lunedì 20 maggio 2013

WHAT IS IT?

IL NINFEO


Il giardino, nelle case romane, costituiva il loro centro; al suo interno era un tripudio di giochi d'acqua, di sfoggio dello status dei padroni di casa.

venerdì 17 maggio 2013

mercoledì 15 maggio 2013

martedì 14 maggio 2013

Trenta passi.

Era una notte buia e tempestosa;

Triste presagio di una tranquilla catastrofe

Era una notte buia e tempestosa,

Visioni impossibili.

Nel sogno mi trovavo al centro di Oak Street ed era notte fonda.

Storm.

Era una notte buia e tempestosa;

Era una notte buia e tempestosa

Era una notte buia e tempestosa;

Il lago

Il vento mi impediva di stare in piedi, mi aggrappai ad un ramo e appena la cascata si interruppe un attimo corsi sotto il porticato.

La luna

Era una notte buia e tempestosa;

Salti mortali

I lampioni erano spenti e solo la luce pallida della luna brillava sull'enorme spada che roteavo sulla mia testa per testare la sua manegevolezza: a dir la verità era tutto, tranne che maneggevole, un vero macigno di ferro.

L'incidente

Era una notte buia e tempestosa;

Le notti di tempesta.


Era una notte buia e tempestosa;

notti oscuri

Era una notte buia e tempestosa;

Il mio eroe

Era una notte buia e tempestosa;

Meno male!

Nel sogno mi trovavo al centro di Oak Street ed era notte fonda.

La famiglia: un dono prezioso

Era una notte buia e tempestosa;

ESCURSIONE IN MONTAGNA

Era una notte buia e tempestosa;

lunedì 13 maggio 2013

Nulla è perduto


Era una notte buia e tempestosa; la pioggia cadeva torrenziale - salvo occasionali intervalli in cui era trattenuta da violente raffiche di vento che mi costringevano a richiudere le piccole ali d’orate e facendo sì che l’acqua mi bagnasse delicatamente il volto,segnato da una smorfia di disprezzo nei confronti delle piccole gocce. Il vento mi trasportava dove voleva.
Batte il sole
le spiagge si riempiono
ecco l'estate
Sole che sorge
rugiada che brilla
nuovo giorno

La strada senza uscita

Nel sogno mi trovavo nel centro di Oak Street ed era notte fonda.

Non è sera !

Era una notte buia e tempestosa;

giovedì 9 maggio 2013

martedì 7 maggio 2013

Non tutto è perso.

La faccia dell’orologio si volterà lentamente

L'alchimista.

L'enorme lancetta nera è ancora immobile,ma s'accinge a compiere il gesto di ogni minuto: quel sobbalzo elastico metterà in moto tutto un mondo. La faccia dell'orologio si volterà lentamente…

Un antico paesaggio.

Mi misi in bocca la quantità di pane che bastava per tre minuti di masticazione, poi ritrassi le mie facoltà di percezione sensoriale e mi ritirai nell'intimità della mia mente, mentre i miei occhi e il mio viso assumevano un'espressione vuota e preoccupata. Nei miei occhi, forse, si poteva intravedere la paura, semplice, pura, folle.

La vita e bella

Mi misi in bocca la quantità di pane che mi bastava per tre minuti di masticazione,

Memorie di una vita straordinaria

L'enorme lancetta nera è ancora immobile, ma s'accinge a compiere il gesto di ogni minuto:

l'immaginazione

Mi misi in bocca la quantità di pane che bastava per tre minuti di masticazione,

L'audizione

L'enorme lancetta nera è ancora immobile, ma s'accinge a compiere il gesto di ogni minuto: quel sobbalzo elastico metterà in moto tutto un mondo. La faccia dell'orologio si volterà lentamente…
Eh sì, la faccia dell'orologio si volterà lentamente, purtroppo, mettendo in moto tutto il mondo, il mio mondo.

IL TEMPO VOLA

L'enorme lancetta nera é ancora immobile,ma si accinge a compiere il gesto di ogni minuto;

Il delitto nell'appartamento

L'enorme lancetta nera è ancora immobile, ma s'accinge a compiere il gesto di ogni minuto: quel sobbalzo elastico metterà in moto tutto un mondo. La faccia dell'orologio si volterà, lentamente.

mu

Mi misi in bocca la quantità di pane e qualche erba che bastava per tre minuti di masticazione, poi ritrassi le mie facoltà di percezione sensoriale e mi ritirai nell'intimità della mia mente, mentre i miei occhi e il mio viso assumevano un'espressione vuota e preoccupata.

il libro

"Mi misi in bocca la quantità di pane che bastava per tre minuti di masticazione, poi ritrassi le mie facoltà di percezione sensoriale e mi ritirai nell'intimità della mia mente, mentre i miei occhi e il mio viso assumevano un'espressione vuota e preoccupata…".

Ho raggiunto il Paradiso.

Mi misi in bocca la quantità di pane che bastava per tre minuti di masticazione, poi ritrassi le mie facoltà di percezione sensoriale e mi ritirai nell'intimità della mia mente, mentre i miei occhi e il mio viso assumevano un'espressione vuota e preoccupata. Fuori il cielo ostentava le sue grosse nubi cariche di pioggia e bagnava ogni cosa di tristezza.

Un altro mondo

L'enorme lancetta nera è ancora immobile, ma s'accinge a compiere il gesto di ogni minuto: quel sobbalzo elastico metterà in moto tutto un mondo. La faccia dell'orologio si volterà lentamente lasciando intravvedere un piccolo squarcio di vita.

2057 d.C.

L' enorme lancetta nera  è ancora immobile, ma s' accinge a compiere il gesto di ogni minuto: quel sobbalzo elastico metterà in moto tutto il mondo.

Spazio e Tempo

L'enorme lancetta nera é ancora immobile, ma s'accinge a compiere il gesto di ogni minuto: quel sobbalzo elastico metterà in moto tutto un mondo. La faccia dell'orologio si volterà lentamente...

L'inizio non era previsto

L'enorme lancetta nera è ancora immobile, ma s'accinge a compiere il gesto di ogni minuto:

Ansia

Mi misi in bocca la quantità di pane che bastava per tre minuti di masticazione, poi ritrassi le mie facoltà di percezione sensoriale e mi ritirai nell'intimità della mia mente, mentre i miei occhi e il mio viso assumevano un'espressione vuota e preoccupata.

La fine

L'enorme lancetta nera è ancora immobile, ma s'accinge a compiere il gesto di ogni minuto: quel sobbalzo elastico metterà in moto tutto un mondo. La faccia dell'orologio si volterà lentamente e avverrà l’inaspettato.

Niente è come sembra

Mi misi in bocca la quantità di pane che bastava per tre minuti di masticazione, poi ritrassi le mie facoltà di percezione sensoriale e mi ritirai nell'intimità della mia mente, mentre i miei occhi e il mio viso assumevano un'espressione vuota e preoccupata, avevo paura di morire.

lunedì 6 maggio 2013

Com'é dura la vita, ma riserva sorprese...

Mi misi in bocca la quantità di pane che bastava per tre minuti di masticazione, poi ritrassi le mie facoltà di percezione sensoriale e mi ritirai nell'intimità della mia mente, mentre i miei occhi e il mio viso assumevano un'espressione vuota e preoccupata.

Jennifer

...mentre i miei occhi e il mio viso assumevano un'espressione vuota e preoccupata...Cosa avrebbero detto i miei genitori se l'avessero saputo? E mia sorella? Per non parlare dei miei amici: avrebbero pensato male e non mi avrebbero piú rivolto la parola. Perché queste cose le dovevo combinare sempre io? Mi sa che mi avrebbero pure messo in galera, per una cosa cosí; e chissà per quanti anni.

Un accordo infranto

L'enorme lancetta nera è ancora immobile, ma s'accinge a compiere il gesto di ogni minuto: quel sobbalzo elastico metterà in moto tutto un mondo. La faccia dell'orologio si volterà lentamente…

domenica 5 maggio 2013

BIG BEN


L'enorme lancetta nera è ancora immobile, ma s'accinge a compiere il gesto di ogni minuto: quel sobbalzo elastico metterà in moto tutto un mondo. La faccia dell'orologio si volterà lentamente…

mercoledì 1 maggio 2013

la scimmia

Tutto era calmo sulle rive del maestoso Nilo.

che fine ha fatto Kelly ?

Tutto era calmo sullerive del maestoso Nilo. Il solestava per scomparire dietro le altissimecime delle immense palmepiumate,

Prezioso più grande non esiste

Tutto era calmo sulle rive del maestoso Nilo.
Il sole stava per scomparire dietro le altissime cime delle immense palme piumate, fra un mare di fuoco che arrossava le acque del fiume, facendole sembrare bronzo appena fuso,
Un uomo stava ritto sulla riva, appoggiato al fusto d'una giovane palma.

Il mistero del faraone Osorkon

Tutto era calmo sulle rive del maestoso Nilo.

martedì 30 aprile 2013

Lo scorpione.

Un uomo stava ritto sulla riva, appoggiato al fusto d'una giovane palma...

Messaggio dal Nilo.


Un uomo stava ritto sulla riva, appoggiato al fusto d'una giovane palma...

Lo spirito del Nilo


Tutto era calmo sulle rive del maestoso Nilo.

Ventiquattro ore prima


Erano appena passate le quattro di un pomeriggio di primo autunno.

Il Lago Scandinavo.

Erano appena passate le quattro di un pomeriggio di primo autunno.

Evviva lo scorpione!

Un uomo stava ritto sulla riva, appoggiato al fusto di una giovane palma

Leila

Un uomo stava ritto sulla riva, appoggiato al fusto d'una giovane palma. Si chiamava Khaled ed era il figlio del faraone. Non mangiava da giorni ed era estremamente disidratato, visto il clima torrido. Cosa avrebbe dato per un bicchiere di acqua fresca...Era fuggito da circa una settimana,dopo aver assassinato il padre e la madre per rubare lo "scarabeo magico". Era una collana d'oro con un ciondolo a forma di scarabeo al quale era attribuito il potere dell'immortalità. Era custodito dal faraone e simboleggiava l'immortalità della civiltà egizia.

Torta avventura

Erano appena passate le quattro di un pomeriggio di primo autunno. Sandra, la domestica, si staccò dalla finestra della cucina che dava sul lago con le labbra serrate; da mezzogiorno era già la quindicesima o ventesima volta. Questa volta, mentre veniva via disfece e riannodò distrattamente le stringhe del grembiule.

Una vita insieme a nessuno.

Attendeva non si sa che cosa.

Miguel e il Nilo

Tutto era calmo sulle rive del maestoso Nilo.

Elia

Tutto era calmo sulle rive del maestoso Nilo.

LA GROTTA

Erano appena passate le quattro di un pomeriggio di primo autunno.

EGITTO

Tutto era calmo sulle rive del Nilo.

Il ladro di gioielli

Tutto era calmo sulle rive del maestoso Nilo.

IL FARO DI ALESSANDRIA

Tutto era calmo sulle rive del maestoso Nilo.

lunedì 29 aprile 2013

Ester

Erano appena passate le quattro di un pomeriggio di primo autunno. Sandra, la domestica, si staccò dalla finestra della cucina che dava sul lago con le labbra serrate; da mezzogiorno, era già la quindicesima o ventesima volta. Questa volta, mentre veniva via, disfece e riannodò distrattamente le stringhe del grembiule.

Il grembiule

Questa volta, mentre veniva via, disfece e riannodò distrattamente le stringhe del grembiule. Era sporco. Sporco di rosso. Rosso sangue. Sandra, però, era calma e non aveva paura di essere scoperta. Andò nella camera da letto, per fortuna era al piano terra, non avrebbe fatto fatica a spostare il cadavere.

L'occhio

Tutto era calmo sulle rive del maestoso Nilo.

Una nuova vita

Tutto era calmo sulle rive del maestoso Nilo. Il sole stava per scomparire dietro le altissime cime delle immense palme piumate, fra un mare di fuoco che arrossava le acque del fiume, facendole sembrare bronzo appena fuso, mentre a levante un vapore violaceo, che diventava di momento in momento più fosco, annunciava le prime tenebre.

sabato 27 aprile 2013

2000 ANNI FA

Tutto era calmo sulle rive del maestoso Nilo.
Il sole stava per scomparire dietro le altissime cime delle immense palme piumate, fra un mare di fuoco che arrossava le acque del fiume, facendole sembrare bronzo appena fuso, mentre a levante un vapore violaceo, che diventava di momento in momento più fosco, annunciava le prime tenebre.

HAIKU

GOCCE DI PIOGGIA
DISSETANO I FIORI
NUOVE NASCITE

martedì 23 aprile 2013

ANNA

Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa... e la vedeva.

non la vediamo

Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa... e la vedeva.

Legami indivisibili.

Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa… e la vedeva.

L'isola maledetta

Magari era lì, che stava mangiando, o passeggiando, semplicemente, sul ponte.

Un tramonto indimenticabile

La compagnia veniva su, sbandata, per la scorciatoia che infila il crinale del colle: tanta era la fretta che i sassi rimossi dai ragazzi, rotolando in giù e urtando i piedi delle tre signore, non parevano nemmeno avvertiti.

Gli occhi della Luna.

Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa... e la vedeva.

I tre fratelli

La compagnia veniva su, sbandata, per la scorciatoia che infila il crinale del colle: tanta era la fretta che i sassi rimossi dai ragazzi, rotolando in giù e urtando i piedi delle tre signore, non parevano nemmeno avvertiti.

gli angeli esistono

La compagnia veniva su, sbandata, per la scorciatoia che infila il crinale del colle: tanta era la fretta che i sassi rimossi dai ragazzi, rotolando in giù e urtando i piedi delle tre signore, non parevano nemmeno avvertiti.

Sarà l'aurora.

Eppure c'era sempre uno, uno solo, uno che per primo... la vedeva.

Il fantastico trio

La compagnia veniva su, sbandata, per la scorciatoia che infila il crinale del colle: tanta era la fretta che i sassi rimossi dai ragazzi, rotolando in giù e urtando i piedi delle tre signore, non parevano nemmeno avvertiti.

Che donna! Che gran donna!

Magari era lì che stava mangiando, o passeggiando, semplicemente,  sul ponte

Litigi.

Nessuno chiacchierava o cantava più come un'ora fa, sotto i castagni,...

E disse:"Meglio morire che essere adulti!"

Magari era lí che stava mangiando, o passeggiando, semplicemente, sul ponte e lei passava davanti a qualcuno, ma quel qualcuno non é che la vedesse poi cosí bene: di sfuggita, come un'ombra lei passava sotto al naso al malcapitato.

LA LEGGENDA

Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa... e la vedeva.

Gabriele

Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa...e la vedeva.

Altri gusti, se così possiamo dire..

...Magari era lì che stava mangiando, o passeggiando, semplicemente, sul ponte; poteva essere ovunque, sta di fatto che chiunque l'avesse vista passare, non poteva fare a meno di notarla.

Mi tengo dentro il vuoto che di te mi resta...

Il vecchio Ax diceva: <<Ci sono quelle sere che sono più dure, dove serve bere via le paure...>>

Era solo una storia...

Nessuno chiacchierava o cantava più come un'ora fa, sotto i castagni si intravedeva qualche riccio caduto forse a causa del vento che, sempre più prepotente, spettinava le chiome degli alberi.

Il naufragio

Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa... e la vedeva.

LA COLLINA

La compagna veniva su, per la scorciatoia che infilava il crinale del colle:tanta era la fretta che i sassi rimossi dai ragazzi, rotolando in giù e urtando i piedi delle signore, non parevano nemmeno avvertiti.

LA SIRENA

Succedeva sempre che a un certo punto uno alzava la testa... e la vedeva.