"C'era una volta, in un regno lontano..."
PER ASPERA AD ASTRA Classe I B LINGUISTICO Liceo Ginnasio Statale"DANIELE MANIN" CREMONA. (ex allievo agente daniele manin agente blogger)
giovedì 15 maggio 2014
Fantasia
La lettura viene considerata da tanta gente solamente un passatempo,un hobby qualsiasi per rilassarsi
Lettura: che passione!
Libro, lettura, leggere sono parole che hanno un significato differente per ogni persona.
Sulle ali di un libro
Sono un giovane mago alle prese con i primi rudimenti della
magia, anzi sono uno dei cavalieri della tavola rotonda e combatto al fianco di
Re Artù, no aspettate, sono un legionario che combatte per Roma!
Compagno di avventure
È stato solamente grazie a quel grande uomo quale mio nonno, se oggi amo così tanto leggere.
Ali di pagine.
La mente elaborava pigramente delle immagini quando lui apparve. Era forse un angelo? Oppure un supereroe? Nessuno di questi, pensavo.
Mente Volante
Quest'immagine ha un significato molto profondo. Quest' uomo sembra che sia in "simbiosi" con i libri. Quando leggi un libro, la tua Mente " vola" alla ricerca di nuovi mondi da esplorare. Ogni libro ha la sua storia e caratteristica e quando lo leggi, ti porta nel suo mondo. Questi mondi sono fantastici e irreali. Per me, un libro è oggetto fantastico e anche se fatto di carta, riesce a far volare la mente in viaggi fatti di sogni. Oggi, anche se siamo cirdondati dalla tecnologia, il libro rimane quella cosa che riesce a farti volare con il cuore e con la mente.
Le ali della libertà
Guardo questa immagine e vedo un libro aperto sulla schiena di un uomo che sembra volare nello spazio infinito forse verso il paradiso o forse verso la libertà e allora mi viene in mente un film che ho guardato alcuni mesi fa con i miei genitori.
mercoledì 14 maggio 2014
Il libro nascosto
Credo che l'unico libro che non riuscirò mai a finire sarà il mio. Forse tutti non lo finiranno, o magari solo alcuni. Aspetta, mi correggo.
martedì 13 maggio 2014
lunedì 12 maggio 2014
Foto ricordo
Mormora il mare d'intorno: e sopra l'altissimo cielo fonde gli azzurri.
Pace, pace: nulla sul mare, nulla in cielo: non una barca favolosa che raccolga l'anima pellegrina per portarla a nuovi lidi, non l'angiolo sognato che aleggi per me...
fotografie e testi di Alessia G.
Ecco qualcosa di bello, ma soprattutto che mi rappresenta. Lo spettacolo del mare è qualcosa di meraviglioso, soprattutto se è davvero un gran mare. Mi rispecchio perché penso di essere una persona trasparente; nel senso che non sono in grado di mascherare quello che provo (con tutti i sentimenti). Un po' come questo mare.
domenica 11 maggio 2014
Fotografie significative
Questa é la fotografia che preferisco. Trasmette tranquillità e pace. Mi ricorda la bellissima sensazione di essere al caldo, ma questo caldo viene di tanto in tanto interrotto dal vento che soffia, come se volesse farmi riprendere dalla stanchezza e dall'affanno.
Come immortalare un ricordo
Un qualcosa che ritengo bello da vedere,piacevole,che mi rappresenti: Ho sempre amato le palme ed il cielo,entrambi per la loro eleganza nella semplicità.
Photos
(Sono riuscito a trovare ciò che mi serviva nelle poche foto che ho fatto con la fotocamera, quindi ho risolto il problema).
Foto rappresentante una poesia, libro o racconto: questa foto mi richiama alla mente il brano
Foto rappresentante una poesia, libro o racconto: questa foto mi richiama alla mente il brano
lunedì 28 aprile 2014
Fatti insoliti
Questo articolo scritto da Gramellini è un articolo di attualità,all'inizio preso alla leggera adottando uno stile di scrittura comune e semplice,ma poi tutto si ribalta con l'apparizione del termine"aereo superleggero",che aggiunge all'argomento un tocco di ironia attirando l'attenzione del lettore.
Il fatto si svolge nella caotica città di Roma,presso l'ospedale San Camillo.
In pratica un uomo,non si sa come e perché,parcheggia un aereo nei pochi parcheggi ancora disponibili e,per evitare degli sconvenienti,lo lega ad un palo con una catena.Nella prima fase Gramellini,utilizzando un linguaggio pur sempre colloquiale,descrive la rarità dell'avvenimento,abbellito da qualche termine fantasioso,come per esempio"traffico di astronavi interstellari".La seconda fase coinvolge invece i testimoni oculari che,colpiti dallo stupore,accorrono sul luogo per fotografare il velivolo e,nello stesso istante,compaiono persino i vigili,pronti con penna e taccuino a multare il possessore del veicolo.
Nella terza fase l'autore racconta come appunto gli "eroi della strada"svolgono il loro impiego.Come dice l'articolo,al giorno d'oggi puoi sostare in terza fila,fendere pedoni col motorino, o addirittura verniciare di bianco una striscia blu e vedrai che nessuno ti torcerà un capello perché la gente di adesso è ignorante,nemica della legge e della giustizia,che si fa trascinare dall'egoismo e dalla superficialità,e nell'ultima frase Gramellini lo spiega chiaramente.
spesso c'è chi utilizza espedienti per multare ingiustamente la gente,senza motivo.L'articolo enfatizza il tutto con l'esempio dell'aereo,però certe volte la libertà delle persone viene compromessa da questi pessimi soggetti, tappando loro le cosiddette "ali".
Il fatto si svolge nella caotica città di Roma,presso l'ospedale San Camillo.
In pratica un uomo,non si sa come e perché,parcheggia un aereo nei pochi parcheggi ancora disponibili e,per evitare degli sconvenienti,lo lega ad un palo con una catena.Nella prima fase Gramellini,utilizzando un linguaggio pur sempre colloquiale,descrive la rarità dell'avvenimento,abbellito da qualche termine fantasioso,come per esempio"traffico di astronavi interstellari".La seconda fase coinvolge invece i testimoni oculari che,colpiti dallo stupore,accorrono sul luogo per fotografare il velivolo e,nello stesso istante,compaiono persino i vigili,pronti con penna e taccuino a multare il possessore del veicolo.
Nella terza fase l'autore racconta come appunto gli "eroi della strada"svolgono il loro impiego.Come dice l'articolo,al giorno d'oggi puoi sostare in terza fila,fendere pedoni col motorino, o addirittura verniciare di bianco una striscia blu e vedrai che nessuno ti torcerà un capello perché la gente di adesso è ignorante,nemica della legge e della giustizia,che si fa trascinare dall'egoismo e dalla superficialità,e nell'ultima frase Gramellini lo spiega chiaramente.
spesso c'è chi utilizza espedienti per multare ingiustamente la gente,senza motivo.L'articolo enfatizza il tutto con l'esempio dell'aereo,però certe volte la libertà delle persone viene compromessa da questi pessimi soggetti, tappando loro le cosiddette "ali".
domenica 27 aprile 2014
Articolo
È un
articolo d’attualità scritto con un linguaggio piuttosto semplice e scorrevole.
L’introduzione dell’articolo presenta una situazione generale comune a tutte le
persone per poi svilupparsi in un caso
specifico e bizzarro. Il fatto si svolge a Roma nei pressi dell’ospedale si San
Camillo. La vista di un aereo parcheggiato come se fosse qualunque scatena lo
stupore tra i cittadini che scandalizzati avvertono le forze dell’ordino che
provvedono immediatamente a spostare l’aereo. Nella parte finale l’autore
sottolinea l’incompetenza spesso presente nella polizia che lascia che
succedano cose apparentemente di poca importanza, intervenendo solo quando si
tratta di qualcosa di veramente come un aereo in un parcheggio qualunque.
L’autore esprime questo concetto nell' ultima parte del suo articolo nella
seguente frase: ‘Puoi sostare in terza
fila, fendere i pedoni con il motorino, verniciare di bianco una striscia blu:
nessuno ti dirà nulla. Ma se ti limiti a scambiare creativamente una strada per una hangar, trovi subito chi ti
fa la multa e, prima ancora ti ruba le ali’. In questa frase l’autore non
si rivolge solo alle inflazioni stradali, ma descrive generalmente l’ipocrisia
della società e come le persone sottovalutino le azioni diventate talmente comuni da non provare più a migliorarle, tutto ciò
scritto sempre con uno stile ironico che comunque cerca di far riflettere le
persone.
La giustizia è questa?
L'articolo si apre con una scena quotidiana, che si trosforma in insolita con l'entrata di un aereo superleggero parcheggiato vicino a un cartello pubblicitario, come se fosse un auto qualunque.
Una sosta un po' insolita
Questo articolo, scritto da Massimo Gramellini, è un articolo ironico di attualità.
Il linguaggio è molto semplice e scorrevole.
Il testo è diviso in due parti: nella prima parte, l'autore racconta cosa è successo quel giorno a Roma, ovvero di un uomo che ha parcheggiato il suo piccolo aereo in un comune parcheggio di veicoli stradali.
Il giornalista cerca di giustificare l'uomo, spiegando la troppa fretta della gente al giorno d'oggi e "le troppe commissioni urgenti da sbrigare".
Nella seconda parte, invece, lo scrittore ironizza, giocando sul fatto che le persone non hanno più alcun rispetto per la privacy e giudicano negativamente cose che per altri potrebbero essere normali.
Le frasi, a mio parere più importanti sono:
"A Roma il proprietario di un aereo superleggero che si trovava a passare dalle parti dell'ospedale ha cercato parcheggio."
"Mezzo mondo ha cominciato a fotografare il velivolo senza rispetto alcuno per la privacy."
" Finché l'aereo, pur regolarmente parcheggiato tra un motociclo e un'utilitaria, è stato rimosso dai vigili."
Nell'ultima frase, Gramellini cerca, in qualche modo, di far capire ai lettori il lavoro dei vigili e dei carabinieri al giorno d'oggi, i quali fanno passare inosservato un po' troppo spesso incidenti e multe, causando, alcune volte, molti più problemi.
Sostare in terza fila: parcheggiare accanto a due file di automobili, impedendo il passaggio a queste ultime.
Fendere pedoni col motorino: rischiare di ferire dei pedoni, passando loro molto vicino con un veicolo.
Verniciare di bianco una striscia blu: rendere gratuito un parcheggio a pagamento.
Il linguaggio è molto semplice e scorrevole.
Il testo è diviso in due parti: nella prima parte, l'autore racconta cosa è successo quel giorno a Roma, ovvero di un uomo che ha parcheggiato il suo piccolo aereo in un comune parcheggio di veicoli stradali.
Il giornalista cerca di giustificare l'uomo, spiegando la troppa fretta della gente al giorno d'oggi e "le troppe commissioni urgenti da sbrigare".
Nella seconda parte, invece, lo scrittore ironizza, giocando sul fatto che le persone non hanno più alcun rispetto per la privacy e giudicano negativamente cose che per altri potrebbero essere normali.
Le frasi, a mio parere più importanti sono:
"A Roma il proprietario di un aereo superleggero che si trovava a passare dalle parti dell'ospedale ha cercato parcheggio."
"Mezzo mondo ha cominciato a fotografare il velivolo senza rispetto alcuno per la privacy."
" Finché l'aereo, pur regolarmente parcheggiato tra un motociclo e un'utilitaria, è stato rimosso dai vigili."
Nell'ultima frase, Gramellini cerca, in qualche modo, di far capire ai lettori il lavoro dei vigili e dei carabinieri al giorno d'oggi, i quali fanno passare inosservato un po' troppo spesso incidenti e multe, causando, alcune volte, molti più problemi.
Sostare in terza fila: parcheggiare accanto a due file di automobili, impedendo il passaggio a queste ultime.
Fendere pedoni col motorino: rischiare di ferire dei pedoni, passando loro molto vicino con un veicolo.
Verniciare di bianco una striscia blu: rendere gratuito un parcheggio a pagamento.
"Apriti cielo."
L’articolo scritto da Gramellini si
presenta come un articolo d’attualità volto a raccontare, utilizzando uno stile
sarcastico, semplice e quasi colloquiale, di un argomento “comune”, familiare a chiunque decida di spendere qualche minuto del
proprio tempo leggendo i vari articoli che costellano la sezioni “Opinioni”.
Ma se ti limiti a scambiare creativamente la strada per un hangar, trovi subito chi ti fa la multa e, prima ancora, ti ruba le ali.
Quest'articolo di Gramellini tratta un fatto di cronaca d'attualità in modo ironico. Durante l'articolo l'autore spiega l'accaduto in due diverse fasi.
Con nonchalance...
È un articolo di attualità e denuncia scritto da Massimo Gramellini, che torna ad affrontare un argomento "quasi" normale, come la necessità di un parcheggio, con un esempio piuttosto bizzarro.
"ME NE FREGO !!"
Questo è un articolo scritto dal Giornalista Massimo
Gramellini. Questo articolo è di attualità ma allo stesso tempo ironico.
All'inizio del testo, il giornalista sembra che sia comprensivo delle persone
che vanno di fretta e che qualche volta non rispettano le regole, infatti
"A tutti capita di...".
All'inizio il testo sembra serio, ma poi comincia ad essere
ironico." Il proprietario dell'aereo superleggero, ha parcheggiato tra un
utilitaria e un motociclo" come se fosse una cosa normale.
L'autore fa una denuncia con un tocco di ironia, dimostrando
che la gente ormai stressata dalla situazione è diventata quasi tutta egoista e
maleducata.
Sembra che i vigili non facciano bene il proprio lavoro, e
secondo me chiudono un occhio un po' troppo spesso.
L'ultima frase si può definire come un "riassunto"
di tutto l'articolo. A Roma è difficilissimo parcheggiare e le persone piuttosto
di fare uno sforzo in più, aumentano il rischio di perdere la propria vita e
mettere in pericolo quella delle persone
che rispettano le regole.
"Sostare in terza fila" cioè parcheggiare in modo
"selvaggio" dove capita congestionando ancora di più la già difficile
viabilità della città.
"Fendere i pedoni con il motorino" significa
colpire e ferire con un motociclo dei "poveri" pedoni che camminano sulle
strisce pedonali.
"Verniciare di bianco una striscia blu" significa
che il proprietario dell'auto "trasforma" un parcheggio a pagamento in
uno gratuito a suo favore.
Questo dimostra che ormai la gente fa quel che vuole e se ne
frega delle leggi.
Penalità comica
L'autore del breve articolo di cronaca o attualità adatta ciò che è successo ad uno stile innovativo,
sabato 26 aprile 2014
Ah, ma almeno ho parcheggiato bene
Questo articolo scritto da Gramellini è un articolo di attualità, con qualche "
Sosta volante
Quest’articolo,
scritto da Massimo Gramellini, è un
articolo ironico di denuncia. Mette in evidenza problemi come la mancanza di
parcheggi nelle città, in questo caso Roma, e la troppa curiosità della gente
che non ha rispetto della privacy delle persone, utilizzando un linguaggio
ironico, semplice ma diretto.
Il povero pilota snaturato
L’articolo ha uno stile sicuramente ironico, ma allo stesso
tempo ne rivela uno canzonatorio.
venerdì 25 aprile 2014
analisi
Questo articolo, scritto da Massimo Gramellni, è un articolo sia di cronaca che ironico.
L'autore, infatti, cerca di spiegare in modo spiritoso come le persone, a volte, sappiano essere egoiste, aggressive e pronte ad incolpare gli altri, senza guardare prima loro stesse e i loro errori.
L'articolo è diviso in due parti: la prima dove l'autore spiega l'accaduto, e la seconda dove spiega il vero senso del brano, sempre in modo ironico.
L'articolo è breve e ad effetto, l'argomento è trattato umoristicamente ed è sviluppato e spiegato attraverso un linguaggio semplice e colloquiale, che però non fa distrarre il lettore dal significato del testo.
Le frasi più importanti che possono descrivere e riassumere meglio l'articolo sono: "A Roma il proprietario di un aereo superleggero che si trovava a passare dalle parti dell'ospedale San Camillo ha cercato parcheggio", "L'aviatore ha sistemato carrello e aeroplano accanto a un cartellone pubblicitario", e "Mezzo mondo ha cominciato a fotografare il velivolo senza rispetto alcuno della privacy. Finché l'aereo, pur regolarmente parcheggiato tra motociclo e un'utilitaria, è stato rimosso dai vigili".
L'ultima frase vuole far riflettere su come un'azione sbagliata commessa una sola volta, sia più denunciata rispetto ad altre compiute molto più frequentemente e a cui viene data meno importanza.
"sostare in terza fila" significa parcheggiare in mezzo a una strada.
"fendere pedoni col motorino" significa che si possono colpire queste persone.
"verniciare di bianco una striscia blu" significa cercare di rendere gratis un parcheggio a pagamento.
L'autore, infatti, cerca di spiegare in modo spiritoso come le persone, a volte, sappiano essere egoiste, aggressive e pronte ad incolpare gli altri, senza guardare prima loro stesse e i loro errori.
L'articolo è diviso in due parti: la prima dove l'autore spiega l'accaduto, e la seconda dove spiega il vero senso del brano, sempre in modo ironico.
L'articolo è breve e ad effetto, l'argomento è trattato umoristicamente ed è sviluppato e spiegato attraverso un linguaggio semplice e colloquiale, che però non fa distrarre il lettore dal significato del testo.
Le frasi più importanti che possono descrivere e riassumere meglio l'articolo sono: "A Roma il proprietario di un aereo superleggero che si trovava a passare dalle parti dell'ospedale San Camillo ha cercato parcheggio", "L'aviatore ha sistemato carrello e aeroplano accanto a un cartellone pubblicitario", e "Mezzo mondo ha cominciato a fotografare il velivolo senza rispetto alcuno della privacy. Finché l'aereo, pur regolarmente parcheggiato tra motociclo e un'utilitaria, è stato rimosso dai vigili".
L'ultima frase vuole far riflettere su come un'azione sbagliata commessa una sola volta, sia più denunciata rispetto ad altre compiute molto più frequentemente e a cui viene data meno importanza.
"sostare in terza fila" significa parcheggiare in mezzo a una strada.
"fendere pedoni col motorino" significa che si possono colpire queste persone.
"verniciare di bianco una striscia blu" significa cercare di rendere gratis un parcheggio a pagamento.
Analisi articolo
L'articolo ha uno stile ironico, si tratta probabilmente di un articolo di una rivista, visto lo stile appunto. Nella prima frase lo scrittore ha cercato di rendere la situazione normale scrivendo: "A tutti capita ecc...", e poi a partire dalla seconda frase stupisce il lettore, spiegando la singolarità dell'evento
SOSTA MAI VISTA!!
Questo articolo scritto da Grimellini è un articolo di scandalo perché nessuno aveva mai visto una cosa simile, scritto con un linguaggio semplice e molto ironico.
Vuole farci riflettere su una cosa molto importante la mancanza di parcheggi in una grande città come Roma.
In questo testo sono presenti fasi molto significative, che permettono di congiungersi insieme benissimo. Il primo è l'introduzione dove vi è spiegato l'antefatto e il motivo per cui si è fatto, il secondo sono le conseguenze che questa azione ha sui cittadini e sulla città, Come hanno reagito? La terza è la decisione dei vigile nel prendere dei provvedimenti.
Secondo me le frasi più importanti che unite tra loro possono riassumere tutto l'articolo sono: " A Roma il proprietario di un aereo superleggero che si trovava a passare dalle parti dell'ospedale San Camillo ha cercato parcheggio" e "Ma se ti limiti a scambiare creativamente la strada per un hangar, trovi subito chi ti fa la multa e, prima ancora, ti ruba le ali."
L'ultima frase è molto importante perché leggendo fra le righe si nota, si che questo signore ha sbagliato, ma almeno lo ha fatto in un modo creativo e secondo me ci vuole far capire come in un città come Roma sia difficile trovare parcheggio.
"Sostare in terza fila significa non aver parcheggiato dove si deve ma averlo fatto ben due macchini dopo bloccando completamente la strada."
"Fendere i pedoni con il motorino significa rischiare di colpire e far male a un pedone che sta camminando liberamente per la città."
"Verniciare di bianco una striscia blu significa che per non pagare il parcheggio ha colorato la striscia di bianco "spacciandolo" come un parcheggio gratuito."
Questa è la prova di come il mondo va avanti in questo periodo.
Vuole farci riflettere su una cosa molto importante la mancanza di parcheggi in una grande città come Roma.
In questo testo sono presenti fasi molto significative, che permettono di congiungersi insieme benissimo. Il primo è l'introduzione dove vi è spiegato l'antefatto e il motivo per cui si è fatto, il secondo sono le conseguenze che questa azione ha sui cittadini e sulla città, Come hanno reagito? La terza è la decisione dei vigile nel prendere dei provvedimenti.
Secondo me le frasi più importanti che unite tra loro possono riassumere tutto l'articolo sono: " A Roma il proprietario di un aereo superleggero che si trovava a passare dalle parti dell'ospedale San Camillo ha cercato parcheggio" e "Ma se ti limiti a scambiare creativamente la strada per un hangar, trovi subito chi ti fa la multa e, prima ancora, ti ruba le ali."
L'ultima frase è molto importante perché leggendo fra le righe si nota, si che questo signore ha sbagliato, ma almeno lo ha fatto in un modo creativo e secondo me ci vuole far capire come in un città come Roma sia difficile trovare parcheggio.
"Sostare in terza fila significa non aver parcheggiato dove si deve ma averlo fatto ben due macchini dopo bloccando completamente la strada."
"Fendere i pedoni con il motorino significa rischiare di colpire e far male a un pedone che sta camminando liberamente per la città."
"Verniciare di bianco una striscia blu significa che per non pagare il parcheggio ha colorato la striscia di bianco "spacciandolo" come un parcheggio gratuito."
Questa è la prova di come il mondo va avanti in questo periodo.
SOSTA VOLANTE
Quest’articolo, scritto da Massimo Gramellini, secondo me è
un articolo “di denuncia”, ma allo stesso tempo ironico.
giovedì 20 marzo 2014
LA CULTURA è L’UNICA DROGA CHE CREA INDIPENDENZA
La scuola è un obbligo per tutti i ragazzi, questo è quello
che si pensa generalmente. È sbagliato, il fatto che la scuola sia obbligatoria
viene dopo al fatto che per prima cosa la scuola è un diritto di ogni essere
umano. Ogni persona ha diritto di ‘sapere’ e di avere una cultura, spesso però
gli studenti non se ne accorgono, vivono la scuola come un peso come qualcosa
di inutile e non si rendono conto della sua importanza. Conosco fin troppi
ragazzi che preferirebbero non andare a scuola e che pensano non sia
nient’altro che una perdita di tempo. Con questo pensiero, che purtroppo sta
diventando sempre più condiviso da buona parte dei ragazzi italiani, il livello delle scuole sia abbassa e
automaticamente anche lo spessore delle generazioni a seguire si abbasserà. Una
volta si aveva una mentalità diversa, perché una persona che si interessava a
libri e attualità era vista con ammirazione. Adesso non più, ormai gli
argomenti di conversazione dei giovani sono solo le feste, le varie cotte
amorose eccetera. Solo cose superficiali, nessuno è più interessato all’arte e
alla poesia che sono arti destinate a morire perché non credo ci siano molti
artisti moderni, forse sì ma diminuiranno sempre di più con il tempo. La
cultura ormai non è più importante tra i giovani, perché automaticamente vieni
bollato come persona noiosa perché ti
interessi di cose da vecchi. La
scuola è inutile tanto a chi importa di quello che c’è stato prima, la storia
serve solo ad annoiarmi a morte, questo è sbagliato perché all’apparenza
sembrano cose che non ci appartengono, ma invece tutto il passato è il motivo
per cui il nostro presente si è formato in un certo modo. Ma non è importante,
sono cose troppo lontane dalla mia vita da quindicenne. Ma quando sarò più
grande e ignorante la mia vita sarà condannata a essere mediocre. Gli ignoranti
si prendono in giro, si convincono più facilmente non possono fare altro che
crederti sulla parola. La società sta regredendo stiamo tornando al principio
quando solo i nobili e i ricchi potevano permettersi una cultura e tutto il
resto della popolazione era condannata a essere ignorante. La differenza è a
che adesso tutti si possono permettere una cultura, ma non interessa più a
nessuno. Il problema secondo me non sta molto nella scuola in sé, ma negli
studenti stessi che non riescono più a interessarsi , che hanno perso ogni
curiosità e questo comporta di conseguenza a professori più disinteressati che
perdono la voglia di spiegare perché hanno la consapevolezza che tanto sarà
tutto inutile, non ci sperano più. Se gli studenti non sono i primi ad
interessarsi agli argomenti scolastici come possono pretendere di cambiare
qualcosa?
mercoledì 19 marzo 2014
cosa vorresti dalla scuola?
Quando qualcuno mi fa domande sulla scuola, su come va e sulle materie, io sono sempre timorosa del giudizio che potrebbero farsi su di me e quindi tendo a rispondere in modo generale.
Ciò che ci serve.
Sono dell'idea che la scuola non siano i professori, il personale o la struttura in sè, ma noi studenti.
Scuoleggiando
Ogni alunno ha qualcosa a che dire sulla propria scuola, tutti. Ognuno pensa che la propria scuola sia la più difficile, che tutti i professori siano dei poveri esauriti, che le bidelle mangino troppo e che la segreteria sia più simile ad una casa di riposo per malattie senili.
Società = Scuola.
La scuola è il luogo in cui i ragazzi passano la maggior parte del loro tempo.
Alcuni "secchioni" frequentano addirittura dei corsi pomeridiani per approfondire l'argomento che tanto li ha affascinati in classe. Altri, sfuggono alla scuola come i gatti all'acqua, e non riescono proprio a trovare una ragione che li spinga ad affrontare ogni giorno professori isterici, bidelli che si lamentano per le troppe ore di lavoro, e compagni di classe decisamente fastidiosi, anche se quest'ultima affermazione è soprattutto un pensiero dei "secchioni", che considerano irritante ogni intervento sciocco che comprometta la loro amata lezione su Manzoni.
Eppure, la scuola è questa, e, anche se c'è chi lo nega, lo è sempre stata.
Al giorno d'oggi però, bisogna ammettere che ogni equilibrio s'è ribaltato, e, se un tempo erano presenti solo i professori più illustri e gli alunni più laboriosi accuratamente selezionati, ora, a causa dell'economia e della società, chiunque può andare a scuola, volente o nolente, e gli insegnanti non sono più "quelli di una volta". Credo, però, che sia errato e inopportuno paragonare la scuola di oggi a quella d'altri tempi, poiché è cambiato l'intero contesto sociale.
Vorrei che, per primi, cambiassero gli studenti, diventando un po' più maturi e razionali. Solo così i professori si comporteranno in modo diverso, giustamente.
Purtroppo, per realizzare tutto ciò è necessario fare un profondo solco nella società, rovesciare di nuovo gli equilibri, reintrodurre i valori nella vita comune delle persone e, di conseguenza, cambiarne gli atteggiamenti.
Facendo un esempio: se introducessero dei corsi liberi e gratuiti per approfondire le lezioni, si presenterebbero in pochissimi a causa delle "etichette" che alunni desiderano mantenere e dello scarso interesse generale.
Di conseguenza, "cosa vorrei dalla scuola" è un problema secondario, poiché il destino di questi istituti pubblici è solo in mano alla maggioranza della società.
Alcuni "secchioni" frequentano addirittura dei corsi pomeridiani per approfondire l'argomento che tanto li ha affascinati in classe. Altri, sfuggono alla scuola come i gatti all'acqua, e non riescono proprio a trovare una ragione che li spinga ad affrontare ogni giorno professori isterici, bidelli che si lamentano per le troppe ore di lavoro, e compagni di classe decisamente fastidiosi, anche se quest'ultima affermazione è soprattutto un pensiero dei "secchioni", che considerano irritante ogni intervento sciocco che comprometta la loro amata lezione su Manzoni.
Eppure, la scuola è questa, e, anche se c'è chi lo nega, lo è sempre stata.
Al giorno d'oggi però, bisogna ammettere che ogni equilibrio s'è ribaltato, e, se un tempo erano presenti solo i professori più illustri e gli alunni più laboriosi accuratamente selezionati, ora, a causa dell'economia e della società, chiunque può andare a scuola, volente o nolente, e gli insegnanti non sono più "quelli di una volta". Credo, però, che sia errato e inopportuno paragonare la scuola di oggi a quella d'altri tempi, poiché è cambiato l'intero contesto sociale.
Vorrei che, per primi, cambiassero gli studenti, diventando un po' più maturi e razionali. Solo così i professori si comporteranno in modo diverso, giustamente.
Purtroppo, per realizzare tutto ciò è necessario fare un profondo solco nella società, rovesciare di nuovo gli equilibri, reintrodurre i valori nella vita comune delle persone e, di conseguenza, cambiarne gli atteggiamenti.
Facendo un esempio: se introducessero dei corsi liberi e gratuiti per approfondire le lezioni, si presenterebbero in pochissimi a causa delle "etichette" che alunni desiderano mantenere e dello scarso interesse generale.
Di conseguenza, "cosa vorrei dalla scuola" è un problema secondario, poiché il destino di questi istituti pubblici è solo in mano alla maggioranza della società.
Basta poco!
Cosa vorrei dalla scuola…è una cosa a cui penso spesso e
ogni volta arrivo alla solita conclusione.
La mia scuola ideale
La scuola è, per prima cosa, un diritto di tutti. Essa ci indirizza verso un mondo nuovo, ovvero, verso il cosiddetto mondo del lavoro.
Spesso sentiamo molti, ormai troppi ragazzi che si lamentano di andare a scuola, trovando le lezioni e ogni tipo di attività inutili e noiose.
A mio parere, invece, la scuola aiuta ad avere un bagaglio culturale di notevole spessore, informazioni sempre nuove e ad avere un rapporto e un confronto con i coetanei.
Innanzitutto, in una scuola ideale dovrebbero esserci degli insegnanti competenti, in grado di conoscere fino in fondo la propria materia di insegnamento, spiegandola in diversi modi, sia teorici che pratici e che si soffermi su determinati argomenti che possono risultare più difficili per gli alunni.
Un altro aspetto molto importante riguardo i professori è, sicuramente, il rapporto alunno-insegnante: interagire e cercare di avere un dialogo costruttivo con i propri professori aiuta a maturare, ma anche ad avere un buon rapporto, rendendo, probabilmente, la materia di studio più leggera e gradevole.
Un'altra cosa che desidererei sono le strutture efficienti, ovvero le palestre attrezzate e pulite, aule tecnologiche con computer funzionanti, biblioteche, laboratori scientifici, bagni non intasati e aule con riscaldamento che funzioni.
Alla fine, però, credo che il modo di fare scuola sia influenzato, soprattutto, dagli studenti. Con la voglia di fare ed imparare si porta il livello di conoscenza nettamente superiore, andando avanti anche con il programma prestabilito per ogni anno.
In conclusione, dico solo che la scuola è un bene di tutti, un mezzo per un futuro migliore.
LA SCUOLA
Prima di tutto dobbiamo capire che con la parola scuola intendiamo diverse cose: si parla dell'ambiente,delle persone che la frequentano e quelle che ci lavorano, del materiale al suo interno.
Cosa mi piacerebbe avere della scuola?
In questi anni tante parole si sono spese per dire soltanto:
“Potremmo fare questo…”, “Potremmo cambiare quest’altro”, ma queste frasi sono
rimaste nell’aria, mai scritte da nessuna parte.
La responsabilità, una cosa semplice
Cosa vorrei dalla scuola? Sembra una domanda difficile, ma alla fine basta un po di tempo per rifletterci e la soluzione, che varia da alunno ad alunno, la si trova.
Perchè?
Scuola. Quando si pensa a questa parola, spesso, i ragazzi sbuffano o fanno smorfie di disprezzo. Ci siamo mai chiesti il perchè? Ci siamo mai chiesti perchè a volte gli alunni preferiscono alcuni insegnanti, invece di altri?
COSA PUO' OFFRIRE LA SCUOLA?
La scuola,essendo un ambiente istruttivo,ha bisogno di essere ricca di qualsiasi oggetto che può servire a studenti ed insegnanti.
La scuola è un dovere,non un hobby
Oggi la scuola è diventata un obbligo per tutti ragazzi e fino a che non si è maggiorenni bisogna frequentarla.
Solo che al giorno d'oggi per alcuni è più difficile da affrontare,perchè è cambiata la mentalità giovanile.I ragazzi di una volta diventavano maturi prima,erano ubbidienti e ambiziosi,grazie anche alla rigorosa educazione dei genitori.Era chiaro che bisognava ottenere dei buoni risultati se si voleva puntare in alto.Oggi invece,si trovano dei ragazzi svogliati ed ignoranti,che sprecano il loro tempo a bighellonare e a compiere furfanterie.
Però dato questo pensiero,secondo me,anche la scuola si è un po' elasticizzata.Non dico che sia un male,però influisce sulla mentalità degli studenti e quindi fanno sempre meno di quello richiesto.
Penso che la scuola dovrebbe proporre più programmi,più attività da fare isieme in modo da coinvolgere l'intero corpo studentesco affidandogli maggiori responsabilità rispetto alle solite e monotone lezioni mattiniere.
Penso che se la scuola promuovesse alcune di queste idee potrebbe diventare anche più divertente e i ragazzi la frequenterebbero più volentieri.Però se si vogliono far funzionare bene questi progetti,gli alunni devono dare il loro contributo e impegnarsi tutti i giorni con costanza,concentrazione e ottimismo.
No agli stereotipi
Penso che il tempo che si passa a scuola influisca molto con il futuro di ciascuno. È proprio a scuola che si comincia ad avere il primo approccio vero con il mondo e forse anche la prima idea di un probabile futuro.
VADE RETRO IGNORANZA
L'istruzione è uno dei diritti del cittadino, ma
non sempre questo diritto viene osservato.
LA SCUOLA CHE VORREI
La scuola è il luogo in cui passiamo la maggior parte del
nostro tempo, ma dovrebbe subire alcuni cambiamenti.
L'IMPORTANZA DELLA SCUOLA
Vorrei iniziare questa mia riflessione sull'importanza della scuola dicendo che é un diritto e un dovere di tutti.
Possono essere diversi i modi di immaginare la scuola, potremmo volerla con strutture meno datate con aule moderne attrezzate con lavagne multimediali e computer, scale mobili, ascensori a vetri, palestre polifunzionali e altro oppure potremmo pensarla un po’ più flessibile negli orari, con lezioni che non ti obblighino a rimanere seduto per ore cercando anche di creare in classe una atmosfera meno tesa magari parlando maggiormente e a volte farsi una risata.
Personalmente vorrei altre cose dalla scuola.
Mi piacerebbe una scuola che mettesse al centro l’alunno cercando di capire i suoi interessi, le sue aspirazioni, passare più tempo nei laboratori, fare più musica e meno storia della musica, pittura e meno storia dell’arte e dedicare altro tempo per parlare dei fatti attuali leggendo magari dei quotidiani ,una scuola dove si venisse valuti per l’impegno che ognuno ci mette premiandolo a scapito dei più furbi.
Ma anche noi studenti dobbiamo fare la nostra parte smettendo di pensare di tirare avanti con il minimo sforzo senza fare sacrifici, cercando di copiare o saltare la scuola quando non siamo preparati creando con i professori un dialogo costruttivo.
La scuola è molto importante a volte è noiosa altre allegra, vorresti non andarci quando sai che arriva il voto di una verifica che hai sbagliato ma non vedi l’ora di sapere il voto di quella che hai fatto bene perché sai che ti fa saltare di gioia ma una cosa è certa, la scuola deve preparare il nostro futuro aiutandoci a realizzare i nostri sogni.
Personalmente vorrei altre cose dalla scuola.
Mi piacerebbe una scuola che mettesse al centro l’alunno cercando di capire i suoi interessi, le sue aspirazioni, passare più tempo nei laboratori, fare più musica e meno storia della musica, pittura e meno storia dell’arte e dedicare altro tempo per parlare dei fatti attuali leggendo magari dei quotidiani ,una scuola dove si venisse valuti per l’impegno che ognuno ci mette premiandolo a scapito dei più furbi.
Ma anche noi studenti dobbiamo fare la nostra parte smettendo di pensare di tirare avanti con il minimo sforzo senza fare sacrifici, cercando di copiare o saltare la scuola quando non siamo preparati creando con i professori un dialogo costruttivo.
La scuola è molto importante a volte è noiosa altre allegra, vorresti non andarci quando sai che arriva il voto di una verifica che hai sbagliato ma non vedi l’ora di sapere il voto di quella che hai fatto bene perché sai che ti fa saltare di gioia ma una cosa è certa, la scuola deve preparare il nostro futuro aiutandoci a realizzare i nostri sogni.
martedì 18 marzo 2014
2+2=margherita
In parallelo a questo testo, colgo l'occasione per elaborare anche una mia opinione personale.
Avendo una quantità industriale di tempo a nostra disposizione, perché non pensare?
lunedì 6 gennaio 2014
L'arte pompeiana
Tra i propositi dell’anno nuovo c’è sicuramente quello di
andare a vedere una mostra dedicata all’arte, in particolare una mostra che ha
come oggetto l’arte pittorica di Pompei che si terrà dai primi di marzo fino
agli inizi di maggio nel palazzo reale a Milano. La pittura nell’Antica Roma aveva
principalmente una funzione decorativa, non vi erano quadri, ma solo dipinti
parietali che occupavano i muri delle più maestose domus romane. Secoli dopo
l’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. furono ritrovati numerosi affreschi che si
erano conservati sotto la cenere e la lava. La decorazione pittorica fu
essenziale nell’abbellimento delle pareti in quell’epoca e ogni casa privata
aveva un proprio stile che poteva essere molto sgargiante e colorato oppure più
sobrio. La pittura pompeiana si divide in quattro stili differenti che cambiano
a secondo dell’epoca. Questi stili vengono generalmente definiti pompeiani , ma
naturalmente questa classificazione non è limitata solo alla città di Pompei,
ma al contrario si estende anche ad altre città vesuviane, come ad esempio,
Ercolano. Se siete degli appassionati di arte antica e avete già visitato
l’orto dei fuggiaschi e ne siete rimasti incantati, non potete assolutamente
perdere questa mostra e ammirare degli splendidi dipinti che rappresentano la
vita dei cittadini romani dei primi secoli dopo Cristo.
Per Arte Dossier
"Pompei in musica, per non dimenticare".
Il
24 Agosto, in ricordo della devastante eruzione del Vesuvio del 79 d.C., è
stato organizzato un concerto di beneficenza a cui hanno preso parte artisti
tra i più rinomati nel panorama musicale italiano.
Pompei On Ice
Al settimanale “Chi”.
Domenica 5 gennaio 2014, è stata organizzata al Palavela di Torino una serata dedicata al pattinaggio sul ghiaccio in ricordo della disastrosa eruzione a Pompei avvenuta nel 79 d.C.
Domenica 5 gennaio 2014, è stata organizzata al Palavela di Torino una serata dedicata al pattinaggio sul ghiaccio in ricordo della disastrosa eruzione a Pompei avvenuta nel 79 d.C.
Vesucio: tra 79 d.C. e 1994
A Repubblica
Oggi abbiamo qui con noi nel nostro studio lo scienziato Giuseppe Imbò che, dopo vari studi recenti, ha pubblicato il suo nuovo libro di vulcanismo "Vesuvio: tra 79 d.C. e 1944"
I:"Ecco, Giuseppe che tipo di libro é il vostro?, di cosa parla a grandi linee?"
G:"Il mio nuovo libro confronta principalmente le due eruzioni, quella del 79 d.C. e quella del 1944, in modo apparentemente molto semplice, accessibile a tutti ma che trasmette informazioni molto dettagliate e specifiche."
I:"Ah wow! Quindi chi vuole apprendere anche delle minime informazioni riguardo al vulcanismo del Vesuvio si può appoggiare a questo libro?"
G:"Certo che si! Ecco, il mio é un libro che tratta principalmente di come ai svolgono le due eruzioni, confrontandole; la prima, quella del 79 d.C., viene raccontata in modo molto dettagliata da Plinio il Giovane raccontando la morte tragica di suo zio, Plinio il Vecchio: la cenere che ha coperto tutto, le scosse di terremoto che provocavano frane, strisce di fuoco..."
I:"E invece cosa sai dirmi a riguardo della seconda eruzione?"
G:"Beh, che dire, la seconda eruzione, quella del 1944 l'ho seguita io personalmente dall'osservatorio vesuviano: un emozione incredibile. C'é da dire che quell'eruzione é stata preceduta e accompagnata per molti giorni da una forte attività sismica, dal 13 di marzo fino al 23, conteporaneamente la cenere, i lapilli e la lava coprivano tutto; le attività hanno poi smesso definitivamente il 29 di marzo."
I:"Bello, interessante! E da quando potremo vedere questo capolavoro sugli scaffali della libreria?"
G:"Beh spero il piú presto! Credo che per i primi di febbraio sarà pronto..."
I:"Allora ci si vede in libreria da febbraio! Grazie mille per il suo tempo che ci ha regalato oggi, signor Imbò!"
G:"Grazie a lei! Arrivederci!"
Alla ricerca della luce
A Tv, sorrisi e canzoni.
Paura, amore, morte e molto altro in "Alla ricerca della luce". Alessandra Volpi ci racconta la storia di Amelia e della sua corsa contro il tempo per riuscire a salvare non solo se stessa, ma anche le persone che ama.
Paura, amore, morte e molto altro in "Alla ricerca della luce". Alessandra Volpi ci racconta la storia di Amelia e della sua corsa contro il tempo per riuscire a salvare non solo se stessa, ma anche le persone che ama.
domenica 5 gennaio 2014
Spariti pezzi di storia
a La Repubblica
31 Dicembre 2013, rubati antichi gioielli rinvenuti negli scavi di Pompei.
31 Dicembre 2013, rubati antichi gioielli rinvenuti negli scavi di Pompei.
POMPEI A PASSO DI DANZA
Al Corriere della Sera.
Il 2 gennaio è stato organizzato un Gala della
danza nei pressi degli scavi di Pompei, a cui hanno partecipato i più grandi
ballerini, tutti riuniti dal fascino e dalla bellezza degli scavi.
sabato 4 gennaio 2014
Recensione
Il nuovo film di Luigi Brendis, intitolato "Alle pendici del disastro", sembra aver già conquistato i cuori di tutti, nonostante sia uscito nelle sale cinematografiche da poco più di due settimane.
"Magister Orchestra" live at Pompei.
Il giorno 26 Dicembre 2013 alle ore 20,30 la "Magister Orchestra" si è esibita presso gli scavi di Pompei per regalare agli spettatori un favoloso concerto che rivisitasse l'eruzione storica del Vesuvio nel 79 d.C.
POMPEI E L'ITALIA
Con l'avvenire del 2014 i sindaci delle varie regioni d'Italia si sono riuniti il giorno 23 dicembre prima che incominciassero le vacanze di Natale per parlare e tentare di risolvere i dubbi sul Vesuvio e sugli scavi di Pompei.
"POMPEI" DISEGNATA DAL MAESTRO FERRARI
A "Il Corriere della Sera"
La settimana scorsa,alla Pinacoteca di Brera,a Milano,si è tenuta la mostra benefica del pittore Ferrari ispirata al disastro di Pompei.
La settimana scorsa,alla Pinacoteca di Brera,a Milano,si è tenuta la mostra benefica del pittore Ferrari ispirata al disastro di Pompei.
Dall'eruzione, all'esposiIone
In onore degli scavi dopo l'enorme eruzione a Pompei, è stata organizzata una mostra, intitolata 'Dall'eruzione, all'esposizione'.
Questa mostra ha avuto un grande successo; più di 700 visitatori sono accorsi a Milano per visitare questi fantastici reperti.
Questa mostra ha avuto un grande successo; più di 700 visitatori sono accorsi a Milano per visitare questi fantastici reperti.
Esistono le amicizie immaginarie?
A cura di Aimo Fabiana.
Giovedì 19 Dicembre, molte mamme italiane hanno partecipato al convegno "Sosteniamo la crescita", tenuto dalla dottoressa Ludovica Rossi esperta psigologa che si occupa principalmente di bambini e adolescenti. Ha rilasciato per tutte le lettrici di Donna Moderna una intervista molto interessante.
Giovedì 19 Dicembre, molte mamme italiane hanno partecipato al convegno "Sosteniamo la crescita", tenuto dalla dottoressa Ludovica Rossi esperta psigologa che si occupa principalmente di bambini e adolescenti. Ha rilasciato per tutte le lettrici di Donna Moderna una intervista molto interessante.
venerdì 3 gennaio 2014
Eruzione in passerella
A Donna Moderna
Nei pressi degli scavi di Pompei il 21 Dicembre 2013 è stata organizzata una sfilata di moda a cura della stilista emergente Chiara Rossi intitolata "Eruzione in passerella".
Nei pressi degli scavi di Pompei il 21 Dicembre 2013 è stata organizzata una sfilata di moda a cura della stilista emergente Chiara Rossi intitolata "Eruzione in passerella".
Dietro gli occhiali (rosa), lo sguardo dei bambini
Aujourd'hui en France
''Ho fatto delle foto. Ho fotografato invece di parlare. Ho fotografato per non dimenticare. Per non smettere di guardare.''
''Ho fatto delle foto. Ho fotografato invece di parlare. Ho fotografato per non dimenticare. Per non smettere di guardare.''
Daniel Pennac
mercoledì 1 gennaio 2014
In ricordo di Pompei
Presso il palazzo comunale della città di Napoli, Lunedì 18 Novembre 2013, si è tenuta l'inaugurazione della mostra "In ricordo di Pompei" (che si svolgerà poi in una sala del "Museo Archeologico Nazionale) per ricordare l'eruzione del Vesuvio del 1944, che devastò molte città circostanti al vulcano, provocò molti morti e gravi danni al territorio.
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