martedì 15 marzo 2011

LE DONNE NON SI TOCCANO NEMMENO CON I FIORI

Questo è solo il classico modo di dire, ma non rappresenta anche quello che quotidianamente accade.
Difatti le donne vengono toccate, violentate, emarginate e talvolta minacciate da uomini in maniera ben discostante dalla delicatezza di un fiore.
È da poco passata la festa delle donne, ricorrenza festeggiata ogni 8 marzo, ma di questo giorno non resta mai niente di veramente significativo.

Non vorrei scrivere un articolo femminista o ispirarmi alle correnti femministe dei fatidici anni ’80 ma ognuno di noi può ammettere che l’8 marzo è un giorno come un altro se non fosse per piazze e mercati colmi di mimose. Questo giorno rischia di diventare una festa del consumismo che viene attribuito al 14 febbraio, festa di San Valentino.
Insomma questa giornata non si rivela più come un sorriso solidale verso l’importanza e il ruolo fondamentale che la donna ricopre nella nostra società, a partire dall’educatrice dei suoi figli, gli uomini di domani, per finire nell’ambito lavorativo e di specializzazione in alcuni mestieri.
Ogni giorno sta diventando buono per i giornalisti che comunicano al telegiornale il medesimo stupro verificatosi alla fermata dell’autobus, in una discoteca, piuttosto che al rientro a casa dopo una giornata di lavoro.

Da poco risale anche la manifestazione: “Se non ora quando?” organizzata in tutte le piazze d’Italia il 13 febbraio, ma che cosa resta di tutto ciò?
 Per ora niente, se non la data in cui è stato organizzato l’evento.
Rosy

2 commenti:

  1. Sono d'accordo con te, Rosy.
    Anche secondo me la Festa della Donna ormai sta diventando una semplice giornata come tutte le altre se non fosse perchè si regala un mazzettino di mimose, o forse neanche quello.
    Bisognerebbe considerare di più questa giornata, anzi le donne andrebbero rispettate tutti i giorni e non dovrebbero essere liquidate con un semplice mazzettino di fiori per sentirsi a posto con la coscienza.
    Beatrice.

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  2. grazie mille bea! facciamo sentire!

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