MORTI PER TERRA
I CAPELLI TAGLIATI
ORA SON CORTI.
PER ASPERA AD ASTRA Classe I B LINGUISTICO Liceo Ginnasio Statale"DANIELE MANIN" CREMONA. (ex allievo agente daniele manin agente blogger)
giovedì 21 febbraio 2013
mercoledì 20 febbraio 2013
l'abbecedario
Era un giorno come gli altri quando un vecchio signore entró nel negozio e mi compró in cambio di una vecchia giacca, da quel momento cominciai una vita avventurosa, ma in tutti gli anni che mancai da casa mia ne sentii la mancanza.
Il primo viaggio che feci fu proprio col vecchio signore, che tutti per strada chiamavano Geppetto. Fu un lungo cammino e il tempo di sicuro non fu dalla nostra: il povero signor Geppetto dopo aver venduto la sua giacca era rimasto in camicia e tremava talmente forte che mi venne su il mal di mare. Questo piccolo inconveniente non ci fermó: io volevo dare prova di essere un degno compagno di viaggio e il signor Geppetto era determinato a raggiungere la sua meta, eravamo una grande squadra! Con grande entusiasmo raggiungemmo la nostra meta: era una piccola casetta, con un fuoco e una pentola disegnati sul cartone, un tavolo e una sedia sulla quale era seduto un mini signor Geppetto. Il mio compagnio di viaggio mi posó sul tavolo, penso che volesse farmi ammirare meglio il panorama ma io ero esausto e appena il signore si giró mi addormentai.
Il giorno seguente fui svegliato dal mini Geppetto che tutto contento mi prese sotto braccio e insieme uscimmo: era il mio secondo viaggio! Il giovane aveva molto entusiasmo e io cominciai a pensare che mi avrebbe portato in un luogo chiamato scuola dove molti altri miei amici mi attendevano ma il mio compagno venne attirato da una musica allegra che a parer mio prometteva solo guai. Seguendo il suono della musica arrivammo all'entrata di una tenda dove su uno sgabello stava seduto un ragazzotto che si mise a parlare con il mini Geppetto. Il mio compagno dopo un paio di minuti mi guardó, mi abbandonó nelle mani dell'ometto cattivo ed entró nella tenda.
Cosí si concluse il mio secondo viaggio, abbandonato da un ragazzetto che non si meritava di aver avuto me al suo fianco anche se per poco tempo.
Il giorno seguente fui svegliato dal mini Geppetto che tutto contento mi prese sotto braccio e insieme uscimmo: era il mio secondo viaggio! Il giovane aveva molto entusiasmo e io cominciai a pensare che mi avrebbe portato in un luogo chiamato scuola dove molti altri miei amici mi attendevano ma il mio compagno venne attirato da una musica allegra che a parer mio prometteva solo guai. Seguendo il suono della musica arrivammo all'entrata di una tenda dove su uno sgabello stava seduto un ragazzotto che si mise a parlare con il mini Geppetto. Il mio compagno dopo un paio di minuti mi guardó, mi abbandonó nelle mani dell'ometto cattivo ed entró nella tenda.
Cosí si concluse il mio secondo viaggio, abbandonato da un ragazzetto che non si meritava di aver avuto me al suo fianco anche se per poco tempo.
martedì 19 febbraio 2013
GRILLO VS PINOCCHIO
Ormai sono famoso nel mondo dei bambini, sono il Grillo parlante di Pinocchio!
Io e i miei simili non siamo mai stati degli animali " saggi", ma in Toscana siamo molto caratteristici.
Vivo da vent'anni nella povera casa di Geppetto, e non mi sono ancora stancato di abitarci, dopotutto mi piace molto.
Io e i miei simili non siamo mai stati degli animali " saggi", ma in Toscana siamo molto caratteristici.
Vivo da vent'anni nella povera casa di Geppetto, e non mi sono ancora stancato di abitarci, dopotutto mi piace molto.
L'inutile (?)
La Socca e l'assasino
Io me ne stavo là, solo soletto, aspettando il mio turno... qualcuno doveva prendermi con sè prima o poi. Ogni tanto qualche uccellino picchiettava sulla mia testa e io con uno strillo lo cacciavo via. Venne il giorno in cui un uomo piuttosto anziano mi prese tra le braccia e mi portò via.
Ricordi di un burattino.
Ero un albero, un albero grande e maestoso che si ergeva sulla cima di una collina; i miei rami ondeggiavano al vento e i viandanti si riposavano sotto le mie fronde.
Poi arrivò l'uomo con l'accetta, che cominciò
Poi arrivò l'uomo con l'accetta, che cominciò
Mi sono stufato dei bambini
Come al solito, sono odiato da tutti i bambini. I genitori mi comprano, anche spendendo il loro ultimo centesimo, e i bambini fanno di tutto per buttarmi via.
giovedì 7 febbraio 2013
La Fonte della Buona Sorte
Volevo pubblicare questa fiaba che secondo me é molto bella.....
In un giardino incantato chiuso da alte mura e protetto da potenti magie, in cima a un colle scorreva la Fonte della Buona Sorte.
Una volta l'anno, tra l'alba ed il tramonto del giorno piú lungo, un solo infelice aveva il privilegio di intraprendere il viaggio alla Fonte, bagnarvisi e ricevere Buona Sorte per il resto della vita.
In un giardino incantato chiuso da alte mura e protetto da potenti magie, in cima a un colle scorreva la Fonte della Buona Sorte.
Una volta l'anno, tra l'alba ed il tramonto del giorno piú lungo, un solo infelice aveva il privilegio di intraprendere il viaggio alla Fonte, bagnarvisi e ricevere Buona Sorte per il resto della vita.
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