lunedì 21 marzo 2011

SICILIA: 5 SITI UNESCO, 5000 ZONE SCONOSCIUTE

United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization” o più comunemente Unesco, è quell’organizzazione estesa tra 193 paesi del mondo che si impegna a pianificare eventi quali: progetti di alfabetizzazione e di cooperazione internazionale al fine di preservare i diritti umani oltre che l’ immensa ricchezza e la storia culturale di cui siamo dotati.
Nacque nel 1945, ha sede a Parigi e conta 890 siti in tutto il mondo.
E l’Italia cosa ha in comune con l’Unesco?

Il Bel Paese possiede il maggior numero di siti nel mondo, ben 45!
Inoltre conta tante altre incantevoli ricchezze naturali e culturali tra cui ben 25 parchi nazionali che permettono di inserirla al quarto posto nella graduatoria europea.
 La regione italiana che vorrei approfondire in merito a questi importanti patrimoni è la Sicilia, la cosiddetta “Terra del Sole”.
Quest’isola raccoglie 5 siti Unesco: la Villa romana del Casale, l’area archeologica di Agrigento, le Isole Eolie, le città del tardo barocco del Val di Noto, Siracusa e le Necropoli Rupestri di Pantalica.

La prima è situata a piazza Armerina e fu iscritta alla lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco poiché è riconosciuta come testimonianza di una tradizione culturale riguardo allo sviluppo architettonico, tecnologico, monumentale e rappresentativo del paesaggio oltre che della pianificazione urbana.
L’edificio, oggi visitabile, è provvisto di molti mosaici realizzati con ben
21 tipi di pietre di diverso colore e 16 tipi di tessere di pasta vitrea.

L’area archeologica di Agrigento include la Valle dei Templi, parco archeologico più grande del mondo (ca. 1300 ettari) risalente al periodo della Magna Grecia, dotato di ben dieci templi di ordine dorico, tre santuari e alcuni esempi di necropoli; caratteristiche più che sufficienti per includerla nella lista dei siti. (1997)

Seguono le Isole Eolie chiamate non a caso “le sette perle del Mediterraneo”. Prendono il loro nome dal dio Eolo e due di esse sono situate lungo le pendici di un vulcano attivo. Molte persone visitano queste isole per sfruttarne i benefici offerti dai fanghi di natura solforica e fare bagni nelle piscine geotermiche.



Scendendo più a sud troviamo nella Val di Noto le tipiche città rappresentanti il culmine del Barocco europeo che si trovano però perennemente a rischio per via di terremoti e eruzioni. Esse nacquero dopo il 1693 quando un violento terremoto colpì la zona e costrinse la ricostruzione della città; dal 2002 sono riconosciute come parte del patrimonio mondiale.
 

Per ultime, ma non meno importanti, si trovano Siracusa e le Necropoli Rupestri di Pantalica che comprendono più di 5000 tombe scavate nella roccia, fra gole a strapiombo e valli.


Oltre a queste illustrazioni specifiche su quanto è riconosciuto a livello mondiale, la Terra del Sole riserva molti altri patrimoni culturali e paesaggistici che sta a noi scoprire man mano che ne avremo l’occasione!
Giorgia

1 commento:

  1. Un articolo molto interessante e preciso nelle descrizioni. Induce a visitare i luoghi citati. Brava !

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