domenica 20 marzo 2011

Cuore, libro dell'Unità

Italia : fine '800 inizi del '900, si vivevano gli anni in cui pian piano l'idea dell'Unità si faceva strada nel cuore delle persone. Questo libro, scelto come simbolo nazionale, riporta valori morali ed etici che permettevano ai ragazzi italiani di evolvere in modo positivo. Riporta condizioni sociali ed economiche del popolo. Si pativa la fame, c'era estrema povertà ed era diffuso l'analfabetismo. L'emigrazione era diventata una speranza per un futuro migliore e la scuola, argomento del libro, aiutava i ragazzi a crescere.
E' impostato infatti come un diario scolastico di un ragazzino delle elementari, con 11 racconti didattici e ognuno tenta di dare un preciso insegnamento. Spazia in tutti i temi ricorrenti a quel periodo, trattando di diverse situazioni come la lotta al razzismo, l'avvio all'emigrazione, solidarietà tra coetanei, rispetto verso la famiglia e la scuola, che sono comunque temi attuali. 
E' stato scritto da un autore settentrionale, il famoso Edmondo de Amicis, che era un laico rispettoso della chiesa. Era chiamato a quei tempi il cavalier gentile, quello dei languori, per il troppo sentimentalismo. 
Ricordiamo l'episodio del ragazzino calabrese Bruno che si era trasferito a Torino e il maestro lo presentò alla classe proponendo ai ragazzi la frase: "Siamo tutti italiani, anche se abbiamo una lingua diversa". Li induce a un sentimento di fraternità universale e di unificazione della lingua. Sottolinea anche il voler cancellare le differenze tra i più bravi e i meno bravi, trattandoli tutti alla stessa maniera. Una citazione importante del padre che parla ai figli é : " voi festeggiate l'arrivo dell'inverno e delle feste, ma pensate a quei poveri ragazzi che vanno a scuola senza le scarpe" . Oltre all'insegnamento della scuola quindi c'é anche la presenza della famiglia. 
Quello che ci propone il libro é valido ancora oggi, ossia che il popolo non deve stare a guardare, ma deve mantenere ciò che é stato realizzato e mettersi in gioco costantemente per la nostra patria e il futuro di essa.
Cristina

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