambiare creativamente la strada per un hangar, trovi subito chi ti fa la multa e, prima  ancora, ti ruba le ali."
L'ultima frase è molto importante perché leggendo fra le righe si nota, si che questo signore ha sbagliato, ma almeno lo ha fatto in un modo creativo e secondo me ci vuole far capire come in un città come Roma sia difficile trovare parcheggio.
"Sostare in terza fila significa non aver parcheggiato dove si deve ma averlo fatto ben due macchini dopo bloccando completamente la strada."
"Fendere i pedoni con il motorino significa rischiare di colpire e far male a un pedone che sta camminando liberamente per la città."
"Verniciare di bianco una striscia blu significa che per non pagare il parcheggio ha colorato la striscia di bianco "spacciandolo" come un parcheggio gratuito."
Questa è la prova di come il mondo va avanti in questo periodo.

SOSTA VOLANTE

Quest’articolo, scritto da Massimo Gramellini, secondo me è un articolo “di denuncia”, ma allo stesso tempo ironico.