martedì 28 ottobre 2014

IL CORAGGIO DEL CAVALIERE








Raimondo era un ragazzo insicuro di sé, molto timido, che non si apriva mai con nessuno.

L'uomo della melodia

La luna illuminava la città di Berlino. Era una fresca sera di primavera e Luca stava seduto sul tetto di una casa a guardare la gente che passava per le vie sottostanti.

LA MAGIA DELLA MUSICA



Questo dipinto racconta la storia di un ragazzo che ha sempre sognato di suonare il violino.

Eric e il suo violino

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Eric è un sedicenne che abita a Cremona, la città del violino. Entrambi i genitori suonano in un’orchestra da molti anni ed è così che Eric si è appassionato alla musica, ma non al genere pop o rap, come la maggior parte dei ragazzi della sua età, lui ha una forte passione per la musica classica.

L'Uomo Solitario

Gianni era un piccolo muratore di Londra.

Il violinista di Amsterdam

Darren conosceva Amsterdam come le sue tasche. Viveva lì da oltre nove anni, ma ogni giorno sembrava il primo.
Spesso girovagava senza una meta precisa, da solo. La  gente lo riconosceva, lo salutava con un cenno del capo o con un sorriso. Era diventato il giovane violinista di Vondelpark, quello che suonava nei giorni di mercato e la domenica mattina, su una panchina.

Un sogno condiviso



Era una tranquilla giornata di primavera, Alex si era svegliato ed era pronto per andare a scuola. Era felice perché nel primo pomeriggio sarebbe andato ad ascoltare il più grande violinista al mondo.

Il profumo della musica

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Matt era un ragazzo normale con questo intendo dire che conduceva una vita simile a quella di tantissimi suoi coetanei.

La passione di Edward


In una piccola cittadina sperduta nello stato dell' Oregon,

Manco si era accorto...

 

Il solitario sopra il mondo

Si chiamava Julius, era un uomo solitario, sempre barricato in casa, quasi non volesse avere contatti col mondo esterno.

la svolta di Edward

IMMAGINE NUMERO 3



Edward era un povero musicista di strada,senza casa,che viveva d’elemosine ricavate dalle sue esibizioni.

Insomma Edward aveva una vita davvero triste e solitaria.

Una sera mentre si stava esibendo davanti al famoso teatro della sua città,gli passò davanti un ricco signore che si soffermò  a complimentarsi con lui per la musica,gli diede un abbondante mancia,e gli diede un inaspettato biglietto da visita sul quale c’era scritto di presentarsi il giorno successivo all’ indirizzo indicato sul biglietto.

Arrivò il giorno seguente ed Edward si presentò all’indirizzo indicato,e si trovò davanti ad un grande palazzo,in cui lo attendevano domestiche e maggiordomi che lo portarono ad un grande soggiorno in cui c’era il ricco signor Gold.

I due si presentarono tra loro e discussero a lungo fino a quando il signor Gold spiegò di essere un famoso direttore d’orchestra e che voleva Edward nel suo gruppo di musicisti;Edward non esitò ad accettare, così cominciò la sua carriera da musicista.

Passò qualche mese e la vita di Edward prese una nuova piega,era diventato un famoso solista di violino di conosciuto in tutta la città e successivamente della provincia fino a diventare di fama nazionale

Passarono molti anni,e coi soldi ottenuti, Edward fondò una scuola di musica in onore del signor Gold

Talento dell'anima


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"Jack sei un talento naturale!Il miglior musicista che abbia mai conosciuto!"

Il sogno del giovane ragazzo

C'era una volta , intonò nonna Rosy ai suoi nipotini , un ragazzo che ogni sera ,girovagava e suonava per le vie del suo paese di campagna. Tutti in quel piccolo borgo parlavano male di lui , ma nessuno aveva mai avuto il coraggio di rivolgergli la parola.
Era un giovane orfano che era stato abbandonato dai suoi genitori ed era stato trovato in un cassonetto della spazzatura da una vecchia signora che lo aveva ospitato nella sua casa.
La vecchia aveva regalato un violino al ragazzo e gli insegnava a suonarlo. Ma un terribile giorno l'anziana signora era morta e così il ragazzo era stato mandato in un orfanotrofio dove veniva maltrattato e deriso dai suoi coetanei ; cosi una sera aveva deciso di scappare. Una volta uscito da quell'incubo si sentiva libero e , finalmente , poteva dedicarsi a ciò che più amava : la musica. Così tutte le sere suonava il violino per le vie del paese e anche se pochi riuscivano a vedere la magia che si celava nel suono della sua musica, era riuscito a realizzare il suo sogno.
Nonna Rosy chiuse il vecchio libro mentre Marta e Fabio chiusero gli occhi nella speranza di incontrare il giovane ragazzo.

Un essere speciale

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Pensare che quel cavallo avrebbe potuto essere la soluzione a tutti i suoi problemi forse era troppo, pensava Elena nella sua scuderia appena fuori Monaco. Eppure lui era lì, un pochino malaticcio e debole, sembrava indifeso in mezzo a tutti gli altri puledri. Ma c'era qualcosa nei suoi occhi che le faceva intuire che non doveva fermarsi alle apparenze. Sì, sarebbe stato così, bastava solo crederci. Il piccolo puledro cominciò, pian piano, a guarire, fu curato, nutrito, rassicurato e, finalmente, riuscirono a farlo galoppare nel grande recinto vicino alla stalla,e i suoi occhi ripresero a splendere. Migliorava giorno dopo giorno e presto fu pronto per essere cavalcato. Elena, rendendosi conto che quel puledro era speciale, gli aveva riservato la sua sella più bella, che un tempo apparteneva a un grande campione. Al puledro fu dato il nome di Vittorio. Solo una cosa era ancora impossibile fare: domarlo, infatti Vittorio era davvero ribelle e nessuno riusciva ad addestrarlo, nonostante fosse uno dei puledri più promettenti della scuderia. Elena però cominciava a preoccuparsi, la fama di Vittorio era ormai arrivata lontana, tutti lo volevano vedere ma lui voleva solo correre libero nei prati immensi della campagna tedesca. Ormai la ragazza aveva perso le speranze, Vittorio non sarebbe mai diventato un grande campione. Ma un giorno arrivò Michele, figlio del fattore, che aveva una grande passione per i cavalli ma non poteva gareggiare perché aveva un problema agli arti inferiori.Quel giorno però i suoi genitori gli concessero di salire in sella all'indomabile e come per magia tra i due ci fu subito una grande intesa. Michele infatti era diventato l'unico in grado di domarlo. Fu così che i due vennero iscritti alla loro prima gara. Arrivati erano tutti così agitati e insicuri che per un attimo pensarono di mollare tutto, ma quando arrivò il loro turno la folla rimase senza parole: quei due insieme erano una forza della natura e nessuno avrebbe potuto batterli. Vinsero in mezzo alla commozione dei presenti, diventarono due campioni, i più grandi mai esistiti. E ancora adesso, dopo tanto tempo, Elena ripensa a quel giorno e a come l'amicizia e la fiducia possano compiere miracoli.

VOGLIA DI CAMBIARE...


C'era una volta un cavaliere di nome Robbie determinato ad andare su Venere tramite un percorso che si creava allo scoccare della mezzanotte di ogni 31 dicembre solamente con l'aiuto di cavalli bianchi, tenaci, coraggiosi e in grado di volare.

lunedì 27 ottobre 2014

Qualcosa che gli altri non hanno.

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In un piccolo paesino sperduto regnava la tristezza pura. Nessuno era capace di riportare la felicità a parte un ragazzino diverso da tutti gli altri.

PARIGI NEL CUORE







Stavo trascorrendo la mia vacanza a Parigi con Lorenzo, il mio fidanzato. Era una bella giornata e il sole illuminava la Tour Eiffel, quando decidemmo di andare a visitare il Louvre, il famoso museo della città.

Il sogno di una vita

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“Ne sono sicuro,il suo suono non e' come gli altri,non e' come quello del flauto,del pianoforte,della chitarra....il suo e' diverso,e' speciale,e'semplicemente unico!!!”
Questo era questo che Alexander ripeteva mentre suonava il suo violino,regalatogli dal padre,Josh,il giorno del suo quinto compleanno.
Fin da piccolo Alexander ha sempre avuto un'enorme passione per i violini,erano il suo “giocattolo” preferito.Ogni giorno andava al negozio di strumenti del padre e ammirava i diversi tipi di violini che gli apparivano davanti agli occhi:”uno piu' bello dell'altro!” diceva Alexander.
Una delle tante cose che continuava a ripetere era:”Papa' promettimi che un giorno mi insegnerai a suonare il violino,cosi' diventero' un violinista di successo,saro' una celebrita' e tutto il mondo mi conoscera'!”Possiamo intuire che era un gran sognatore questo ragazzo,ma l'unica cosa che voleva era che le persone capissero e vedessero l'amore e il sentimento che metteva suonando questo strumento,voleva lasciare un segno nella storia della musica,voleva essere considerato uno dei violinisti piu' bravi del mondo intero.
All'eta' di diciotto anni,dopo anni di studio e fatica,imparo' per bene a suonarlo e continuo' a perfezionarsi sempre di piu'.
Una cosa che amava molto fare era andare nel giardino di casa sua e suonare una melodia per gli uccellini,che adoravano ascoltare il suono dolce e soave che proveniva da quello strumento.
Passava ore ore in giardino,dimenticandosi di tutto e di tutti,dei vicini che si lamentavano per il rumore,che era ora di pranzo,che doveva annaffiare i magnifici fiori che aveva piantato e spesso guardandoli affermava:”La mia vita diventera' “colorata”,spensierata,bellissima e spettacolare come questi fiori”.Molto spesso con questi fantastici fiori faceva dei buche e li regalava alle persone che da sempre credevano in lui,li regalava ai fiorai,ad ogni donna sposata,a chiunque avesse perso la voglia di sorridere.Lui li regalava per ricordargli che la nostra vita se ci sforziamo puo' essere “bellissima” e unica come questi fiori,ognuno diverso dall'altro.
Passarono anni e Alexander divento' un violinista professionista,finalmente si trasformo' in cio' che desiderava e riusci' ad ottenere l'orchestra,il concerto,gli spettatori che da tempo sognava.

La felicita' e la forza che gli ha donato questo strumento e' indescrivibile,ma di sicuro non la sostituirebbe con niente al mondo.Venire a conoscenza di questo strumento e' stata senza dubbio la sua vittoria piu' grande.

Il Violinista




Londra. 25 novembre 1987. Ore 8.25.
Il piccolo Axel stava passeggiando per le strade della città con i suoi genitori, evitando le pozzanghere che si erano formate in seguito ad una pioggia durata qualche giorno.

Game Over

Dal mare si generò un’onda gialla alta metri.

La musica nel cuore



Charlie frequentava il secondo anno di scuola superiore. Era un ragazzo sempre serio, a scuola non riportava ottimi voti e non aveva molti amici.

Assurdo

Spalancai gli occhi e davanti a me vidi solo una grande distesa gialla e luminosa, fin troppo luminosa.
Ad una prima vista il luogo in cui mi trovavo pareva un normale deserto, desolato e talmente vasto che non si riusciva ad abbracciarelo completamente con la vista.

L'uomo e il Cielo





Questo dipinto racconta la storia di un uomo, il quale utilizza la musica come strumento per essere più vicino a Dio. Infatti, quando suona il suo violino, l'uomo riesce ad avvicinarsi al cielo e alla luna, che con la sua luce lo illumina, e a guardare dall'alto l'oscurità del mondo. Le tenebre stanno ad indicare la solitudine e la tristezza. L'uomo utilizza la musica appunto per allontanarsi dalla Terra e dagli uomini che la popolano, e quando inizia a suonare il suo violino, gli si avvicinano degli uccelli, probabilmente delle colombe, le quali sono il simbolo della pace e della misericordia divina. Nel cielo, con le radici attaccate alla luna, c'è un albero pieno di grossi frutti, ma, nonostante sia vicino, egli non riesce a coglierne nemmeno uno, appunto perché è un uomo, quindi non può raggiungere il regno di Dio, ma deve restare sulla terra.

mercoledì 22 ottobre 2014

COME LE NUVOLE


Era di primo mattino,e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.

martedì 21 ottobre 2014

UNA NOTTE SPECIALE

Alle tre meno dieci del mattino, la città di appariva deserta, nel caldo opprimente. Dopo quella lunga e faticosa giornata piena di preoccupazioni, Roberta adorava fare una rilassante passeggiata nelle vie del centro di Verona per stare un poco da sola con sé stessa, isolarsi dal mondo e non pensare per un momento ai problemi che la sua vita quotidiana presentava: i figli, il lavoro, i soldi e il marito che l'aveva abbandonata, a causa del cancro, e lei rimasta molto turbata dalla sua morte.

IL QUATTORDICI FEBBRAIO

Alle tre meno dieci del mattino, la città di Londra ... appariva deserta, nel
caldo opprimente di febbraio, non si sa come facesse caldo a febbraio …
Infatti  man mano che aumentava l’orario, le strade si riempivano sempre di
più, e c’ era molto più traffico.

QUEL MARE CHE TI PORTI DENTRO DA SEMPRE.


Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.

Il padre scomparso

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.

L'ultimo giorno

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.
Il caldo, nonostante fossero appena le otto del mattino, era veramente opprimente, secco. 

La Piccola Regina Delle Onde

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato. Chiara era già pronta per cavalcare la prima onda del giorno con la sua meravigliosa tavoletta da surf.

L'alba di una nuova vita

Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.

LA LUCE IMMENSA

Era di primo mattino,e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.

JUST A DREAM

 Era di primo mattino, e il sole appena sorto luccicava sulle scaglie del mare appena increspato.