VENTO GELIDO
LE RONDINI SCAPPANO
DA QUEST'INVERNO
PER ASPERA AD ASTRA Classe I B LINGUISTICO Liceo Ginnasio Statale"DANIELE MANIN" CREMONA. (ex allievo agente daniele manin agente blogger)
venerdì 5 aprile 2013
mercoledì 3 aprile 2013
La rondine Louis
Louis era molto preoccupato per la sua gente, tutte quelle brutte giornate che hanno fatto ritardare i piccoli assaggi di primavera di inizio marzo non erano previste. Non sapevano che avrebbero dovuto aspettare di migrare per tornare nei loro nidi.
GLI INSEPARABILI
Lo sparo emise un suono secco e
acuto, seguito subito dopo da un silenzio tombale, come se il tempo si fosse
fermato. Hugo rimase impietrito davanti alla finestra ad osservare l’uomo che
si muoveva svelto tra gli alberi nel parco di fronte.
La gelosia, altro che brutta bestia, ti devasta..
Tutto era
fermo.
Parigi sembrava nel pieno dell’inverno. No anzi, non nel pieno dell’inverno, assomigliava più al clima cupo della sera, quando il dott. Jackill si trasformava in mr. Hide;
Parigi sembrava nel pieno dell’inverno. No anzi, non nel pieno dell’inverno, assomigliava più al clima cupo della sera, quando il dott. Jackill si trasformava in mr. Hide;
Turbine
A Parigi anche la
notte precedente il tempo era stato piovoso e burrascoso. Ora gli uccelli dopo
un breve tripudio mattutino ammutolirono all'improvviso.
Così
dal nulla si levò un gran vento, non una brezza tiepida e
primaverile come si confaceva alla stagione che avrebbe dovuto
sbocciare ormai a giorni, bensì un'aria fredda e tagliente:
quell'aria che fa sbattere le porte e sibilare le imposte.
Nuvole nere, poi è arrivato lui...
- scritto da Camilla Attolini
Quell'ultimo giorno d'inverno non aveva risparmiato nessuno, un grosso acquazzone aveva costretto tutti i parigini a rinchiudersi nelle case e negli uffici, le strade erano completamente deserte, Parigi era diventata una triste città annoiata, che aspettava con ansia l'arrivo del 21 marzo...
il verde distrutto
Un fulmine aveva squarciato il cielo dividendolo in tanti pezzetti come in un puzzle e questi staccati gli uni dagli altri lasciarono sgocciolare una fastidiosa pioggerellina.
martedì 2 aprile 2013
Run away
Il grande orologio aveva rintoccato ormai sette volte.
In lontananza si poteva udire il rumore delle serrande che chiudevano e gli sbadigli del vecchio Tom, il calzolaio.
Nostalgia di primavera.
Nonostante
mancasse un solo giorno all'inizio della primavera, un cielo cupo e grigio,
colmo di nuvole minacciose, dominava i cieli di Parigi.
Flora.
Il sole emerse dalle nebbie sanguigno, striminzito e crucciato. Poco dopo scomparve nel freddo grigiore del mattino mentre spuntava una giornata di malumore. Era il 20 di marzo, cioè un giorno prima che cominciasse la primavera la quale non si sentiva ancora da nessuna parte. Pioggia e bufere e gente infreddolita in tutto il paese. A Parigi anche la notte precedente il tempo era stato piovoso e burrascoso. Ora gli uccelli dopo un breve tripudio mattutino ammutolirono all'improvviso.
La gara di ballo
Il sole emerse dalle nebbie sanguigno, striminzito e crucciato. Poco dopo scomparve nel freddo grigiore del mattino mentre spuntava una giornata di malumore. Era il 20 di marzo, cioè un giorno prima che cominciasse la primavera la quale non si sentiva ancora da nessuna parte. Pioggia e bufere e gente infreddolita in tutto il paese. A Parigi anche la notte precedente il tempo era stato piovoso e burrascoso. Ora gli uccelli dopo un breve tripudio mattutino ammutolirono all'improvviso.
Moda primaverile
La primavera si era beffata di tutti... persino i poveri uccellini rimasero senza parole. Parigi era immersa in una coltre di nebbia, gelida e il vento tagliente sembrava spezzare i poveri rami che avevano gettato soltanto qualche timido bocciolo
ULTIMO GIORNO D'INVERNO
La città delle luci era immersa in una leggera foschia mattutina che rendeva le vie di Parigi tristi e cupe, la luna aveva lasciato posto al sole che faceva capolino da dietro nere nubi e gli uccellini rallegravano quell'ultimo giorno d'inverno, festeggiando l'arrivo di una primavera che sembrava ancora lontanissimo.
PRIMAVERA DOVE SEI?
Il sole emerse dalle nebbie sanguigne striminzito e crucciato. Poco dopo scomparve nel freddo grigiore del mattino mentre spuntava una giornata di malumore. Era il 20 di Marzo giorno prima che cominciasse la primavera la quale non si sentiva da nessuna parte.
lunedì 1 aprile 2013
La cupa Parigi
L'inverno, la pioggia, il freddo non sembravano mai cessare. Ogni
giorno pareva sempre essere più cupo e in pochi riuscivano a sopportare
la malinconia che quelle giornate riuscivano a trasmettere.
Primavera dove sei?
La primavera non sembrava piu' arrivare. Erano mesi ormai che il cielo era grigio e coperto di nubi cariche di pioggia, che continuava a cadere persistente. C'erano stati soltanto alcuni giorni di sole ma poi si era tornati subito al solito tempo piovoso e freddo. Il vento sferzante che portava con se le grandi gocce di pioggia gelata sembrava non cessare mai.
Arriva la Primavera !
Mary dormiva profondamente,erano le due del mattino quando Milú,il suo gattino,andò a svegliarla.
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