martedì 21 ottobre 2014

L'isola

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato. Una sola piccola barchetta si adagiava sulla sua superficie, a quell'ora, su cui stavano seduti un uomo anziano e un bambino, probabilmente suo nipote.

L’ammiratore segreto

La strada dirimpetto a quel cartello era gremita di automobili su ambo i lati. Che strano, pensò Cassie. Eppure era quello l’indirizzo scritto sul biglietto trovato nell’armadietto di scuola.

IL BAGNINO DI VENICE BEACH

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.

la grande fantasia

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.

la città di genovia

alle tre meno dieci del mattino la città di Genovia appariva deserta , nel caldo opprimente. 

Ballare per un sogno.

Alle tre meno dieci del mattino la città di Parigi appariva deserta nel caldo opprimente. Eleonora era una delle poche persone già alzate a quell'ora; perché lei adorava rimanere sola ad osservare la Tourifell all'alba.

lunedì 20 ottobre 2014

L'OROLOGIO DEL TEMPO

Alle tre meno dieci del mattino, la città di New York appariva deserta, nel caldo opprimente.
"L' isola che non c'è"

un sogno verso l'eterno


Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.
Alice, come tutte le mattine, si era alzata all'alba.

I sogni sono premonitori…

Alle 3 meno 10 mattino la città di Ravenna appariva deserta nel caldo opprimente di una domenica di giugno. 

la dama del pozzo

Alle tre meno dieci del mattino, la città di misterycity appariva deserta, nel caldo opprimente.

Il villaggio in riva al mare

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.

Time is running out

Alle tre meno dieci del mattino la cittá appariva deserta nel caldo opprimente.
<Uffa, é assurdo...> pensava Pam mentre si dirigeva a scuola per la lezione di recupero di matematica.

UN UNIVERSO PARALLELO

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato. Stavo facendo colazione, ma quel giorno il latte non aveva lo stesso sapore di sempre, sentivo qualcosa nell'aria che non andava.

domenica 19 ottobre 2014

La delusione.

Alle tre meno dieci del mattino, la città di baronia appariva deserta, nel caldo opprimente. Baronia appariva deserta perché era troppo presto per svegliarsi

mercoledì 21 maggio 2014

Erano venuti a prenderlo

Correva nell'oscurità. Ogni tanto si voltava. Tutto silenzioso, l'unico rumore i suoi passi.

venerdì 16 maggio 2014

FRANCIA!

FOTO STORICA
Antica insegna di un bar in una piccola via di Bormes Les Mimosas.

VOLAPAGINE

1942,guerra,ancora.
In quegli anni tutto ero buio,cupo,insignificante.
L'unica speranza su cui aggrapparsi era la libreria "volapagina" in fondo al vialetto della strada principale.

giovedì 15 maggio 2014

Away.

"C'era una volta, in un regno lontano..."

Sempre insieme.

"Sempre?" "Sempre."
"Insieme?" "Insieme."
"Okay?" "Okay."

Sentirsi liberi

Mi sento libero.

PAPILIO LIBER.

Sfrusciare d' ali. 

Fantasia

La lettura viene considerata da tanta gente solamente un passatempo,un hobby qualsiasi per rilassarsi

Lettura: che passione!

Libro, lettura, leggere sono parole che hanno un significato differente per ogni persona.

Sincera

Sincera.
Leggere non mi è mai piaciuto. MAI.
E penso si veda.

Sulle ali di un libro

Sono un giovane mago alle prese con i primi rudimenti della magia, anzi sono uno dei cavalieri della tavola rotonda e combatto al fianco di Re Artù, no aspettate, sono un legionario che combatte per Roma!

Compagno di avventure

È stato solamente grazie a quel grande uomo quale mio nonno, se oggi amo così tanto leggere.

Ali di pagine.

La mente elaborava pigramente delle immagini quando lui apparve. Era forse un angelo? Oppure un supereroe? Nessuno di questi, pensavo. 

Sulle ali della fantasia

Stava sul suo letto Martina. Fissava il soffitto.

FOGLI VOLANTI

Io ammetto che leggere non mi entusiasma.

Cosa?

Forse un sogno.
Cammino su erba rossa, che sia radicchio?

Mente Volante

Quest'immagine ha un significato molto profondo. Quest' uomo sembra che sia in "simbiosi" con i libri. Quando leggi un libro, la tua Mente " vola" alla ricerca di nuovi mondi da esplorare. Ogni libro ha la sua storia e caratteristica e quando lo leggi, ti porta nel suo mondo. Questi mondi sono fantastici e irreali. Per me, un libro è oggetto fantastico e anche se fatto di carta, riesce a far volare la mente in viaggi fatti di sogni. Oggi, anche se siamo cirdondati dalla tecnologia, il libro rimane quella cosa che riesce a farti volare con il cuore e con la mente.

Le ali della libertà


Guardo questa immagine e vedo un libro aperto sulla schiena di un uomo che sembra volare nello spazio infinito forse verso il paradiso o forse verso la libertà  e allora mi viene in mente un film che ho guardato alcuni mesi fa con i miei genitori.

L'invincibile forza dell'immaginazione

Solo pensieri felici.

Libri=Libertà

Spesso ti capita di non farcela piú. Non vuoi pensare alla TUA vita.

mercoledì 14 maggio 2014

lunedì 12 maggio 2014

Foto ricordo



Mormora il mare d'intorno: e sopra l'altissimo cielo fonde gli azzurri.
Pace, pace: nulla sul mare, nulla in cielo: non una barca favolosa che raccolga l'anima pellegrina per portarla a nuovi lidi, non l'angiolo sognato che aleggi per me... 
fotografie e testi di Alessia G.

Ecco qualcosa di bello, ma soprattutto che mi rappresenta. Lo spettacolo del mare è qualcosa di meraviglioso, soprattutto se è davvero un gran mare. Mi rispecchio perché penso di essere una persona trasparente; nel senso che non sono in grado di mascherare quello che provo (con tutti i sentimenti). Un po' come questo mare.

domenica 11 maggio 2014

Fotografie significative

Questa é la fotografia che preferisco. Trasmette tranquillità e pace. Mi ricorda la bellissima sensazione di essere al caldo, ma questo caldo viene di tanto in tanto interrotto dal vento che soffia, come se volesse farmi riprendere dalla stanchezza e dall'affanno.






Solo stupore


foto storica: 

Foto ricordo.



                                                 
 Immagine che mi rappresenta.

Francia

Una foto storica

Francia 2014

 Foto storica:

Come immortalare un ricordo

Un qualcosa che ritengo bello da vedere,piacevole,che mi rappresenti: Ho sempre amato le palme ed il cielo,entrambi per la loro eleganza nella semplicità.

Ego francese.


Et voilà...la France!


Foto che mi piace: spiaggia di Presqu'ile de Giens

FRANCIA


Photos

(Sono riuscito a trovare ciò che mi serviva nelle poche foto che ho fatto con la fotocamera, quindi ho risolto il problema).

 

Foto rappresentante una poesia, libro o racconto: questa foto mi richiama alla mente il brano

La France


Foto & Poesia
Fotografia con attinenza storica: per quanto poco originale, ho scelto un'immagine della statua di Giovanna D'Arco contenuta nella cappella romanica Saint François de Paule, a Bormes Les Mimosas.
Qualcosa che mi ha colpito: Bormes Les Mimosas, veduta su un vicolo del centro storico ricco di negozietti di artigianato locale.

FRANCIA 2014

LA PIROGA (Luciano Erba)
fotografie e testi di Filippo

Questo è un cannone usato per la difesa dell'isola e si trova sull'isola di Port Cros.

GITA SCOLASTICA A LE PRADET


Appartenente alla storia:

on y va


Attinenza con la storia: Giovanna d'Arco, statua in una cappella a Bormes les Mimosas

lunedì 28 aprile 2014

Fatti insoliti

Questo articolo scritto da Gramellini è un articolo di attualità,all'inizio preso alla leggera adottando uno stile di scrittura comune e semplice,ma poi tutto si ribalta con l'apparizione del termine"aereo superleggero",che aggiunge all'argomento un tocco di ironia attirando l'attenzione del lettore.
Il fatto si svolge nella caotica città di Roma,presso l'ospedale San Camillo.
In pratica un uomo,non si sa come e perché,parcheggia un aereo nei pochi parcheggi ancora disponibili e,per evitare degli sconvenienti,lo lega ad un palo con una catena.Nella prima fase Gramellini,utilizzando un linguaggio pur sempre colloquiale,descrive la rarità dell'avvenimento,abbellito da qualche termine fantasioso,come per esempio"traffico di astronavi interstellari".La seconda fase coinvolge invece i testimoni oculari che,colpiti dallo stupore,accorrono sul luogo per fotografare il velivolo e,nello stesso istante,compaiono persino i vigili,pronti con penna e taccuino a multare il possessore del veicolo.
Nella terza  fase l'autore racconta come appunto gli "eroi della strada"svolgono il loro impiego.Come dice l'articolo,al giorno d'oggi puoi sostare in terza fila,fendere pedoni col motorino, o addirittura verniciare di bianco una striscia blu e vedrai che nessuno ti torcerà un capello perché la gente di adesso è ignorante,nemica della legge e della giustizia,che si fa trascinare dall'egoismo e dalla superficialità,e nell'ultima frase Gramellini lo spiega chiaramente.
spesso c'è chi utilizza espedienti per multare ingiustamente la gente,senza motivo.L'articolo enfatizza il tutto con l'esempio dell'aereo,però certe volte la libertà delle persone viene compromessa da questi pessimi soggetti, tappando loro le cosiddette "ali".

domenica 27 aprile 2014

Articolo

È un articolo d’attualità scritto con un linguaggio piuttosto semplice e scorrevole. L’introduzione dell’articolo presenta una situazione generale comune a tutte le persone  per poi svilupparsi in un caso specifico e bizzarro. Il fatto si svolge a Roma nei pressi dell’ospedale si San Camillo. La vista di un aereo parcheggiato come se fosse qualunque scatena lo stupore tra i cittadini che scandalizzati avvertono le forze dell’ordino che provvedono immediatamente a spostare l’aereo. Nella parte finale l’autore sottolinea l’incompetenza spesso presente nella polizia che lascia che succedano cose apparentemente di poca importanza, intervenendo solo quando si tratta di qualcosa di veramente come un aereo in un parcheggio qualunque. L’autore esprime questo concetto nell' ultima parte del suo articolo nella seguente frase: ‘Puoi sostare in terza fila, fendere i pedoni con il motorino, verniciare di bianco una striscia blu: nessuno ti dirà nulla. Ma se ti limiti a scambiare creativamente  una strada per una hangar, trovi subito chi ti fa la multa e, prima ancora ti ruba le ali’. In questa frase l’autore non si rivolge solo alle inflazioni stradali, ma descrive generalmente l’ipocrisia della società e come le persone sottovalutino le azioni diventate talmente comuni  da non provare più a migliorarle, tutto ciò scritto sempre con uno stile ironico che comunque cerca di far riflettere le persone.

La giustizia è questa?

L'articolo si apre con una scena quotidiana, che si trosforma in insolita con l'entrata di un aereo superleggero parcheggiato vicino a un cartello pubblicitario, come se fosse un auto qualunque.

Una sosta un po' insolita

Questo articolo, scritto da Massimo Gramellini, è un articolo ironico di attualità.
Il linguaggio è molto semplice e scorrevole.
Il testo è diviso in due parti: nella prima parte, l'autore racconta cosa è successo quel giorno a Roma, ovvero di un uomo che ha parcheggiato il suo piccolo aereo in un comune parcheggio di veicoli stradali.
Il giornalista cerca di giustificare l'uomo, spiegando la troppa fretta della gente al giorno d'oggi e "le troppe commissioni urgenti da sbrigare".
Nella seconda parte, invece, lo scrittore ironizza, giocando sul fatto che le persone non hanno più alcun rispetto per la privacy e giudicano negativamente cose che per altri potrebbero essere normali.
Le frasi, a mio parere più importanti sono:
"A Roma il proprietario di un aereo superleggero che si trovava a passare dalle parti dell'ospedale ha cercato parcheggio."
"Mezzo mondo ha cominciato a fotografare il velivolo senza rispetto alcuno per la privacy."
" Finché l'aereo, pur regolarmente parcheggiato tra un motociclo e un'utilitaria, è stato rimosso dai vigili."

Nell'ultima frase, Gramellini cerca, in qualche modo, di far capire ai lettori il lavoro dei vigili e dei carabinieri al giorno d'oggi, i quali fanno passare inosservato un po' troppo spesso incidenti e multe, causando, alcune volte, molti più problemi.

Sostare in terza fila: parcheggiare accanto a due file di automobili, impedendo il passaggio a queste ultime.
Fendere pedoni col motorino: rischiare di ferire dei pedoni, passando loro molto vicino con un veicolo.
Verniciare di bianco una striscia blu: rendere gratuito un parcheggio a pagamento.

Strani avvenimenti


"Sosta volante": mai titolo fu più azzeccato.

"Apriti cielo."

L’articolo scritto da Gramellini si presenta come un articolo d’attualità volto a raccontare, utilizzando uno stile sarcastico, semplice e quasi colloquiale, di un argomento “comune”, familiare a chiunque decida di spendere qualche minuto del proprio tempo leggendo i vari articoli che costellano la sezioni “Opinioni”.

Ma se ti limiti a scambiare creativamente la strada per un hangar, trovi subito chi ti fa la multa e, prima ancora, ti ruba le ali.

Quest'articolo di Gramellini tratta un fatto di cronaca d'attualità in modo ironico. Durante l'articolo l'autore spiega l'accaduto in due diverse fasi.

Con nonchalance...

È un articolo di attualità e denuncia scritto da Massimo Gramellini, che torna ad affrontare un argomento "quasi" normale, come la necessità di un parcheggio, con un esempio piuttosto bizzarro.

"ME NE FREGO !!"


Questo è un articolo scritto dal Giornalista Massimo Gramellini. Questo articolo è di attualità ma allo stesso tempo ironico. All'inizio del testo, il giornalista sembra che sia comprensivo delle persone che vanno di fretta e che qualche volta non rispettano le regole, infatti "A tutti capita di...".
All'inizio il testo sembra serio, ma poi comincia ad essere ironico." Il proprietario dell'aereo superleggero, ha parcheggiato tra un utilitaria e un motociclo" come se fosse una cosa normale.
L'autore fa una denuncia con un tocco di ironia, dimostrando che la gente ormai stressata dalla situazione è diventata quasi tutta egoista e maleducata.
Sembra che i vigili non facciano bene il proprio lavoro, e secondo me chiudono un occhio un po' troppo spesso.
L'ultima frase si può definire come un "riassunto" di tutto l'articolo. A Roma è difficilissimo parcheggiare e le persone piuttosto di fare uno sforzo in più, aumentano il rischio di perdere la propria vita e mettere in pericolo  quella delle persone che rispettano le regole.
"Sostare in terza fila" cioè parcheggiare in modo "selvaggio" dove capita congestionando ancora di più la già difficile viabilità della città.
"Fendere i pedoni con il motorino" significa colpire e ferire con un motociclo dei "poveri" pedoni che camminano sulle strisce pedonali.
"Verniciare di bianco una striscia blu" significa che il proprietario dell'auto "trasforma" un parcheggio a pagamento in uno gratuito a suo favore.
Questo dimostra che ormai la gente fa quel che vuole e se ne frega delle leggi.
 

Penalità comica

L'autore del breve articolo di cronaca o attualità adatta ciò che è successo ad uno stile innovativo,

sabato 26 aprile 2014

Ah, ma almeno ho parcheggiato bene

Questo articolo scritto da Gramellini è un articolo di attualità, con qualche "

Sosta volante



Quest’articolo, scritto da Massimo Gramellini,  è un articolo ironico di denuncia. Mette in evidenza problemi come la mancanza di parcheggi nelle città, in questo caso Roma, e la troppa curiosità della gente che non ha rispetto della privacy delle persone, utilizzando un linguaggio ironico, semplice ma diretto.

Il povero pilota snaturato

L’articolo ha uno stile sicuramente ironico, ma allo stesso tempo ne  rivela uno canzonatorio.

venerdì 25 aprile 2014

analisi

Questo articolo, scritto da Massimo Gramellni, è un articolo sia di cronaca che ironico.
L'autore, infatti, cerca di spiegare in modo spiritoso come le persone, a volte, sappiano essere egoiste, aggressive e pronte ad incolpare gli altri, senza guardare prima loro stesse e i loro errori.
L'articolo è diviso in due parti: la prima dove l'autore spiega l'accaduto, e la seconda dove spiega il vero senso del brano, sempre in modo ironico.
L'articolo è breve e ad effetto, l'argomento è trattato umoristicamente ed è sviluppato e spiegato attraverso un linguaggio semplice e colloquiale, che però non fa distrarre il lettore dal significato del testo.
Le frasi più importanti che possono descrivere e riassumere meglio l'articolo sono: "A Roma il proprietario di un aereo superleggero che si trovava a passare dalle parti dell'ospedale San Camillo ha cercato parcheggio", "L'aviatore ha sistemato carrello e aeroplano accanto a un cartellone pubblicitario", e "Mezzo mondo ha cominciato a fotografare il velivolo senza rispetto alcuno della privacy. Finché l'aereo, pur regolarmente parcheggiato tra motociclo e un'utilitaria, è stato rimosso dai vigili".
L'ultima frase vuole far riflettere su come un'azione sbagliata commessa una sola volta, sia più denunciata rispetto ad altre compiute molto più frequentemente e a cui viene data meno importanza.
"sostare in terza fila" significa parcheggiare in mezzo a una strada.
"fendere pedoni col motorino" significa che si possono colpire queste persone.
"verniciare di bianco una striscia blu" significa cercare di rendere gratis un parcheggio a pagamento.

Analisi articolo

L'articolo ha uno stile ironico, si tratta probabilmente di un articolo di una rivista, visto lo stile appunto. Nella prima frase lo scrittore ha cercato di rendere la situazione normale scrivendo: "A tutti capita ecc...", e poi a partire dalla seconda frase stupisce il lettore, spiegando la singolarità dell'evento

SOSTA MAI VISTA!!

Questo articolo scritto da Grimellini è un articolo di scandalo perché nessuno aveva mai visto una cosa simile, scritto con un linguaggio semplice e molto ironico.
Vuole farci riflettere su una cosa molto importante la mancanza di parcheggi in una grande città come Roma.
In questo testo sono presenti fasi molto significative, che permettono di congiungersi insieme benissimo. Il primo è l'introduzione dove vi è spiegato l'antefatto e il motivo per cui si è fatto, il secondo sono le conseguenze che questa azione ha sui cittadini e sulla città, Come hanno reagito? La terza è la decisione dei vigile nel prendere dei provvedimenti.
Secondo me le frasi più importanti che unite tra loro possono riassumere tutto l'articolo sono: " A Roma il proprietario di un aereo superleggero che si trovava a passare dalle parti dell'ospedale San Camillo ha cercato parcheggio" e "Ma se ti limiti a scambiare creativamente la strada per un hangar, trovi subito chi ti fa la multa e, prima  ancora, ti ruba le ali."
L'ultima frase è molto importante perché leggendo fra le righe si nota, si che questo signore ha sbagliato, ma almeno lo ha fatto in un modo creativo e secondo me ci vuole far capire come in un città come Roma sia difficile trovare parcheggio.
"Sostare in terza fila significa non aver parcheggiato dove si deve ma averlo fatto ben due macchini dopo bloccando completamente la strada."
"Fendere i pedoni con il motorino significa rischiare di colpire e far male a un pedone che sta camminando liberamente per la città."
"Verniciare di bianco una striscia blu significa che per non pagare il parcheggio ha colorato la striscia di bianco "spacciandolo" come un parcheggio gratuito."
Questa è la prova di come il mondo va avanti in questo periodo.

SOSTA VOLANTE

Quest’articolo, scritto da Massimo Gramellini, secondo me è un articolo “di denuncia”, ma allo stesso tempo ironico.

giovedì 20 marzo 2014

LA CULTURA è L’UNICA DROGA CHE CREA INDIPENDENZA




La scuola è un obbligo per tutti i ragazzi, questo è quello che si pensa generalmente. È sbagliato, il fatto che la scuola sia obbligatoria viene dopo al fatto che per prima cosa la scuola è un diritto di ogni essere umano. Ogni persona ha diritto di ‘sapere’ e di avere una cultura, spesso però gli studenti non se ne accorgono, vivono la scuola come un peso come qualcosa di inutile e non si rendono conto della sua importanza. Conosco fin troppi ragazzi che preferirebbero non andare a scuola e che pensano non sia nient’altro che una perdita di tempo. Con questo pensiero, che purtroppo sta diventando sempre più condiviso da buona parte dei ragazzi italiani,  il livello delle scuole sia abbassa e automaticamente anche lo spessore delle generazioni a seguire si abbasserà. Una volta si aveva una mentalità diversa, perché una persona che si interessava a libri e attualità era vista con ammirazione. Adesso non più, ormai gli argomenti di conversazione dei giovani sono solo le feste, le varie cotte amorose eccetera. Solo cose superficiali, nessuno è più interessato all’arte e alla poesia che sono arti destinate a morire perché non credo ci siano molti artisti moderni, forse sì ma diminuiranno sempre di più con il tempo. La cultura ormai non è più importante tra i giovani, perché automaticamente vieni bollato come persona noiosa perché ti interessi di cose da vecchi. La scuola è inutile tanto a chi importa di quello che c’è stato prima, la storia serve solo ad annoiarmi a morte, questo è sbagliato perché all’apparenza sembrano cose che non ci appartengono, ma invece tutto il passato è il motivo per cui il nostro presente si è formato in un certo modo. Ma non è importante, sono cose troppo lontane dalla mia vita da quindicenne. Ma quando sarò più grande e ignorante la mia vita sarà condannata a essere mediocre. Gli ignoranti si prendono in giro, si convincono più facilmente non possono fare altro che crederti sulla parola. La società sta regredendo stiamo tornando al principio quando solo i nobili e i ricchi potevano permettersi una cultura e tutto il resto della popolazione era condannata a essere ignorante. La differenza è a che adesso tutti si possono permettere una cultura, ma non interessa più a nessuno. Il problema secondo me non sta molto nella scuola in sé, ma negli studenti stessi che non riescono più a interessarsi , che hanno perso ogni curiosità e questo comporta di conseguenza a professori più disinteressati che perdono la voglia di spiegare perché hanno la consapevolezza che tanto sarà tutto inutile, non ci sperano più. Se gli studenti non sono i primi ad interessarsi agli argomenti scolastici come possono pretendere di cambiare qualcosa?

mercoledì 19 marzo 2014

Le dodici fatiche di Ercole

Cos'è la scuola?

cosa vorresti dalla scuola?

Quando qualcuno mi fa domande sulla scuola, su come va e sulle materie, io sono sempre timorosa del giudizio che potrebbero farsi su di me e quindi tendo a rispondere in modo generale.

"Vorrei"

Dalla scuola vorrei... più libertà.
No, cancella. 

Ciò che ci serve.

Sono dell'idea che la scuola non siano i professori, il personale o la struttura in sè, ma noi studenti.

Scuoleggiando

Ogni alunno ha qualcosa a che dire sulla propria scuola, tutti. Ognuno pensa che la propria scuola sia la più difficile, che tutti i professori siano dei poveri esauriti, che le bidelle mangino troppo e che la segreteria sia più simile ad una casa di riposo per malattie senili.

Società = Scuola.

La scuola è il luogo in cui i ragazzi passano la maggior parte del loro tempo.
Alcuni "secchioni" frequentano addirittura dei corsi pomeridiani per approfondire l'argomento che tanto li ha affascinati in classe. Altri, sfuggono alla scuola come i gatti all'acqua, e non riescono proprio a trovare una ragione che li spinga ad affrontare ogni giorno professori isterici, bidelli che si lamentano per le troppe ore di lavoro, e compagni di classe decisamente fastidiosi, anche se quest'ultima affermazione è soprattutto un pensiero dei "secchioni", che considerano irritante ogni intervento sciocco che comprometta la loro amata lezione su Manzoni.
Eppure, la scuola è questa, e, anche se c'è chi lo nega, lo è sempre stata.
Al giorno d'oggi però, bisogna ammettere che ogni equilibrio s'è ribaltato, e, se un tempo erano presenti solo i professori più illustri e gli alunni più laboriosi accuratamente selezionati, ora, a causa dell'economia e della società, chiunque può andare a scuola, volente o nolente, e gli insegnanti non sono più "quelli di una volta". Credo, però, che sia errato e inopportuno paragonare la scuola di oggi a quella d'altri tempi, poiché è cambiato l'intero contesto sociale.
Vorrei che, per primi, cambiassero gli studenti, diventando un po' più maturi e razionali. Solo così i professori si comporteranno in modo diverso, giustamente.
Purtroppo, per realizzare tutto ciò è necessario fare un profondo solco nella società, rovesciare di nuovo gli equilibri, reintrodurre i valori nella vita comune delle persone e, di conseguenza, cambiarne gli atteggiamenti.
Facendo un esempio: se introducessero dei corsi liberi e gratuiti per approfondire le lezioni, si presenterebbero in pochissimi a causa delle "etichette" che alunni desiderano mantenere e dello scarso interesse generale.
Di conseguenza, "cosa vorrei dalla scuola" è un problema secondario, poiché il destino di questi istituti pubblici è solo in mano alla maggioranza della società.  

Vorrei...

"Cosa vorresti dalla scuola?" 

Basta poco!



Cosa vorrei dalla scuola…è una cosa a cui penso spesso e ogni volta arrivo alla solita conclusione.

INDISPENSABILITA'

La domanda è, cosa vorrei dalla scuola? E la risposta è, una sola e unica cosa.

La mia scuola ideale



La scuola è, per prima cosa, un diritto di tutti. Essa ci indirizza verso un mondo nuovo, ovvero, verso il cosiddetto mondo del lavoro.
Spesso sentiamo molti, ormai troppi ragazzi che si lamentano di andare a scuola, trovando le lezioni e ogni tipo di attività inutili e noiose.
A mio parere, invece, la scuola aiuta ad avere un bagaglio culturale di notevole spessore, informazioni sempre nuove e ad avere un rapporto e un confronto con i coetanei.
Innanzitutto, in una scuola ideale dovrebbero esserci degli insegnanti competenti, in grado di conoscere fino in fondo la propria materia di insegnamento, spiegandola in diversi modi, sia teorici che pratici e che si soffermi su determinati argomenti che possono risultare più difficili per gli alunni.
Un altro aspetto molto importante riguardo i professori è, sicuramente, il rapporto alunno-insegnante: interagire e cercare di avere un dialogo costruttivo con i propri professori aiuta a maturare, ma anche ad avere un buon rapporto, rendendo, probabilmente, la materia di studio più leggera e gradevole.
Un'altra cosa che desidererei sono le strutture efficienti, ovvero le palestre attrezzate e pulite, aule tecnologiche con computer funzionanti, biblioteche, laboratori scientifici, bagni non intasati e aule con riscaldamento che funzioni.

Alla fine, però, credo che il modo di fare scuola sia influenzato, soprattutto, dagli studenti. Con la voglia di fare ed imparare si porta il livello di conoscenza nettamente superiore, andando avanti anche con il programma prestabilito per ogni anno.
In conclusione, dico solo che la scuola è un bene di tutti, un mezzo per un futuro migliore.

LA SCUOLA

Prima di tutto dobbiamo capire che con la parola scuola intendiamo diverse cose: si parla dell'ambiente,delle persone che la frequentano e quelle che ci lavorano, del materiale al suo interno.

Cosa mi piacerebbe avere della scuola?

In questi anni tante parole si sono spese per dire soltanto: “Potremmo fare questo…”, “Potremmo cambiare quest’altro”, ma queste frasi sono rimaste nell’aria, mai scritte da nessuna parte. 

La responsabilità, una cosa semplice

Cosa vorrei dalla scuola? Sembra una domanda difficile, ma alla fine basta un po di tempo per rifletterci e la soluzione, che varia da alunno ad alunno, la si trova.

Perchè?

Scuola. Quando si pensa a questa parola, spesso, i ragazzi sbuffano o fanno smorfie di disprezzo. Ci siamo mai chiesti il perchè? Ci siamo mai chiesti perchè a volte gli alunni preferiscono alcuni insegnanti, invece di altri?

COSA PUO' OFFRIRE LA SCUOLA?

La scuola,essendo un ambiente istruttivo,ha bisogno di essere ricca di qualsiasi oggetto che può servire a studenti ed insegnanti.

La scuola è un dovere,non un hobby

Oggi la scuola è diventata un obbligo per tutti ragazzi e fino a che non si è maggiorenni bisogna frequentarla.
Solo che al giorno d'oggi per alcuni è più difficile da affrontare,perchè è cambiata la mentalità giovanile.I ragazzi di una volta diventavano maturi prima,erano ubbidienti e ambiziosi,grazie anche alla rigorosa educazione dei genitori.Era chiaro che bisognava ottenere dei buoni risultati se si voleva puntare in alto.Oggi invece,si trovano dei ragazzi svogliati ed ignoranti,che sprecano il loro tempo a bighellonare e a compiere furfanterie.
Però dato questo pensiero,secondo me,anche la scuola si è un po' elasticizzata.Non dico che sia un male,però influisce sulla mentalità degli studenti e quindi fanno sempre meno di quello richiesto.
Penso che la scuola dovrebbe proporre più programmi,più attività da fare isieme in modo da coinvolgere l'intero corpo studentesco affidandogli maggiori responsabilità rispetto alle solite e monotone lezioni mattiniere.
Penso che se la scuola promuovesse alcune di queste idee potrebbe diventare anche più divertente e i ragazzi la frequenterebbero più volentieri.Però se si vogliono far funzionare bene questi progetti,gli alunni devono dare il loro contributo e impegnarsi tutti i giorni con costanza,concentrazione e ottimismo. 

No agli stereotipi

Penso che il tempo che si passa a scuola influisca molto con il futuro di ciascuno. È proprio a scuola che si comincia ad avere il primo approccio vero con il mondo e forse anche la prima idea di un probabile futuro.

VADE RETRO IGNORANZA


L'istruzione è uno dei diritti del cittadino, ma non sempre questo diritto viene osservato.

LA SCUOLA CHE VORREI

La scuola è il luogo in cui passiamo la maggior parte del nostro tempo, ma dovrebbe subire alcuni cambiamenti.

La squola che io volessi

Ciò che dovrebbe necessitare in una scuola

L'IMPORTANZA DELLA SCUOLA

Vorrei iniziare questa mia riflessione sull'importanza della scuola dicendo che é un diritto e un dovere di tutti.
Possono essere diversi i modi di immaginare la scuola, potremmo volerla con strutture meno datate con aule moderne attrezzate con lavagne multimediali e computer, scale mobili, ascensori a vetri, palestre polifunzionali e altro oppure potremmo pensarla un po’ più flessibile negli orari, con lezioni che non ti obblighino a rimanere seduto per ore cercando anche di creare in classe una atmosfera meno tesa magari parlando maggiormente e a volte farsi una risata.
Personalmente vorrei altre cose dalla scuola.
Mi piacerebbe una scuola che mettesse al centro l’alunno cercando di capire i suoi interessi, le sue aspirazioni, passare più tempo nei laboratori, fare più musica e meno storia della musica, pittura e meno storia dell’arte e dedicare altro tempo per parlare dei fatti attuali leggendo magari dei quotidiani ,una scuola dove si venisse valuti per l’impegno che ognuno ci mette premiandolo a scapito dei più furbi.
Ma anche noi studenti dobbiamo fare la nostra parte smettendo di pensare di tirare avanti con il minimo sforzo senza fare sacrifici, cercando di copiare o saltare la scuola quando non siamo preparati creando con i professori un dialogo costruttivo.
La scuola è molto importante a volte è noiosa altre allegra, vorresti non andarci quando sai che arriva il voto di una verifica che hai sbagliato ma non vedi l’ora di sapere il voto di quella che hai fatto bene perché sai che ti fa saltare di gioia ma una cosa è certa, la scuola deve preparare il nostro futuro aiutandoci a realizzare i nostri sogni.

martedì 18 marzo 2014

2+2=margherita

In parallelo a questo testo, colgo l'occasione per elaborare anche una mia opinione personale. 
Avendo una quantità industriale di tempo a nostra disposizione, perché non pensare?