domenica 6 ottobre 2013

La guerra per risolvere la violenza? Ma allora sei furbo!

Marzo 2011: siriani manifestano contro il regime autocratico di Assad, chiedendo più democrazia all' interni della società e del governo della Siria.
2012: è già guerra civile.

"La violenza e la guerra non sono mai vie della pace!"

La guerra in Siria. Oramai é dal marzo 2011 che va avanti.

Credo

Io di guerre non me ne intendo, non so cosa sia meglio per la Siria.

Ci sarà una fine?

"La guerra per portare la pace". Un'affermazione insensata, a cui nessuno dovrebbe credere. Per motivi religiosi, politici, economici o sociali la guerra non può essere una soluzione. Non è il modo giusto per affrontare qualcosa.

Tre anni di terrore

Sono passati già tre anni dallo scoppio della guerra in Siria.Il conflitto vede contrapposti l'opposizione e lo spietato dittatore Assad.Ogni giorno centinaia di persone vengono uccise ingiustamente per strada, tra le quali molte donne e bambini.Il governo siriano,per rispondere agli attacchi degli oppositori, ha persino autorizzato l'uso di armi chimiche, aumentando ancora di più il tasso di mortalità. Alcune delle più grandi superpotenze mondiali,come gli Stati Uniti, hanno deciso di intervenire provvedendo al soccorrimento dei feriti con cibo e riparo. Questo conflitto,secondo me,è uno dei più accesi di tutta la storia dell'umanita. Anche il Papa ha dato il suo contributo, con un saggio discorso riguardante le
violenze e i maltrattamenti che la popolazione siriana sta subendo. Penso che la guerra sia il modo più stupido per risolvere delle questioni politiche, non ha alcun senso.E poi,con tutti i problemi che stanno accadendo nel mondo,credo proprio che la guerra in Siria sia proprio la ciliegina sulla torta. Spero tanto che si trovi davvero una soluzione, un compromesso per porre veramente fine a questo mare di terrore!

LA GUERRA IN SIRIA

La guerra è un terribile episodio di sangue,di paura e coinvolge persone,famiglie,paesi.
E' quello che sta succedendo adesso in Siria.

Civiltà

Ammetto di non essere molto informata sulla guerra siriana, per questo ho girovagato parecchio tra siti internet, blog e giornali on-line cercando di ampliare le mie conoscenze e di farmi un'opinione in proposito.

sabato 5 ottobre 2013

SERVE UNA SVOLTA.


Mi chiedo se la Siria avrà mai pace, un momento senza violenza dove le persone possano vivere in serenità.

Io lo spero con tutta me stessa, tuttavia dopo essermi documentata sono arrivata alla conclusione che tutto questo difficilmente accadrà, la Siria rimarrà troppo segnata quando la guerra finirà.

Dov'è la pace?

Sono passati ben tre lunghi anni dall’inizio del tremendo conflitto che sta distruggendo totalmente la Siria e che trova in contrapposizione le due potenze del presidente al-Assad e il fronte dell’opposizione siriana.

URLIAMO BASTA!!!



La guerra civile siriana iniziò il 15 marzo 2011 con dimostrazioni pubbliche fra la polizia e i manifestanti.

VOGLIAMO LA PACE.

3 anni. Da 3 lunghi anni la guerra, la distruzione e la morte colpiscono la Siria.

la guerra in Siria

La crisi in Siria è iniziata nel 2011 quando l'opposizione incominciò a dare i primi segnali di malcontento verso il dittatore Al Assad. Sembra che le prime proteste siano avvenute dopo che 14 ragazzini sono stati arrestati e torturati per aver scritto sui muri slogan che chiedevano la caduta del regime.

LA GUERRA IN SIRIA

La guerra civile in Siria, scoppiata il 15 marzo del 2011 e dopo una rivoluzione civile nel 2012 è entrata in assetto di guerra non contro altre nazionalità ma contro se stessa.
La Siria è divisa in due fazioni i cittadini e il governo, una schiera vuole una cosa e l'altra vuole mantenersi uguale.
Le persone comuni vogliono ribellarsi al governo, questo per difendersi dagli attacchi manda la polizia contro i cittadini e in quei momenti si scatenano ribellioni e molte persone tra le quali bambini e donne indifese ci rimettono la vita.
I Siriani stanchi del governo lo attaccano, ma questo per difendersi contrattacca con le armi chimiche e molte persone rimangono colpite da questi gas e perdono la vita.
In base all'ultima statistica statunitense i morti aumentano ogni giorno, per il momento il numero è elevatissimo 110.000persone sono state uccise dall'inizio del conflitto.
Per me questa guerra non è inutile, perchè è giusto che i cittadini Siriani si ribellino alle ingiustizie che succedono nel loro paese, ma sarebbe meglio senza le guerre......
Ma come si fa a ribellarsi senza le guerre??
Concludo questa mia riflessione sulla guerra in Siria con una frase che mi dice sempre la mia mamma è questa:
LA GUERRA NON SERVE A NIENTE STRONCA VITE E DISTRUGGE DELLE FAMIGLIE PER NIENTE, ALLA FINE NON SIAMO NOI A DECIDERE IL NOSTRO DESTINO, MA è SOLO UNA PERSONA CHE STA AL DISOPRA DI NOI.

giovedì 3 ottobre 2013

esiste una soluzione (!) (?) (.)


Lo scalpore si diffonde solo quando si mette il gioco la vita, quando c'è in ballo la morte. Che siano persone che difendono il proprio paese, civili e militari, o donne e bambini innocenti; eppure, ''è il numero che conta''. 
Nel nostro caso sono circa 110000. 

lunedì 16 settembre 2013

Una notte da leoni

Quando lo vidi per la prima volta, Terry Lennox era ubriaco in una Rolls Royce fuori serie davanti alla terrazza del " Dancers"

La lettera

L' altro giorno, esaminando le mie carte, ho trovato nello scrittoio la copia di una lettera, spedita da circa un anno ad un vecchio compagno di scuola:

I ricordi più belli

Mi sento sempre attratto dai posti dove sono vissuto, le case e i loro dintorni

domenica 15 settembre 2013

La grande ruota

"Children, don't play with children you don't know": ogni mattina le stesse parole, in tono più lamentoso che autorevole, e che la vastità della spiaggia inghiottiva e disperdeva senza eco. I due ragazzi, un maschio e una femmina, erano avvezzi a riceverla come un segno di stanco commiato che significava, in sostanza, "fate il comodo vostro e non seccate".

Il mio disgraziato fratello

Il mio disgraziato fratello ha sempre avuto tante pretese nella vita, e da piccolo non mi lasciava mai in pace a volermi raccontare tutte le sue storie e sogni di ragazzo. Io non sapevo nemmeno di cosa parlasse, e per calmarlo facevo la funzione di ascoltare i suoi discorsi e applaudirlo, in quanto ero il fratello minore. Mi ricordo che in qualsiasi cosa faceva, io lo sostenevo sempre. Una volta era stato scelto come protagonista in una recita scolastica, dove interpretava il ruolo di Romeo nella tragedia di "Romeo e Giulietta". La sera prima dello spettacolo, mi ha ripetuto tutte le sue battute del copione ed io lo ascoltavo con molta attenzione, anche perche non capivo quel linguaggio impossibile!
Ero come il suo primo tifoso in una partita di calcio.
 Se si cacciava nei guai, c'ero io a sua disposizione. Una volta, l'ho beccato rompere il vaso del nostro salotto, il più bello che avevamo. Lui per non farsi incolpare dell incidente è andato in camera sua e non è più uscito di lì fino all'ora di cena. Mamma e Papà se la presero a morte con me, anche se non ero stato io. Dopo l'accaduto è venuto a scusarsi. D'altronde cosa doveva fare. L'unica persona che gli voleva davvero bene ero io. A scuola veniva sempre picchiato dai compagni di classe perchè era brutto e basso. Quando tornava a casa i miei genitori non lo volevano neanche vedere, da quanto era brutto. La sera era sempre in lacrime, ed io lo consolavo ogni volta che capitava. Spero che un giorno, il mio povero fratello non venga più deriso da nessuno e che sia rispettato. Non lo voglio più sentir bussare alla mia porta in lacrime per sfogarsi, non lo voglio più veder tornare a casa gonfio di botte perchè i suoi compagni lo hanno picchiato.

Ora sono grande. Sono sposatocon una mogliebellissima, ho due figli fantastici e lavoro come capocuoco in un ristorante. Chissà se anche mio fratello, dovunque si trovi, stia benee che sia contento della nuova vita che sta vivendo.

Ormai basta giardinetta!

A vederla luccicare tra le colline sulla stradina di campagna, la giardinetta rossa piena zeppa di bambini e bambine, nella fattispecie sembrava venir fuori da una di quelle famiglie felici che, appena possono, i pubblicitari infilano nei loro filmati. Ecco, la mia famiglia è una di quelle.Mia madre insegna alle scuole elementari e mio padre è un casalingo meticoloso e ordinato. È la tipica persona che ti sveglia la mattina e ti prepara la colazione con addosso il suo grembiule bianco sporco di cibo. Comunque, la mia famiglia mi tratta ancora come se avessi due anni. Quando mia madre torna a casa dal lavoro, nel tardo pomeriggio, mi porta sempre in quella stupida giardinetta per farmi "divertire" un po'. È una tortura! I bambini ti assillano sempre con i loro inutili strilli e se dici loro qualcosa che non vogliono sentire, ti tirano dei violenti pugni alle gambe. Una volta sono stato vittima di questo supplizio e sono tornato a casa tutto dolorante. La sera, invece, è dedicata a giocare a carte o a tombola. Non posso guardare la televisione perche mia madre dice che fa male al cervello. Non dico di guardarla sempre, ma almeno la mattina lasciami sentire le notizie!
Ma poi,un bel giorno, tutto è cambiato.Un pomeriggio, quando sono tornato a casa da scuola, ho notato i miei genitori sul divano. Quandosi sono accorti di me si sono alzati, mi hanno dato il telecomando e mi hanno detto che posso guardare tutto quello che voglio. Poi la sera siamo andati al cinema, cosa che da loro non mi sarei mai aspettato. Quando siamo tornati a casa mi hanno detto che ora sono abbastanza grande da gestirmi da solo e che ormai il loro sostegno non serve più.
Finalmente! Non aspettavo altro. Adesso ho in mano la mia vita e posso viverla a modo mio. Adesso sono io il cape di me stesso e voglio dimostrare ai miei genitori di essere diventato un ragazzo responsabile.